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«SEGNALE POLITICO DI BASSA LEGA»
Ieri i consiglieri di minoranza hanno annunciato e motivato l’intendimento di non partecipare al consiglio comunale di questo pomeriggio per l’approvazione del progetto di ampliamento del pronto soccorso dell’Ospedale Card. “G. Panico” e della conseguente adozione della variante urbanistica.
Per le opposizioni non «vi sono le condizioni minime per esprimersi in maniera ponderata sull’atto portato all’attenzione del Consiglio» e che «l’invio di una bozza della delibera -nel tardo pomeriggio di lunedì solo due giorni prima della data del Consiglio- con un testo che non risponde in maniera esaustiva ai quesiti portati all’attenzione delle varie commissioni che si sono succedute da settembre ad oggi… ai dubbi inevasi si è aggiunta l’assenza del parere della Responsabile del Settore Pianificazione Territoriale».
Poco prima delle 16 orario in cui era in programma la seduta consiliare il sindaco Antonio De Donno ha annunciato di aver chiesto con la maggioranza consiliare alla Presidente del Consiglio di «rinviare la seduta odierna di Consiglio Comunale, rispettando le sensibilità di tutti ed auspicando una futura maggiore responsabilità politica e sociale delle minoranze a fronte di un bene comune così rilevante».
De Donno ha poi precisato: «L’argomento è stato oggetto di discussione della seconda Commissione Consiliare nei giorni: 11 luglio, 12 settembre, 7 ottobre e 10 ottobre. II progetto è stato licenziato definitivamente in data 10 ottobre, dalla seconda Commissione, con riserva da parte dei gruppi consiliari di esprimersi ulteriormente in consiglio comunale, quindi con una manifesta volontà di convocare quello stesso consiglio che, invece, con il comunicato del 22 ottobre, la minoranza ha dichiarato di disertare».
Il primo cittadino chiarisce che la richiesta di rinvio è giunta nonostante ritenga «pretestuose alcune motivazioni addotte, come la proposta di deliberazione firmata da un solo dirigente, che invece riporta all’interno anche le relazioni istruttorie della responsabile del Settore Pianificazione Territoriale».
E ancora dice di essere giunto a questa decisione «pur non avendo avuto alcuna indicazione a non convocare il consiglio comunale monotematico ma al contrario di farlo in tempi brevi e celeri; pur ritenendo gli approfondimenti progettuali, con cui si è proceduto nei lavori della Seconda Commissione, esaustivi e necessari in un argomento di tale portata, considerando che evidentemente non tutte le riserve sono state ancora sciolte e dipanate».
E conclude: «Siamo fermamente decisi a varare una progettualità così importante per il nostro territorio e per la salute pubblica con il massimo del consenso consiliare possibile ma non giustifichiamo in alcun modo l’assenza di tutta la minoranza dall’odierna convocazione, segnale politico di bassa lega a fronte delle considerazioni sopra descritte».
Ieri con un comunicato stampa i consiglieri di minoranza hanno annunciato e motivato l’intendimento di non partecipare al consiglio comunale di questo pomeriggio per l’approvazione del progetto di ampliamento del pronto soccorso dell’Ospedale Card. G. Panico”‘ e della conseguente adozione della variante urbanistica.
Per le opposizioni non «vi sono le condizioni minime per esprimersi in maniera ponderata sull’atto portato all’attenzione del Consiglio» e che «l’invio di una bozza della delibera -nel tardo pomeriggio di lunedì solo due giorni prima della data del Consiglio- con un testo che non risponde in maniera esaustiva ai quesiti portati all’attenzione delle varie commissioni che si sono succedute da settembre ad oggi… ai dubbi inevasi si è aggiunta l’assenza del parere della Responsabile del Settore Pianificazione Territoriale».
Poco prima delle 16 orario in cui era in programma la seduta consiliare il sindaco Antonio De Donno ha annunciato di aver chiesto con la maggioranza consiliare alla Presidente del Consiglio di «rinviare la seduta odierna di Consiglio Comunale, rispettando le sensibilità di tutti ed auspicando una futura maggiore responsabilità politica e sociale delle minoranze a fronte di un bene comune così rilevante».
De Donnop ha poi precisato: «L’argomento è stato oggetto di discussione della seconda Commissione Consiliare nei giorni: 11 luglio, 12 settembre, 7 ottobre e 10 ottobre. II progetto è stato licenziato definitivamente in data 10 ottobre, dalla seconda Commissione, con riserva da parte dei gruppi consiliari di esprimersi ulteriormente in consiglio comunale, quindi con una manifesta volontà di convocare quello stesso consiglio che, invece, con il comunicato del 22 ottobre, la minoranza ha dichiarato di disertare».
Il primo cittadino chiarisce che la richiesta di rinvio è giunta nonostante ritenga «pretestuose alcune motivazioni addotte, come la proposta di deliberazione firmata da un solo dirigente, che invece riporta all’interno anche le relazioni istruttorie della responsabile del Settore Pianificazione Territoriale».
E ancora dice di essere giunto a questa decisione «pur non avendo avuto alcuna indicazione a non convocare il consiglio comunale monotematico ma al contrario di farlo in tempi brevi e celeri; pur ritenendo gli approfondimenti progettuali, con cui si è proceduto nei lavori della Seconda Commissione, esaustivi e necessari in un argomento di tale portata, considerando che evidentemente non tutte le riserve sono state ancora sciolte e dipanate».
E conclude: «Siamo fermamente decisi a varare una progettualità così importante per il nostro territorio e per la salute pubblica con il massimo del consenso consiliare possibile ma non giustifichiamo in alcun modo l’assenza di tutta la minoranza dall’odierna convocazione, segnale politico di bassa lega a fronte delle considerazioni sopra descritte».
Giuseppe Cerfeda



