Puglia e Salento regine dell’estate? Sondaggi e rilevazioni di autorevoli osservatori e istituti di ricerca nazionali dicono di sì, quanto meno nel mercato degli italiani in cui la nostra regione, anche quest’anno, si colloca al primo posto, ex aequo con l’Emilia Romagna, con il 10 per cento di preferenze. Il turismo salentino regge bene alla crisi del settore (italiano e mondiale), consolida il costante trend di crescita e conferma la sua centralità in ambito regionale. L’indagine testimonia come l’industria salentina delle vacanze continui a rivelarsi in controtendenza rispetto all’andamento nazionale. Gli arrivi totali, pari a 145.952, superano infatti del 10,48 per cento quelli dello stesso periodo del 2008, pari a 132.107. Le presenze, 384.037, fanno registrare un +7,4 %, pari a 357.590, con una permanenza media complessiva del 2,79 %, in leggera diminuzione, passa da 2,59 a 2,56 giorni per i turisti italiani e da 3,24 a 3,01 giorni per gli stranieri. Insomma i turisti italiani continuano ad essere il traino, con l’84,2 % del totale degli arrivi. “Un dato quest’ultimo”, ha osservato la commissaria dell’APT di Lecce Stefania Mandurino, “che va letto in modo assolutamente positivo perché ci mette al riparo da brutte sorprese. Quello turistico è infatti un prodotto particolarmente esposto all’andamento dell’economia: in questi ultimi tempi, infatti, i soggiorni vanno accorciandosi a causa della ridotta capacità di spesa delle famiglie dell’area”. Tra i primi fruitori del “prodotto” Salento ci sono i pugliesi con il 19,72% degli arrivi e 21,14 presenze, seguiti dai campani con il 9%, laziali 8,28%, emiliani 6,98%, lombardi 5,05%. Il mercato straniero riconferma al primo posto negli arrivi la Germania, 3,32%, seguita da Francia 1,46%, Regno Unito 1,14%, Svizzera 0,85%, Croazia 0,66%, Grecia 0,62%. Dei mercati tradizionali, conferma la propria affezione il Regno Unito, con un lieve aumento degli arrivi; sono di buon auspicio le new entry Croazia 0,66% e Danimarca 0,64; crescono anche Russia e Cina, mentre si percepisce il calo di Giappone e, soprattutto, degli Stati Uniti 0,47 legato probabilmente all’incertezza economico-finanziaria del Paese e alla debolezza del dollaro sull’euro. I flussi per comuni e strutture ricettive fanno emergere la performance della città di Lecce che, con 59.289 mila arrivi e 115.399 presenze, continua a premere sull’acceleratore contribuendo in maniera forte alla performance della provincia che dal 2003 al 2008 vanta +35 per cento negli arrivi e +19 per cento delle presenze, ma contribuisce anche alla crescita regionale, stimata negli ultimi quattro anni nell’ordine del 21,9 per cento. Ma è tutto il Salento ad essere attrattore turistico: Gallipoli è il secondo comune per arrivi (16.099) e presenze (43.870); seguono Otranto, Ugento, Porto Cesareo, Nardò. Rispetto al 2008, risultano in crescita Melendugno, Santa Cesarea, Maglie e Casarano. Il 77 per cento dei nostri ospiti ha scelto di pernottare in albergo, mentre una buona fetta del 23 per cento che ha optato per l’extra alberghiero, e cioè il 18,8 per cento, ha preferito le strutture complementari (agriturismo e affittacamere) e il 4,1 per cento i b&b, dove forti sono le percentuali di aumento di arrivi e presenze straniere (+48,81 per cento arrivi e +108,84 presenze).



