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Attualità

Tutte le offerte di lavoro

23° Report Arpal Puglia: 782 posizioni aperte, un Recruiting Day presso il Cpi di Lecce e il camper del lavoro prosegue il suo viaggio: dal 7 luglio al 10 luglio sarà a Gagliano del Capo, Santa Maria di Leuca, Corigliano d’Otranto, Salve, Presicce – Acquarica, Patù, Veglie, Sternatia, Nardò

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Nuovo Recruiting Day nel settore delle telecomunicazioni.


Manpower onsite cerca personale per la sede di Lecce: le selezioni si terranno giovedì 17 luglio , dalle ore 15 alle ore 17, presso il Centro per l’impiego di Lecce, in viale Giovanni Paolo II, 3.


Durante la selezione, i partecipanti avranno la possibilità di sostenere colloqui di lavoro direttamente con i recruiter delle risorse umane di Manpower e con gli operatori di Arpal Puglia.


Le posizioni aperte sono diverse: dieci addetti call center outbound, dieci addetti all’assistenza clienti, dieci addetti al montaggio, dieci saldatori a filo continuo, dieci operatori Cnc (leggi il dettaglio delle offerte a pagina 55 e 87 del report).


Per candidarsi, è richiesto il diploma di istruzione secondaria superiore in ambito tecnico per le mansioni di meccatronico e una buona esperienza nelle mansioni ricercate.


La partecipazione è riservata esclusivamente a coloro che avranno presentato la propria candidatura entro la data di scadenza delle offerte, giovedì 17 luglio. Gli interessati potranno candidarsi tempestivamente sul portale regionale Lavoro per Te Puglia.


In sede di colloquio si consiglia di presentarsi muniti di curriculum vitae.


Inoltre, i residenti o domiciliati fuori regione potranno prenotare un colloquio online, da concordare inviando mail a [email protected].


Il Recruiting Day offrirà anche l’opportunità di conoscere da vicino gli obiettivi della strategia #mareAsinistra della Regione Puglia: presso un apposito corner informativo, gli operatori di Arpal Puglia forniranno tutte le informazioni necessarie per conoscere le opportunità di lavoro in regione, con un focus particolare sul rientro dei talenti pugliesi e le iniziative dedicate.


Per informazioni, è possibile contattare il CPI di Lecce al numero 0832 1566023 o tramite email all’indirizzo [email protected].


IL CAMPER DEL LAVORO, SPORTELLO MOBILE DEI CENTRI PER L’IMPIEGO


Il Camper del Lavoro di ARPAL Puglia prosegue il suo viaggio nei comuni del sud e nord della provincia, facendo tappa dal 7 luglio al 10 luglio a Gagliano del Capo, Santa Maria di Leuca, Corigliano d’Otranto, Salve, Presicce – Acquarica, Patù, Veglie, Sternatia, Nardò.


L’obiettivo è portare i servizi dei Centri per l’Impiego direttamente nei territori, avvicinando le politiche attive del lavoro anche alle comunità più periferiche.


L’iniziativa realizzata in collaborazione con Cefas, Consorzio Mestieri Puglia e Sale della Terra, prevede un supporto concreto e personalizzato per cittadini e imprese: orientamento professionale, aiuto nella stesura e aggiornamento del CV, consulenza su offerte di lavoro e percorsi formativi, accesso ai servizi digitali e informazioni utili anche per chi assume.

Il progetto si inserisce anche nel quadro delle azioni contro il caporalato, promuovendo legalità e inclusione.


I DATI DEL 23° REPORT


Il 23° Report settimanale di ARPAL Puglia restituisce un’immagine dinamica del mercato del lavoro nell’Ambito di Lecce, con 782 posizioni aperte suddivise in 223 annunci.


A trainare la domanda occupazionale è, ancora una volta, il settore delle costruzioni che si conferma il comparto più solido e in crescita con 159 posizioni disponibili.


Subito dopo troviamo il settore turistico con 144 opportunità lavorative, segnale evidente del peso che questo ambito riveste per l’economia locale, soprattutto nella stagione estiva.


Al terzo posto, per numero di inserimenti, si colloca il settore agroalimentare con 89 offerte, seguito da quello commerciale che propone 75 opportunità in ambiti legati alla vendita al dettaglio e alla grande distribuzione.


Anche il settore sanitario continua a offrire un numero significativo di posizioni pari a 71 inserimenti, mentre il comparto delle telecomunicazioni raccoglie 50 opportunità, a pari passo con l’industria e la metalmeccanica che si attestano a 51 inserimenti complessivi. Più contenuta, ma comunque rilevante, è la richiesta nel settore dei servizi di pulizia, che propone 31 posizioni, mentre il settore tessile, abbigliamento e calzature (TAC) si ferma a 23 opportunità.


Chiudono il quadro il comparto della bellezza e del benessere, con nove offerte, e il settore amministrativo-informatico che registra sette posizioni aperte.


A completare il panorama occupazionale vi sono 16 posizioni riservate agli iscritti alle categorie protette secondo la legge 68/99 e altre sette destinate a persone con disabilità. Il report segnala inoltre sei tirocini formativi attivi e una serie di proposte di lavoro e formazione all’estero, promosse attraverso la rete EURES che sostiene la mobilità professionale a livello europeo.


Si ricorda che le offerte, parimenti rivolte ad entrambi i sessi, sono pubblicate quotidianamente sul portale lavoroperte.regione.puglia.it, dal quale ci si può candidare direttamente tramite Spid.


Si consiglia di consultare costantemente la pagina Facebook “Centri Impiego Lecce e Provincia”, il portale Sintesi Lecce e i profili Google di ogni centro per l’impiego. Gli uffici sono aperti al pubblico


dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30, il martedì anche nel pomeriggio dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento.


IL 23° REPORT DI ARPAL IN VERSIONE INTEGRALE –  CLICCA QUI



Attualità

C’era una volta l’artigiano

Oltre il 50% delle imprese fatica a trovare personale, artigiani introvabili in Puglia. Confartigianato lancia l’allarme: «Subito una strategia organica per fermare l’emorragia di competenze»

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Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro colpisce soprattutto le imprese artigiane.

In crescita la difficoltà di reperire operai specializzati, mentre pesa il calo demografico e la carenza di orientamento formativo.

IL PROBLEMA DEL PERSONALE QUALIFICATO

In Puglia oltre il 50% delle imprese artigiane segnala difficoltà nel reperire personale qualificato. Un dato che fotografa una crisi strutturale del mercato del lavoro regionale e che rischia di compromettere la tenuta di interi comparti produttivi.

Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato, tra posti vacanti e difficoltà di reperimento, oltre il 42% della manodopera necessaria risulta quasi introvabile.

Nel 2025 la situazione è ulteriormente peggiorata: tra le imprese artigiane la quota di chi segnala difficoltà sale al 53,8%, con un incremento di 3,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

POCHI CANDIDATI E COMPETENZE NON ALLINEATE

Il nodo principale non è solo la qualità dei candidati, ma soprattutto la loro scarsità. Nel 60% dei casi le imprese segnalano un numero insufficiente di aspiranti lavoratori.

A questo si aggiunge un altro elemento critico: nel 32% delle situazioni le competenze dei candidati non risultano adeguate alle esigenze aziendali.

Un disallineamento che evidenzia la distanza tra formazione e mercato del lavoro.

OPERAI SPECIALIZZATI SEMPRE PIÙ RICHIESTI

Gli operai specializzati rappresentano il pilastro delle imprese artigiane pugliesi: costituiscono il 43,2% delle entrate previste, contro il 14,1% delle imprese non artigiane.

Seguono le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, ma è evidente come il cuore dell’artigianato resti legato alle competenze tecniche e manuali, oggi sempre più difficili da reperire.

LE CAUSE: INVERNO DEMOGRAFICO E CRISI DELL’ORIENTAMENTO

Alla base del fenomeno c’è un intreccio di fattori strutturali, demografici e culturali.

Il cosiddetto skill shortage si somma agli effetti dell’inverno demografico: i giovani sono numericamente meno e spesso affrontano scelte formative senza un orientamento adeguato.

Confartigianato sottolinea come in Puglia, nonostante la presenza di norme avanzate, manchi una reale attuazione delle politiche formative.

La formazione professionale, indebolita da anni di disinvestimento, non riesce a rispondere pienamente alle esigenze delle imprese.

Particolare attenzione viene posta anche sul sistema duale e sull’apprendistato, strumenti ritenuti fondamentali per favorire un incontro più efficace tra scuola e lavoro.

L’APPELLO: SERVE UNA RIVOLUZIONE CULTURALE

L’associazione chiede una strategia organica che coinvolga istituzioni, sistema formativo, imprese e famiglie.

Tra le proposte: orientamento precoce, rafforzamento dell’apprendistato duale, correlazione tra politiche formative e sviluppo economico, e un ruolo più attivo delle imprese nel sistema educativo regionale.

L’obiettivo è invertire un trend che rischia di mettere in difficoltà uno dei settori chiave dell’economia pugliese.

La recente riunione sotto l’egida dell’assessore regionale alle deleghe di formazione, lavoro e sviluppo economico rappresenta, secondo Confartigianato, un primo segnale positivo verso la costruzione di una strategia coordinata.

La sfida ora è passare dalle parole ai fatti, per evitare che l’artigianato pugliese perda competenze preziose e, con esse, una parte fondamentale della propria identità produttiva.

 

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Attualità

Matino: 30mila euro per la protezione civile europea

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Approvato il progetto “European Civilian Protection Initiative”: al via nell’aprile 2026, coinvolgerà giovani e operatori di Italia, Grecia e Lettonia. Finanziato dall’Agenzia Italiana per la Gioventù nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione KA210, il progetto del Comune di Matino ha ottenuto un punteggio di 82/100 e un contributo di 30mila euro. L’iniziativa punta su prevenzione dei disastri, resilienza comunitaria e partecipazione civica dei giovani, con attività formative in presenza e online e un forte orientamento alla sostenibilità ambientale

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Importante traguardo per il Comune di Matino, che vede approvato il progetto “European Civilian Protection Initiative” nell’ambito delle Small-scale Partnerships del settore Gioventù.

La proposta ha ottenuto un punteggio di 82 su 100 e un finanziamento complessivo di 30.000 euro. L’avvio delle attività è fissato al 15 aprile 2026, con conclusione prevista il 14 ottobre 2027, per una durata di 18 mesi.

GIOVANI PROTAGONISTI NELLA GESTIONE DELLE CRISI

Il progetto affronta una tematica di forte attualità per lo youth work europeo, concentrandosi su: prevenzione dei disastri e preparazione alle crisi; rafforzamento della resilienza delle comunità locali; promozione dei valori comuni europei e dell’impegno civico; sviluppo di competenze per youth workers e volontari.

L’iniziativa è coerente con la priorità orizzontale “Common values, civic engagement and participation” e nasce da bisogni concreti emersi in contesti territoriali vulnerabili di Italia, Grecia e Lettonia.

FORMAZIONE, COOPERAZIONE E METODOLOGIE INNOVATIVE

Le attività prevedono un’integrazione tra momenti virtuali – analisi, e-learning e coordinamento online – e incontri in presenza, tra cui sessioni formative in Italia e workshop in Grecia.

Il percorso si ispira a metodologie come: GCED (Global Citizenship Education); PAR (Participatory Action Research); scenario-based learning.

L’obiettivo è costruire modelli partecipativi innovativi capaci di rendere i giovani veri agenti di cambiamento, soprattutto nell’ambito della transizione ecologica.

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE COME IMPEGNO CONCRETO

In linea con le priorità dell’Unione Europea, il progetto integra azioni mirate alla sostenibilità ambientale: riduzione dei consumi energetici e degli sprechi; utilizzo di materiali biodegradabili; limitazione dell’uso della plastica; raccolta differenziata durante le attività; scelta di sedi e mobilità a basso impatto ambientale.

Un approccio che punta a generare un impatto positivo sia a livello locale, rafforzando competenze e inclusione, sia a livello transnazionale, favorendo lo scambio di buone pratiche tra istituzioni e organizzazioni della società civile.

«RISULTATO DI GRANDE VALORE»

«L’approvazione della proposta progettuale del Comune di Matino», dichiara il sindaco Giorgio Salvatore Toma, «rappresenta un risultato di grande valore per la nostra comunità. Investire sulla prevenzione dei disastri, sulla preparazione alle crisi e sulla partecipazione civica dei giovani significa rafforzare la resilienza del territorio e costruire una cittadinanza europea più consapevole e responsabile. In un contesto globale segnato da cambiamenti climatici, instabilità geopolitiche e nuove vulnerabilità sociali, è fondamentale coinvolgere i giovani e gli operatori giovanili in percorsi strutturati di formazione e cooperazione internazionale. Il Comune di Matino conferma così il proprio impegno nel promuovere politiche giovanili innovative, sostenibili e orientate ai valori comuni dell’Unione Europea».

Con questo finanziamento, Matino consolida il proprio ruolo nelle reti europee dedicate alle politiche giovanili, puntando su partecipazione, cooperazione e sostenibilità come leve strategiche per il futuro del territorio.

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Attualità

“La mia favola sei tu”, il nuovo brano di Riccardo Marti

Un inno all’amore autentico il nuovo singolo del cantautore di Spongano. Un sigolo intenso e introspettivo che racconta la fragilità dei sentimenti e il bisogno universale di sentirsi scelti

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C’è un amore che non ha bisogno di scenografie, che non si nasconde dietro parole complesse o suoni costruiti.

È un sentimento fragile, a tratti imperfetto, ma proprio per questo vero.

È da questa consapevolezza che nasce “La mia favola sei tu”, il nuovo singolo dello sponganese Riccardo Marti, disponibile dal giorno di San Valentino su tutte le piattaforme digitali.

Il brano si muove su un terreno emotivo delicato: il bisogno di sentirsi scelti, la paura di perdersi, il timore che l’intensità possa trasformarsi in distanza.

Al centro resta una certezza potente: l’amore autentico, anche quando è difficile, lascia un segno e diventa forza.

La mia favola sei tu” è una dichiarazione sincera, scritta con un linguaggio diretto e privo di artifici.

Non cerca effetti speciali, ma punta alla verità delle emozioni.

Ogni parola sembra voler raccontare una storia vissuta, condivisa, riconoscibile da chiunque abbia amato senza riserve.

In un periodo in cui spesso l’amore viene raccontato in modo patinato o idealizzato, il singolo sceglie invece la strada della vulnerabilità.

È proprio nella fragilità che trova la sua potenza espressiva, trasformando un’esperienza personale in un messaggio universale.

Il brano, arrivato nel giorno che celebra l’amore, va oltre la ricorrenza: “La mia favola sei tu” è una canzone per chi crede che l’amore, quando è vero, non abbia bisogno di essere perfetto per essere eterno.

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