Connect with us

Attualità

Un mega parco eolico in mare tra Otranto e Castro

Il progetto prevede 90 pale galleggianti alte circa 250 metri dal livello del mare da impiantare in una fascia costiera larga 15 km che parte da 10 chilometri dalla linea di costa Porto Badisco-Castro fino ad arrivare ad una distanza complessiva di 25 chilometri. Il punto di connessione a terra, in cui far passare il cavidotto, è località La Fraula, a Santa Cesarea Terme

Pubblicato

il

Novanta pale eoliche al largo di Otranto, versante Sud in direzione Castro: è questa l’intenzione della multinazionale Falck Renewables, che ha già annunciato il progetto eolico off shore Kailia, al largo di Brindisi, e ne prepara un secondo, denominato Odra, questa volta nello specchio d’acqua prospicente le marine di Porto Badisco, Santa Cesarea e Castro.


Come ha scoperto la collega di Telerama, Tiziana Colluto, il progetto prevede «circa 90 pale eoliche di 12 Mw ciascuna per un totale di oltre un Gigawatt di potenza. Le pale galleggianti hanno un’altezza di circa 250 metri dal livello del mare e la società vorrebbe impiantarle non molto al largo, bensì in una fascia costiera larga 15 km che parte da 10 chilometri dalla linea di costa Porto Badisco-Castro fino ad arrivare ad una distanza complessiva di 25 chilometri. Il punto di connessione a terra, in cui far passare il cavidotto, è località La Fraula, in territorio di Santa Cesarea Terme».


Tempo previsto per la realizzazione del Parco Marino, circa cinque anni, con attivazione nel 2026.


La Falck Renewables depositerà il progetto, nei prossimi giorni, e al momento non si conoscono altri particolari. Siamo nella cosiddetta fase di scoping, nel corso della quale la multinazionale milanese si confronta con il Ministero per verificare la fattibilità del progetto.


Nelle ultime settimane, però, sono anche stati tenuti degli incontri con associazioni ambientaliste salentine, alcuni circoli di Legambiente, Confindustria ed i sindacati.

Già domani i vertici della multinazionale milanese, saranno nel Salento per rendere pubblico il progetto che, a quanto pare, potrebbe non essere l’unico che ci riguarda, perché tutta la fascia adriatica del Salento, fino a Santa Maria di Leuca, è ritenuta una delle zone più ventose e, dunque, più favorevoli all’eolico off shore.


La presentazione è in programma domattina alle 12 presso il Risorgimento Resort in Via Augusto Imperatore, 19, a Lecce.


Interverranno: Kseniia Balanda, Direttore generale Odra Energia; Fabrizio Tortora, Direttore sviluppo Falck Renewables; Fernando Sada, Direttore tecnico BlueFloat Energy.


*foto in alto di repertorio


Attualità

Tricase conquista la prima storica Bandiera Blu

Il riconoscimento assegnato dalla FEE al CNR di Roma segna l’ingresso del comune, per la prima volta, nel circuito internazionale delle località costiere certificate

Pubblicato

il

Segui il GalloLive News su WhatsApp  clicca qui

di Sefora Cucci

Oggi a Roma, nella sede del CNR, la cerimonia della FEE ha segnato una data destinata a restare nella memoria di molti tricasini.

Per la prima volta Tricase entra nell’elenco delle località Bandiera Blu, il riconoscimento internazionale che premia la qualità delle acque, la gestione sostenibile delle coste e l’attenzione ai servizi e all’ambiente.

L’edizione 2026 conta complessivamente 257 comuni premiati in tutta Italia, undici in più rispetto ai 246 dello scorso anno. Tra i 14 nuovi ingressi figurano anche i comuni salentini di Morciano di Leuca e Tricase. Sale così a 27 il numero delle Bandiere Blu assegnate alla Puglia, confermando la regione tra le più rappresentate a livello nazionale.

Alla cerimonia nella capitale erano presenti il sindaco Antonio De Donno e la vicesindaco Francesca Longo, in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

«Per la prima volta nella nostra storia, ritiriamo per le nostre marine uno dei riconoscimenti internazionali più importanti per qualità del mare, servizi e sostenibilità ambientale. È un grande giorno per la nostra città. Un giorno che Tricase sognava da tempo e che finalmente diventa realtà perché abbiamo smesso di aspettarlo e abbiamo deciso di lavorare affinché potesse davvero accadere. Un obiettivo in cui abbiamo creduto e che abbiamo scelto di costruire passo dopo passo» commenta il sindaco.

Il riconoscimento valorizza uno dei tratti più rappresentativi della costa adriatica salentina, da anni punto di riferimento per il turismo balneare e per la valorizzazione del paesaggio costiero del Capo di Leuca.

Non è un riconoscimento che arriva all’improvviso.

La Bandiera Blu, assegnata dalla FEE, si basa su criteri molto rigidi: qualità delle acque, depurazione efficiente, raccolta differenziata, sicurezza, accessibilità, educazione ambientale. È un insieme di elementi che, messi insieme, raccontano molto più di una semplice “bella spiaggia”. Raccontano un sistema.

Il riconoscimento arriva al termine di un processo di adeguamento ai criteri richiesti dalla FEE, che includono la qualità delle acque, la gestione dei servizi costieri, la depurazione, la raccolta dei rifiuti e la sicurezza dei bagnanti. Parametri tecnici monitorati periodicamente e che contribuiscono alla valutazione complessiva delle località candidate.

Per Tricase si tratta del primo ingresso nella rete delle località Bandiera Blu.

Un risultato che assume anche un valore simbolico per la comunità e per il territorio, come occasione di crescita e di consolidamento dell’identità costiera del comune nel contesto turistico e ambientale del Salento.

 

Continua a Leggere

Attualità

Pioggia di podi salentini alle finali nazionali di Danza CSI

Trionfo salentino alle finali nazionali di Danza CSI: tutti i risultati e le borse di studio

Pubblicato

il

Segui il GalloLive News su WhatsApp  clicca qui

Il palcoscenico di Campi Bisenzio (FI) ha ospitato le Finali Nazionali del concorso di Danza CSI, lo scorso 9 e 10 maggio.

L’evento ha visto splendere i talenti dell’associazione Sportiva Dilettantistica Progetto Danza di Veglie diretta da Giuliana Perrone.

Dopo aver superato le fasi regionali alla rassegna Danza CSI Lecce lo scorso 15 marzo, le ballerine salentine hanno conquistato la giuria nazionale, collezionando primi
posti e prestigiosi riconoscimenti.

Il gruppo allieve del corso avanzato – composto da Alessandra Alemanno, Beatrice Alemanno, Giulia Aprile, Francesca Capoccia, Eleonora De Caro, Giada Gallo, Cristiana Greco, Irene Greco,
Martina Massa, Giada Mazzarelli, Lara Musco, Eleonora Papa, Rachele Stifanelli e Desirè Tondo – ha conquistato il 1° posto nella categoria Gruppo Modern Senior con la coreografia “Territory” firmata da Piero Rubino.

A livello individuale, spicca il 3° posto di Beatrice Alemanno (16 anni) nell’assolo Modern Senior con la coreografia “My perception of love”, che le è valsa anche una borsa di studio per Baridanza
2027.
Eccellenti risultati anche per il terzo corso, formato da Rachele De Pascalis, Anna Frisenda, Alyssa Mello, Aida Persano, Aurora Petrelli, Martina Posi, Gina Sabetta, Giulia Tempesta e Giorgia
Vetrano. Le giovani ballerine hanno ottenuto il 1° posto nella categoria Gruppo Contemporaneo Children con la coreografia “Pure White” di Doriana Epicoco.

Sul fronte solisti, Alyssa Mello (12 anni) ha conquistato il 2° posto nell’assolo Contemporaneo Children con la coreografia “You be faun”. Entrambe le esibizioni del terzo corso hanno ricevuto
una borsa di studio per Abruzzo on stage, assegnata direttamente dal giurato Sabatino D’Eustacchio.

Per Alyssa Mello è arrivato anche un ulteriore e prestigioso riconoscimento: la borsa di studioThis is me” per Baridanza 2026, conferita dalla commissione tecnica.

Il successo è stato corale: l’intera scuola Progetto Danza ha ricevuto una borsa di studio collettiva per il prestigioso Chiavari Summer Dance Festival.

Grandi emozioni sono state regalate anche dalle allieve Giulia Aprile (14 anni, con “Where’s my love“) e Gina Sabetta (12 anni, con “Tourner Dans La Vide“) che, pur senza raggiungere il podio, hanno affrontato la competizione nazionale con straordinaria maturità e professionalità.

Giuliana Perrone (direttrice della scuola e Responsabile Commissione Danza CSI Lecce) ha commentato: «Sono immensamente orgogliosa del percorso, dell’impegno e della passione che le mie allieve hanno portato sul palco. Queste vittorie sono il risultato di sacrifici, disciplina e amore per la danza. Complimenti a tutte le ragazze e allo staff insegnanti per questi traguardi raggiunti a livello nazionale».

Sabina Tondo (Presidente Provinciale CSI Lecce) ha ribadito: «Questo risultato straordinario dimostra il valore del lavoro svolto sul territorio. La danza è un patrimonio artistico e culturale di tutti, un linguaggio universale che unisce e non appartiene alle singole sigle o federazioni. Come CSI Lecce continuiamo a sostenere lo sport e l’arte come strumenti di crescita inclusiva per ogni giovane atleta».

Marco Calogiuri (Vice Presidente Nazionale CSI) ha concluso: «Le Finali Nazionali rappresentano il culmine di un percorso educativo e associativo di altissimo livello. Il successo delle atlete salentine dà lustro a tutto il comitato e conferma la bontà del progetto CSI, capace di coniugare la qualità tecnica con i valori sani dello sport. La danza si conferma una disciplina dal forte impatto sociale, un bene comune che supera ogni confine istituzionale e mette al centro la crescita dei ragazzi».

Continua a Leggere

Attualità

I Sindaci dell’ARO Le/7 rompono il silenzio

La gestione in house entra nel vivo: confermata la convenienza economica della scelta in house per i Comuni e per i cittadini

Pubblicato

il

Segui il GalloLive News su WhatsApp  clicca qui

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota trasmessa dai 22 sindaci dell’Aro Le/7.

«Noi Sindaci aderenti all’Aro Le/7, sino ad oggi, abbiamo preferito non prendere parte alla bagarre mediatica messa in piedi dalle minoranze di alcuni Comuni e dai competitori politici nelle imminenti elezioni amministrative.

Il silenzio serbato sino ad oggi è stato frutto di una scelta, dettata dal fatto che l’ambizioso percorso di internalizzazione del servizio di igiene urbana, attraverso una società in house, non ha colori politici né è frutto di uno schieramento piuttosto che di un altro, ma poggia su una visione solida e concreta, su un piano industriale affidabile concepito nell’esclusivo interesse delle comunità amministrate, che potranno beneficiare dei risparmi di spesa e della maggiore efficienza di una sua gestione diretta.

Nel Centro Nord la gestione di servizi pubblici attraverso società in house ha prodotto eccellenti risultati; anche in provincia di Bari operano già quattro esperienze analoghe. In provincia di Lecce, invece, l’ARO LE/7 rappresenta la prima esperienza di questo tipo.

Sappiamo che un modello privo dell’utile d’impresa può non incontrare il favore di alcuni operatori economici. Tuttavia i 22 Sindaci dell’ARO LE/7 hanno scelto all’unanimità la gestione in house, nella convinzione che il primo dovere degli amministratori sia perseguire l’interesse generale dei cittadini.

È vero: l’avvio della gestione in house ha richiesto tempo. Ciò è dipeso dal carattere innovativo dell’iniziativa, dall’assenza di precedenti nel territorio, dalle modifiche normative intervenute e dalle numerose variabili emerse negli ultimi due anni. Questo, però, non significa che il lavoro sia rimasto fermo. Al contrario, l’Assemblea dei Sindaci e il Consiglio di amministrazione di Terra d’Otranto S.p.A. hanno proseguito con serietà e continuità non curanti dei detrattori.

Ieri in assemblea è stato approvato lo schema di contratto aggiornato, che potrà dare concreto avvio alla gestione in house. Si è preso atto che il piano industriale attualizzato al 2026, conferma la piena validità della gestione esercitata tramite la società in house, perché è stata confermata la convenienza economica, una maggiore efficienza ed efficacia, rispetto a qualsiasi altro modello, con costi molto inferiori rispetto al mercato per centinaia di migliaia di euro all’anno e conseguente beneficio sulla componente TARI relativa al servizio di raccolta.

E’ importante precisare pure che la Corte dei Conti, con la deliberazione n. 73 del 7 aprile 2026, relativa agli adempimenti del Comune di Santa Cesarea Terme in materia di razionalizzazione delle partecipazioni societarie, non ha messo in discussione né la bontà né la legittimità della scelta amministrativa compiuta. Contrariamente a quanto sostenuto da alcuni consiglieri di minoranza, la deliberazione ha soltanto sollecitato i Comuni “ad attivare le opportune iniziative volte a consentire l’immediato avvio dell’attività societaria”. Una sollecitazione che i Sindaci condividono pienamente, anche perché le misure necessarie sono già in fase di avanzata esecuzione.

La deliberazione della Corte dei Conti (non è una sentenza) non accerta alcuna responsabilità a carico degli amministratori, ma segnala solo alcune presunte criticità, che tuttavia sono già risolte o in via di immediata soluzione.

La delibera di nomina del Cda è stata regolarmente trasmessa. La scelta di un organo collegiale, composto da professionalità qualificate con competenze tecnico-giuridiche e specialistiche, consente alla società di disporre stabilmente di un patrimonio di competenze interne che, diversamente, dovrebbe essere reperito mediante il ricorso a consulenze esterne, con conseguenti maggiori costi a carico della collettività.

Quanto alla fideiussione rilasciata dai Comuni in favore di Terra d’Otranto S.p.A., è necessario ribadire un punto essenziale: i Comuni non hanno contratto alcun debito, ma hanno prestato una garanzia. Il rischio di insolvenza della società in house è stato neutralizzato attraverso specifici accorgimenti tecnici, tra cui la delegazione di pagamento dei Comuni in favore dell’istituto bancario che erogherà il mutuo e l’attivazione dell’indennità di subentro prevista dalla disciplina regolatoria ARERA di cui all’Allegato A alla deliberazione n. 397 del 5 agosto 2025.

I Comuni dell’ARO LE/07, dunque, proprio per osservare il principio di prudenza richiamato dalla Corte dei Conti, hanno posto in atto accorgimenti tecnici ancora più risolutivi che escludono il rischio di insolvenza della società con la eventuale responsabilità degli enti fideiussori.

Inoltre, la proroga tecnica in favore di Ercav trova giustificazione nella normativa vigente e nel regime commissariale, con poteri sostitutivi, istituito dalla Regione Puglia per diverse Aro in Puglia, tra cui l’Aro7/Le.

Ripetiamo, non vogliamo farci trascinare nelle beghe delle lotte politiche locali, che strumentalizzano e travisano i fatti per bassi fini elettorali e ribadiamo che l’impegno che è stato profuso sino ad oggi porterà i suoi frutti entro breve.  I fatti lo dimostreranno ed i cittadini sapranno giudicare e distinguere tra chi lavora in silenzio nel loro interesse e chi solleva polveroni ed inutili allarmismi».

Continua a Leggere
Pubblicità
Pubblicità

Più Letti