Un avvenimento tragico e sconcertante che sembra inarrestabile e in forte crescita, è quello delle discariche abusive che invadono il territorio del Basso Salento. La notizia emerge dai dati della Regione Puglia, che mettono la provincia di Lecce ai massimi vertici. Le campagne del territorio in questione, verdeggianti dai secolari uliveti, vengono molestate da immondizia di ogni genere, lavatrici, frigoriferi, batterie d’auto, pezzi d’auto, sanitari e ancora più preoccupante eternit, dannoso per la salute a causa dell’amianto, fattore principale di mortalità alle vie respiratorie. Chi “usufruisce”, concedetemi questo termine, sono la maggior parte delle volte comuni cittadini, inconsapevoli e irresponsabili che, sebbene i Comuni delle città salentine si stiano attrezzando alla raccolta differenziata porta a porta e allo smaltimento dei rifiuti pericolosi, senza alcun motivo li riversano nelle campagne o nelle cave dismesse o peggio ancora nei pressi delle spiagge o sulla riva del mare deturpando anche il paesaggio marino. A contribuire a questa inusuale procedura sono gli ingombranti rifiuti industriali, gomme d’auto, scarti d’olio, materiale ferroso e scarti edili di ogni genere. Credo che sia arrivato il momento di dire basta a questo scempio ambientale, di essere più consapevoli delle nostre azioni, non più concepibile in un mondo moderno dove i mass-media ci aggiornano sui fatti e suoi rischi ambientali. Tutti noi cittadini dobbiamo costruire un Salento migliore per le future generazioni, perché è su di loro che si riverserà tutto ciò, credo che dobbiamo toglierci dalla mente che c’è sempre qualcuno che ripara i nostri errori. Il Salento è una terra fantastica ricca di storia e di risorse, come il turismo, e perciò tutti noi possiamo contribuire, anche con piccoli gesti, a rispettarla e a valorizzarla, è così che si ama la propria terra e si ha rispetto delle proprie radici.
Alessandro Bianco – Tricase



