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Attualità

Una Stella per la Speranza

Campagna di solidarietà della Lilt di Lecce: acquista la tua “Stella di Natale” per sostenere i servizi gratuiti di prevenzione e assistenza oncologica e la dotazione tecnologica del “Centro Ilma”

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Una Stella per la Speranza” è la campagna di solidarietà promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) di Lecce.


Con l’acquisto di una Stella di Natale sarà possibile sostenere i servizi gratuiti di prevenzione e assistenza oncologica che l’associazione offre da oltre trent’anni sul territorio, nonché le attività di divulgazione scientifica e i numerosi progetti di educazione alla salute che coinvolgono oltre 70 scuole di ogni ordine e grado e numerose aziende del territorio.


Il contributo richiesto per le piantine è di 10 euro e la prevendita è già cominciata.


Per prenotare la Stella di Natale della Lilt Lecce si può contattare la Delegazione Lilt più vicina (Casarano, Alezio, Aradeo, Arnesano, Calimera, Cavallino, Carmiano/Magliano, Collemeto, Copertino, Corigliano D’Otranto, Cursi, Galatina, Galatone, Gallipoli, Lecce, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Melendugno, Melissano, Minervino di Lecce – Delegazione “Terre d’Otranto”, Monteroni, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nardò, Novoli, Ruffano, San Donato/Galugnano, Scorrano, Specchia, Squinzano, Strudà, Trepuzzi, Ugento, Veglie; gli indirizzi su www.legatumorilecce.org) oppure telefonare allo 0833512777.


Sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 dicembre, inoltre, i volontari dell’associazione saranno presenti come ogni anno nelle principali piazze del Salento per distribuire le piantine, il materiale informativo sulla prevenzione e la rivista di divulgazione scientifica Lilt Lecce diretta dall’oncologo Giuseppe Serravezza.


«Con questa campagna», dichiara Simonetta Pepe, presidente della LILT di Lecce, «vogliamo rinnovare il nostro impegno verso tutti i cittadini che, ogni giorno, affrontano la sfida del tumore, e al contempo rinsaldare quel legame di solidarietà che permette di garantire servizi di prevenzione gratuiti, assistenza domiciliare, supporto psicologico e progetti di prevenzione nelle scuole e nelle comunità. Ogni Stella che scegliamo non è solo un gesto, ma un messaggio di speranza e vicinanza».


I SERVIZI DELLA LILT LECCE


La LILT di Lecce è attiva da oltre 30 anni sul territorio provinciale e assicura molti utili servizi alla popolazione.


Educazione sanitaria sulla prevenzione e lotta ai fattori di rischio ambientale, con incontri, conferenze, dibattiti e diffusione di materiale divulgativo.


Oltre 70 scuole della provincia sono coinvolte nei progetti Lilt (“One health: Prevenire è vivere” e “Guadagnare Salute con la Lilt”).


Per le aziende, invece, è in corso la campagna “In-Vesti Salute” che prevede percorsi di prevenzione sui luoghi di lavoro con incontri informativi e visite di prevenzione.


Prevenzione clinica con visite e consulti specialistici gratuiti (Oncologia, Senologia, Ginecologia, Dermatologia, Urologia) nelle 36 sedi di Delegazione.


Sostegno psicologico per pazienti, familiari e caregiver.

Assistenza domiciliare oncologica e sociale ai pazienti terminali, con quattro équipe medico-infermieristiche e volontari.


Trasporto pazienti per radioterapia.


Attività di orientamento e accoglienza nei C.OR.O ospedalieri (Centri di Orientamento Oncologico) a Lecce, Casarano, Gallipoli e Tricase.


Ricerca ambientale (Progetto Geneo, ecc.).


Divulgazione scientifica.


SOSTENERE IL CENTRO ILMA


La campagna “Una Stelle per la Speranza” serve a sostenere anche la dotazione tecnologica del Centro Ilma, l’Istituto multidisciplinare per la lotta al cancro che Lilt Lecce ha realizzato alle porte di Gallipoli.


All’interno del Centro Ilma, «che appartiene ai tantissimi cittadini che lo hanno voluto e sostenuto», coesisteranno un Centro di ricerca per la prevenzione primaria, un’Area per la prevenzione clinica, un’area per la riabilitazione, un Centro studi e biblioteca e una Sala convegni per divulgazione scientifica e attività multimediali.


Il Centro Ilma rappresenta la sfida del Salento al cancro sul fronte delle cause e della prevenzione ed è il più prezioso lascito di tutti noi alle generazioni future.


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Attualità

SuperEnalotto, sfiorato il colpo grosso: doppio “5” da oltre 52mila euro

Due vincite centrate nella stessa ricevitoria salentina durante l’ultima estrazione. In Puglia stabile il settore del gioco, mentre cala la raccolta del SuperEnalotto

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La fortuna passa dal Salento e lascia in dote oltre 52mila euro. Nell’estrazione del SuperEnalotto di martedì 9 giugno sono stati infatti centrati due “5” da 26.057,18 euro ciascuno, per un totale complessivo superiore ai 52mila euro.

Le schedine vincenti sono state giocate presso la “Tabaccheria San Lazzaro”, in via San Lazzaro 45 a Lecce.

Un risultato che ha soltanto sfiorato il sogno del “6”, ma che rappresenta comunque una vincita importante e destinata ad alimentare curiosità e speranze tra gli appassionati del gioco.

La doppia combinazione fortunata è stata registrata nella stessa estrazione e nello stesso punto vendita, circostanza che ha inevitabilmente attirato l’attenzione di tanti giocatori.

Secondo quanto riportato da Agipronews, il comparto del gioco in Puglia attraversa una fase di sostanziale stabilità. I dati più recenti relativi al 2025 evidenziano infatti una spesa complessiva – intesa come raccolta al netto delle vincite – rimasta in linea con quella dell’anno precedente, attestandosi intorno a 1,5 miliardi di euro.

Diverso, invece, l’andamento specifico del SuperEnalotto. In questo caso si registra una flessione della raccolta regionale: la spesa si ferma a 52,53 milioni di euro, con un calo dell’8,7% rispetto ai 57,3 milioni registrati nei dodici mesi precedenti.

Resta intanto altissima l’attenzione attorno al jackpot milionario. L’ultimo “6” risale al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, furono vinti 35,4 milioni di euro.

Per la prossima estrazione, in programma giovedì 11 giugno, il montepremi salirà invece a 177,5 milioni di euro, una cifra destinata ancora una volta ad accendere sogni e tentativi in tutta Italia.

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Ascensori fuori uso e ambulanza ferma: criticità al PTA di Gagliano del Capo

Pagliaro (FDI) denuncia ritardi, carenze strutturali e servizi ancora incompleti: «Situazione di sofferenza per un presidio fondamentale del Capo di Leuca»

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Tornano sotto i riflettori le criticità del Presidio territoriale di assistenza di Gagliano del Capo. A denunciarle è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, che parla di disservizi ancora irrisolti e di una struttura costretta a operare tra difficoltà quotidiane e carenze croniche.

Tra i problemi segnalati vi sono due ascensori fuori servizio da mesi, proprio quelli che consentono di raggiungere il terzo piano del presidio. Una situazione che, secondo Pagliaro, crea notevoli disagi soprattutto agli utenti più fragili.

«Una vera fatica per gli utenti anziani e con patologie che hanno la necessità di raggiungere i diversi uffici aperti al pubblico», afferma il consigliere.

Nel mirino anche la gestione dei mezzi sanitari. Pagliaro torna a denunciare il caso di un’ambulanza ferma da tempo per un guasto di poco superiore ai 500 euro, mentre l’Asl continua a sostenere costi elevati per il noleggio di un mezzo sostitutivo. «Una follia, e l’ennesimo esempio di spreco di risorse pubbliche che fa schizzare la spesa sanitaria», attacca.

Il riferimento è anche al sopralluogo effettuato nel febbraio 2023 nell’ambito delle verifiche condotte nelle strutture sanitarie dell’Asl Lecce. «Tutti gli ambulatori soffrivano di carenza di personale», ricorda Pagliaro, sottolineando «gli sforzi e l’abnegazione di medici, infermieri e operatori in servizio per far fronte alla domanda di salute del territorio».

Alcune criticità, secondo il consigliere regionale, sarebbero state affrontate dopo le segnalazioni presentate alla Commissione Sanità. In Oculistica è arrivato un secondo medico, anche se a tempo parziale, mentre a Cardiologia sono state rinnovate le attrezzature ed è stato acquistato il densitometro per l’ambulatorio di Ortopedia e Reumatologia.

Restano però aperte numerose questioni. «La seconda sala operatoria, nonostante le rassicurazioni su una sua imminente attivazione, è rimasta ferma», osserva Pagliaro.

Critica anche la situazione della Radiologia, dove, secondo il consigliere, sarebbe necessario sostituire i macchinari e ampliare le ore di servizio.

Particolarmente delicato il quadro relativo alla Dermatologia. Il presidio, un tempo centro di riferimento per il trattamento fotodinamico delle patologie della pelle, sarebbe inattivo da anni perché «le cabine fuori uso non sono mai state riparate o sostituite».

Preoccupano infine i ritardi nei lavori dell’ospedale di comunità. Secondo Pagliaro, gli interventi procedono lentamente rispetto alla scadenza prevista per fine giugno.

«Una situazione di sofferenza per questo presidio importante che serve l’intero bacino d’utenza del Capo di Leuca», conclude il consigliere, ricordando che la struttura è chiamata a fronteggiare «un’impennata di accessi in estate, senza mezzi e personale adeguati».

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Attualità

Un pesce scorpione a riva in pochi centimetri d’acqua nel mare di Santa Caterina | Il video

Scattano le ricerche nel porticciolo. Lo Sportello dei Diritti: “Fate attenzione se fate il bagno in questo tratto di mare. L’animale dotato di aculei velenosi sul dorso e vicino alle branchie è pericoloso per l’uomo”

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 Il 10 giugno, è stato avvistato e filmato un esemplare di pesce scorpione in pochi centimetri d’acqua nel porticciolo di Santa Caterina.

L’avvistamento e la documentazione video del pericoloso animale, sono stati realizzati da un bagnante con il proprio cellulare e il video postato in rete. Il pesce scorpione (Pterois miles BENNET, 1828), noto anche col nome di pesce leone, appartiene alla famiglia Scorpaenidae ed è originario dell’Oceano Indiano e del Mar Rosso.

A causa del surriscaldamento globale, a partire dal 1992 è però stato avvistato sempre più frequentemente anche nel Mar Mediterraneo, nel quale è arrivato tramite il Canale di Suez.

Esso, infatti, viene annoverato tra le specie lessepsiane, che prendono il nome da Ferdinand de Lesseps, ingegnere francese promotore ed esecutore del suddetto canale, dal quale passa il 12% del commercio via mare mondiale.

Tale specie, tuttavia, rappresenta una minaccia per la biodiversità del Mare Nostrum, in quanto non ha predatori naturali e riesce a proliferare.

La d.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon nel Regno Unito, esperta di fauna marina, dopo aver visionato la foto, ha confermato la specie, visto che spesso viene confuso con Pterois volitans (LINNAEUS, 1758) con quale è fisicamente molto simile.

Gli esemplari di tale specie sono molto belli da vedere e pertanto vengono spesso presi di mira dai fotografi subacquei. Tuttavia, possono essere pericolosi per la salute dell’uomo in quanto presentano vari aculei collegati a ghiandole velenifere che secernono una serie di tossine che agiscono principalmente a livello neuromuscolare.

La zona dell’avvistamento, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, è molto frequentata da bagnanti e subacquei, pertanto invitiamo a prestare massima attenzione.

Chi avvista uno di questi pesci può inviare una foto o un video a ISPRA tramite sito, WhatsApp (+39 320 4365210) o collegandosi ai gruppi Facebook Oddfish e Fauna Marina Mediterranea, usando l’hashtag #Attenti4.

Fortunatamente è una specie edibile molto apprezzata in ambiente culinario. Si prevede, nei prossimi giorni, una cattura dell’animale ed una sua collocazione nell’ Acquario del Salento, a Santa Maria al Bagno.

Il video è stato pubblicato dalla pagina facebook Porta di Mare

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