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A poco più di un anno dalla firma del «Protocollo d’Intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione nella provincia di Lecce» – avvenuta a Melissano il 15 maggio 2025 – si è tenuta il 25 giugno scorso presso la Prefettura di Lecce, presieduta dal Prefetto Natalino Manno, la riunione di monitoraggio per tracciare un bilancio dei risultati conseguiti e programmare le prossime linee di azione.
Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti delle istituzioni locali, del terzo settore, del mondo bancario e degli ordini professionali, uniti nel comune obiettivo di non abbassare la guardia e rafforzare la rete di protezione per famiglie e piccole imprese.
Durante l’incontro, il Prefetto ha reso noto che da maggio 2025 sono state presentate 6 istanze di accesso al Fondo di solidarietà ministeriale (3 per usura e 3 per estorsione). Un dato giudicato positivo ma che, come evidenziato dal Prefetto e dalle Forze di Polizia, rappresenta solo la punta dell’iceberg di fenomeni che rimangono ancora in larga parte sommersi a causa della resistenza a denunciare.
A preoccupare sono anche le recenti risultanze investigative, che evidenziano la presenza di sodalizi criminali locali – talvolta in alleanza con la criminalità brindisina – dediti ad applicare tassi usurari elevatissimi a danno di piccoli imprenditori e nuclei familiari in difficoltà.
In attuazione del Protocollo, il territorio salentino ha visto l’avvio e il consolidamento di importanti presidi di legalità, a cominciare da Melissano, con lo sportello antiracket, inaugurato contestualmente alla firma del Protocollo, pienamente operativo con cadenza bisettimanale, gestito in collaborazione con l’Associazione «Vivere Insieme».
L’Ambito di Galatina ha formato i propri operatori sociali attraverso percorsi mirati in «Educazione Finanziaria» per gestire direttamente in autonomia lo sportello e ha avviato interlocuzioni con la Fondazione De Grisantis per potenziarne i servizi.
A Maglie è stato promosso il progetto «Inclusione finanziaria: partire dal territorio» che ha formato ben 25 operatori sociali sulle procedure di esdebitazione e gestione del bilancio familiare, in collaborazione con RITMI e Fondazione De Grisantis.
A Lecce è già da tempo attivo un Organismo di Composizione della Crisi (OCC), che ha registrato nell’ultimo anno un incremento del 100% delle domande da parte di famiglie sovraindebitate, segno di un forte disagio economico ma anche di una maggiore conoscenza dello strumento.
Anche gli Ambiti di Casarano e Martano hanno confermato la prossima attivazione dei propri sportelli informativi. Martano, in particolare, ha già svolto un’intensa attività di sensibilizzazione con le scuole e la cittadinanza attraverso eventi dedicati alla memoria e alla legalità.
Il report delle attività evidenzia lo straordinario sforzo degli enti del Terzo Settore. In particolare, l’Associazione Calimerese Esercenti Artigiani ha seguito direttamente due vittime di usura, ottenendo per una la sospensione di un pignoramento e per l’altra l’accesso al mutuo del Fondo di Solidarietà. La Fondazione Mons. Vito De Grisantis ETS, nel solo 2025, ha accolto e ascoltato 69 beneficiari (tra famiglie e piccoli operatori).
Attraverso convenzioni con istituti bancari (tra cui Banca Mediolanum e Intesa Sanpaolo) e grazie ai fondi nazionali (MEF) e regionali, ha deliberato ed erogato prestiti di soccorso e microcredito sociale per svariate decine di migliaia di euro, proseguendo l’attività con ulteriori 49 istruttorie nei primi mesi del 2026.
L’Associazione contro la cultura socio mafiosa ha siglato intese con diversi comuni del Nord Salento e con la Fondazione De Grisantis per avviare campagne informative mirate, in particolare per arginare il legame tra sovraindebitamento e ludopatia.
Nonostante l’impegno, dal tavolo sono emerse alcune significative criticità gestionali e di sistema.
È stata segnalata la difficoltà di ottenere riscontri positivi dagli istituti bancari, che spesso negano il credito anche a fronte di garanzie elevate fornite dai Confidi. A tal riguardo, nel corso di questo primo anno di attuazione del protocollo, è stata elaborata una bozza di convenzione tipo, in valutazione da parte di ABI nazionale nelle more delle nuove linee guida che saranno adottate dal MEF alla luce delle recenti modifiche sul Fondo Antiusura, al fine di superare le rigidità burocratiche e di favorire l’accesso al credito da parte delle persone in condizioni di vulnerabilità. A tal riguardo, ABI nazionale
Il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti ha rinnovato la disponibilità della categoria a fornire consulenza gratuita alle famiglie per la ristrutturazione del debito. Ha inoltre proposto di guardare al modello siciliano (un fondo ad hoc messo in campo dalla Regione per anticipare le cauzioni d’accesso alle procedure di esdebitazione) per aiutare chi non ha risorse minime di partenza.
In chiusura dei lavori, il Prefetto Natalino Manno ha annunciato una serie di azioni immediate per rilanciare l’efficacia del Protocollo.
A partire dal mese di settembre 2026, verranno organizzati eventi pubblici nei territori (partendo da Melissano) rivolti direttamente alle famiglie e ai cittadini.
In collaborazione con Banca d’Italia (che ha garantito l’impegno sul fronte dell’educazione finanziaria) e con l’Ordine dei Commercialisti, verranno realizzati e distribuiti opuscoli e schede informative sintetiche contenenti istruzioni chiare su come accedere ai prestiti legali e sulle norme del sovraindebitamento. Tali documenti saranno inviati a tutti i Comuni del territorio e agli organi di stampa.
La Prefettura farà da tramite per facilitare il dialogo tra l’ABI e gli enti del territorio per risolvere le situazioni di stallo istruttorio delle pratiche di finanziamento.
Proprio ieri è stata poi formalizzata una nota al Presidente della Regione Puglia, auspicando che il positivo modello messo in campo dalla Regione Sicilia nell’ambito delle procedure di esdebitazione possa essere esteso quale best practice anche al territorio pugliese, al fine di consentire la costituzione di un apposito fondo per consentire alle famiglie il pagamento della cauzione necessaria per accedere alle procedure di sovraindebitamento.
«Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia» – ha concluso il Prefetto Manno. «Dobbiamo rompere l’isolamento che attanaglia le vittime e far comprendere che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, è presente e pronto ad accompagnare i cittadini onesti verso la legalità finanziaria».




