Vito Fazzi, nuovo acceleratore per la radioterapia

Un acceleratore lineare. Foto di repertorio

Il pomeriggio del 30 settembre dovrebbe segnare una nuova tappa per la Radioterapia dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. È infatti prevista per quella data la prima seduta su un paziente effettuata con il nuovo acceleratore lineare installato nel reparto.

Prima dell’avvio dell’attività clinica dovrà essere completata la fase dei controlli. La Fisica sanitaria sta verificando la sicurezza e l’efficienza dell’apparecchiatura, mentre tra il 28 settembre e la mattina del 30 sono programmate alcune simulazioni senza pazienti. Le prove saranno svolte anche con il supporto dei tecnici dell’azienda produttrice.

Tecnologie avanzate per preparare i trattamenti

Il nuovo acceleratore rappresenta uno dei tasselli del rinnovamento tecnologico avviato nel reparto leccese. Da giugno è già utilizzata una TC di simulazione acquistata con risorse del Pnrr e destinata alla preparazione dei percorsi radioterapici.

L’apparecchiatura acquisisce immagini attraverso 128 strati e dispone di un’apertura di 82 centimetri. Questa caratteristica consente di sistemare correttamente il paziente anche quando è necessario ricorrere ai dispositivi che ne mantengono immobile il corpo durante la seduta.

Alla qualità delle immagini si affianca l’impiego dell’intelligenza artificiale. Il sistema adegua automaticamente alcuni parametri alle caratteristiche della persona esaminata, offrendo agli specialisti informazioni più dettagliate per stabilire l’area da sottoporre alle radiazioni.

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Individuare il bersaglio e proteggere gli organi sani

Un ulteriore programma permette di ricostruire i contorni della massa tumorale e delle strutture anatomiche circostanti. L’elaborazione automatica costituisce un supporto alla pianificazione, mentre la valutazione conclusiva rimane affidata ai medici della Radioterapia oncologica.

La maggiore definizione delle immagini aiuta a concentrare il trattamento sulla zona interessata, con l’obiettivo di limitare quanto più possibile il coinvolgimento degli organi sani e adattare la terapia al singolo caso.

Il paziente seguito durante ogni movimento

Il reparto ha introdotto anche AlignRT, un sistema capace di sorvegliare continuamente la posizione del paziente. Il controllo avviene per tutta la durata della seduta e consente di rilevare eventuali spostamenti rispetto all’assetto stabilito durante la preparazione.

Il successivo aggiornamento riguarderà il cosiddetto gating respiratorio. La tecnologia permette all’acceleratore di erogare le radiazioni seguendo le diverse fasi della respirazione. Sarà particolarmente utile quando il tumore si trova in una zona del corpo che si muove mentre il paziente inspira ed espira, perché consentirà di seguire meglio il bersaglio e di ridurre l’esposizione dei tessuti vicini.

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