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Un’esenzione straordinaria dal tributo 630 per gli olivicoltori proprietari di terreni ormai improduttivi a causa della Xylella fastidiosa. È quanto prevede la mozione sul Piano di rigenerazione olivicola approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia e sottoscritta da tutti i capigruppo.
Il provvedimento impegna la Giunta regionale a utilizzare le risorse residue dei 300 milioni di euro stanziati per il Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, destinandole allo sgravio del contributo richiesto agli agricoltori colpiti dal batterio.
La misura avrà carattere una tantum e dovrà essere sostenuta anche dal Governo nazionale. La Regione sarà quindi chiamata a sollecitare il ministero dell’Agricoltura affinché approvi l’intervento e ne consenta l’attuazione.
Una risposta per le aziende senza reddito
Alla base dell’iniziativa vi è la difficile condizione delle imprese che, dopo aver perso gli uliveti e la capacità produttiva, continuano a essere tenute al versamento del tributo richiesto dal Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia.
Il Consiglio regionale chiede dunque di individuare gli oliveti divenuti improduttivi per effetto della Xylella e di riconoscere ai proprietari l’esenzione straordinaria, utilizzando le somme ancora disponibili del Piano.
L’obiettivo è offrire un sostegno immediato a un settore che continua a subire le conseguenze economiche e produttive di una delle più gravi emergenze fitosanitarie vissute dall’agricoltura pugliese.
Le riserve di Coldiretti
Coldiretti Puglia accoglie positivamente l’attenzione riservata dalla Regione alla questione del tributo 630, ma invita a non sottrarre risorse agli interventi destinati alla rigenerazione delle aree colpite.
Secondo l’organizzazione agricola è «necessario che la Regione Puglia, attraverso l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, riunisca il tavolo regionale di partenariato e assuma un ruolo di coordinamento e di impulso nell’ambito del Tavolo nazionale permanente sulla Xylella fastidiosa, promuovendo la rimodulazione delle misure ancora attuabili del primo Piano straordinario e l’attivazione del secondo Piano di rigenerazione, adeguandolo all’effettiva estensione dell’area infetta e ai nuovi fabbisogni delle imprese agricole».
Il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, richiama la necessità di trovare una soluzione definitiva al tributo senza ridurre le risorse destinate alla ricostruzione agricola e paesaggistica.
«Comprendiamo perfettamente la volontà della Regione di dare una risposta agli agricoltori sul tributo 630, una vicenda che rappresenta da anni una ferita aperta e sulla quale serve una soluzione definitiva. Ma sarebbe un errore utilizzare risorse nate per un’altra emergenza. I fondi destinati alla rigenerazione della Xylella devono continuare a finanziare esclusivamente la ricostruzione produttiva, economica e paesaggistica dei territori colpiti. Non possiamo mettere gli agricoltori nella condizione di scegliere tra il diritto a non pagare un tributo ingiusto e il diritto a ricostruire le proprie aziende», afferma Cavallo.
Il secondo Piano ancora da finanziare
Sulla stessa linea il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, che ricorda come numerose aziende escluse dal primo perimetro dell’infezione non abbiano ricevuto indennizzi o beneficiato delle misure previste dal Piano originario.
«Non possiamo dimenticare che migliaia di aziende agricole rimaste fuori dal primo perimetro della Xylella non hanno beneficiato né delle indennità compensative né di tutte le misure previste dal Piano originario. Oggi sarebbe incomprensibile sottrarre ulteriori risorse proprio mentre il batterio continua ad avanzare e migliaia di imprese attendono ancora interventi di espianto, reimpianto e diversificazione produttiva. La priorità deve essere completare la rigenerazione e finanziare il secondo Piano, con procedure semplificate e tempi compatibili con le esigenze delle imprese», dichiara Piccioni.




