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Cronaca

Abbandono rifiuti, tolleranza zero: denunce e sanzioni

Attività interforze volta al contrasto degli illeciti in materia di rifiuti. Interventi a Soleto, Montesano Salentino. Specchia, Racale, Nardò e sui litorali di Melendugno e Vernole

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Primi risultati protocollo d’intesa tra la Prefettura, le forze di Polizia, la Polizia Provinciale ed alcuni Comuni del territorio, finalizzato ad attuare un programma di azioni mirate al controllo e vigilanza del conferimento dei rifiuti provenienti da cantieri edili, attività di svuotamento di immobili e altro e sul trasporto degli stessi, tutto volto ad una maggiore tutela dell’ambiente, oltre che alla prevenzione di illeciti.


Il tavolo tecnico del Questore ha sviluppato strategie finalizzate al contrasto del fenomeno dell’abbandono degli stessi nel territorio di Lecce e provincia.


La stretta collaborazione tra la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Provinciale e le Polizie Locali di alcuni Comuni della Provincia ha permesso al Questore Dr. Giampietro Lionetti di programmare una serie di interventi specifici, funzionali al raggiungimento dell’obiettivo.


I controlli sono stati pianificati u tutto il territorio della provincia, permettendo a tutte le forze in campo di agire in modo massiccio scansionando le diverse tipologie di attività ricadenti nello spettro della processazione dei rifiuti.


IL REPORT DEI CONTROLLI


A Soleto


Il personale del Commissariato di Polizia e operatori della Polizia Provinciale e della Polizia Locale di Galatina e Soleto hanno effettuato il controllo di una ditta di smaltimento di rifiuti sita in agro di Soleto.


L’ispezione dell’azienda ha permesso di rilevare delle irregolarità sullo stoccaggio di rifiuti in aree non autorizzate; pertanto, è stata acquisita tutta la documentazione dell’impianto per un attento esame da parte dell’autorità competente, al fine di valutare l’emissione di eventuali contestazioni.


Inoltre, durante il controllo, è giunto presso l’azienda un autocarro adibito al trasporto di rifiuti e, dalla verifica del mezzo pesante, è emerso un contenuto difforme da quello indicato nel formulario di trasporto, pertanto il camion è stato posto sotto sequestro ed il conducente deferito all’autorità giudiziaria.


A Racale


Il Commissariato di Gallipoli insieme alla locale Compagnia della Guardia di Finanza e della Polizia Provinciale, ha espletato i controlli, in ottemperanza del citato protocollo d’intesa e delle direttive del Questore, presso una ditta di autodemolizioni ubicata nella zona di Racale.


Le operazioni di controllo hanno verificato la regolarità degli impiegati nell’impianto e la corretta gestione dei rifiuti nelle aree autorizzate.


Di contro tale verifica ha evidenziato delle irregolarità riguardanti le auto bonificate e la “cartellonistica del codice europeo dei rifiuti” risultata non a norma.


Pertanto, è stata acquisita l’intera documentazione riguardante l’impianto da parte della Polizia Provinciale per un esame attento e per la valutazione di eventuali sanzioni. Nel frattempo, la ditta dovrà procedere a regolarizzare le criticità rilevate.


Inoltre, nell’ambito dei controlli del territorio gallipolino sono state sensibilizzate le pattuglie in servizio di volante all’individuazione e controllo di mezzi carichi di materiali di risulta e materiale ferroso in transito sulle vie cittadine, ma anche e soprattutto sulle strade provinciali, comunali e interponderali.


A Specchia


Nel circondario di Taurisano, i controlli sono stati effettuati in sinergia tra il personale del locale Commissariato, della Tenenza della Guardia di Finanza di Tricase e della Polizia Locale di Specchia, dove è stato individuato  un 48enne del posto segnalato dai cittadini, che aveva realizzato sul suolo comunale una discarica abusiva, depositando lungo la strada comunale rifiuti facenti parte delle categorie speciali e/o pericolosi.


Sul posto è intervenuta una ditta che ha provveduto alla rimozione e alla custodia dei rifiuti e l’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria.


A Nardò tutto ok


Un controllo capillare ha permesso nel comune di Nardò un intervento combinato degli agenti del Commissariato e della Polizia Locale che hanno controllato a tappeto cantieri edili e are sensibili già segnalate quali luoghi scelti per l’abbandono di masserizie e materiale di rifiuto.


Le ditte titolari dei cantieri controllati hanno esibito il carteggio relativo allo smaltimento presso aziende deputate al servizio risultando in regola.


Discarica abusiva Montesano Salentino


Il comando provinciale della Guardia di Finanza ha partecipato ai controlli denunciando un uomo che aveva approntato a Montesano Salentino una discarica abusiva e deposito incontrollato di rifiuti speciali ovvero di pneumatici fuori uso.


Inoltre, per diverse aziende sparse sul territorio salentino sono stati avviati controlli di imprese produttrici di rifiuti speciali pericolosi e non, per i quali sono in corso ulteriori accertamenti ed è stato sanzionato amministrativamente un cittadino per un trasporto irregolare.


La Polizia Stradale ha effettuato controlli presso alcune ditte di autodemolizioni, vendita e riparazione di pneumatici che sono risultate regolari.


Nelle marine di Melendugno


La Polizia Locale del Comune di Melendugno sul litorale adriatico ha effettuato controlli soprattutto su quelle aree a rischio già individuate e censite, che sono colpite dal fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti.


Inoltre, sono stati ispezionati diversi stabilimenti balneari per verificare il corretto conferimento dei rifiuti secondo i criteri che regolamentano la raccolta differenziata senza riscontrare inadempienze.


Da San Cataldo a Torre Specchia


La Polizia Locale di Vernole ha battuto il litorale che si estende da San Cataldo a Torre Specchia, rilevando nove violazioni sulla disciplina del conferimento dei rifiuti.


Le attività inadempienti sono state sanzionate, secondo la normativa vigente riguardante la raccolta differenziata con multe da duecento a cinquecento euro per ogni contenitore mancante.


I controlli hanno riguardato anche le località marittime, lidi attrezzati che rappresentano una vetrina per il settore turistico ed anche un patrimonio ambientale, ittico, faunistico e paesaggistico che dev’essere salvaguardato, secondo le disposizioni nazionali e regionali.


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Cronaca

Roberta, di Ugento, scomparsa nel 1999, nulla di fatto

L’unico elemento venuto fuori non compatibile con il terreno è stato del materiale…

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Roberta Martucci, 29enne di Ugento scomparsa il 20 agosto nel 1999, non è stata trovata: lo scavo avvenuto stamane in località ‘Tabarano’, lungo la litoranea che collega le marine di Mancaversa e Torre Suda, non ha dato esito positivo.

L’unico elemento venuto fuori non compatibile con il terreno è stato del materiale di risulta sversato e occultato in maniera illecita in passato.

Lo scavo era stato disposto dalla Procura su richiesta della famiglia della 28enne, allo stesso ha anche assistito la sorella di Roberta, Lorella Martucci.

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Cronaca

Roberta, scomparsa nel 1999, la si cerca sotto un cumulo di pietre

Ora si scava sotto un cumulo di pietre, nello stesso punto indicato da una donna che, dopo aver appreso dai social della scomparsa di Roberta, l’ha ricollegata…

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E’ in corso  lungo la litoranea che collega le marine di Mancaversa e Torre Suda, in località Tabarano’, uno scavo per verificare la presenza dei resti umani di Roberta Martucci, la 28enne di Ugento scomparsa il 20 agosto 1999.

L’indagine sulla scomparsa di Roberta è stata archiviata tre volte, l’ultima nel 2022 quando era stato indagato un uomo.

Ora si scava sotto un cumulo di pietre, nello stesso punto indicato da una donna che, dopo aver appreso dai social della scomparsa di Roberta, l’ha ricollegata al fatto e a l’odore nauseabondo, riscontrato da diversi bagnanti in quel periodo, che proveniva da quel cumulo, a fine agosto 1999.

Sul posto stanno operando i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Alfredo Manca e la sorella di Roberta, Lorella Martucci.
La famiglia Martucci aveva sollecitato, mesi fa, la Procura di Lecce e aveva chiesto, sulla base del racconto della donna, di disporre verifiche nell’area. 

Nasce da questo la decisione di avviare, il 9 marzo scorso, ricerche private assieme all’associazione Penelope con l’utilizzo di un cane molecolare.

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Copertino

Fogli di via, Daspo e avvisi orali emessi dalla Polizia

Emessi una serie di provvedimenti volti a contrastare condotte illecite e comportamenti molesti in diversi comuni della provincia, a seguito delle istruttorie condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce…

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Attività di prevenzione della Polizia di Stato: il Questore di Lecce emette 4 Fogli di Via, 1 DASPO e 1 Avviso Orale

​Nell’ambito del costante monitoraggio del territorio volto a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, la Polizia di Lecce ha intensificato le attività di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la comunità. Il Questore Giampietro Lionetti ha emesso una serie di provvedimenti volti a contrastare condotte illecite e comportamenti molesti in diversi comuni della provincia, a seguito delle istruttorie condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce.

Dii seguito le misure di prevenzione adottate.

​Misure di allontanamento dal territorio (Foglio di Via Obbligatorio)

​Parabita: il Questore ha emesso un Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune per due anni, a una donna di 34 anni originaria di San Paolo (Brasile), denunciata dai Carabinieri per procurato allarme. La donna, in evidente stato di agitazione psicofisica, aveva assunto comportamenti minacciosi impedendo a un esercente di chiudere la propria attività e costringendo all’intervento i soccorsi sanitari e le forze dell’ordine. Nonostante il rifiuto delle cure, la 34enne aveva dichiarato di aver agito con il preciso intento di creare disturbo. Data la pericolosità desunta dai suoi precedenti per reati contro la persona, ne è stato disposto l’allontanamento immediato.

Copertino: un secondo Foglio di Via, della durata di tre anni, è stato emesso nei confronti di un uomo di 27 anni, residente a Monza. Il giovane era stato ripetutamente segnalato nel centro storico di Copertino per condotte moleste, quali bivaccare e dormire in luoghi pubblici o in prossimità di distributori automatici h24, causando allarme e disagio tra i cittadini. L’uomo, che a annoverava denunce per invasione di terreni o edifici, è risultato privo di legami di residenza o lavorativi con il territorio.

​Contrasto alla violenza sportiva (DASPO)

​Questa settimana, l’attività di prevenzione ha colpito anche il fenomeno della violenza negli stadi. Un DASPO (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) è stato emesso dal Questore nei confronti di un 19enne residente a Ruffano. Il giovane, secondo quanto documentato dai Carabinieri in servizio di ordine pubblico, durante l’incontro di calcio ASD Ruffano – ASD Atletico Carmiano-Magliano, si era posizionato in un’area sopraelevata all’esterno dello stadio, lanciando petardi e fuochi d’artificio direttamente sul terreno di gioco. Tale condotta ha messo a serio rischio l’incolumità dei calciatori e del pubblico presente. A seguito dell’istruttoria, al 19enne è stato vietato l’accesso a tutti gli stadi e impianti sportivi del territorio nazionale per la durata di un anno.

​Avviso Orale per soggetti pericolosi

​Infine, il Questore ha adottato un Avviso Orale nei confronti di un 24enne di Nardò. Il soggetto, noto alle forze dell’ordine con precedenti risalenti alla minore età — inclusi episodi legati a manifestazioni sportive — e sospettato di vivere abitualmente di proventi di attività illecite, è stato sottoposto a questa misura di prevenzione personale.

Con l’Avviso Orale, proposto dal Commissariato di Polizia di Nardò, il Questore lo invita a tenere una condotta conforme alla legge, avvertendolo che, in caso di reiterazione dei comportamenti pericolosi, potrà essere sottoposto a misure di prevenzione ancora più restrittive.

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