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Venticinque misure di prevenzione sono state emesse dal Questore della provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, nell’ambito delle attività della Polizia di Stato finalizzate al contrasto della criminalità diffusa e alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nel dettaglio si tratta di due DACUR, 14 avvisi orali e nove fogli di via obbligatori.
L’aggressione in via Maremonti
I due DACUR, conosciuti anche come Daspo urbano, riguardano l’aggressione avvenuta a Lecce lo scorso 16 agosto. Un giovane, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato accerchiato in via Maremonti da un gruppo composto da cinque persone per futili motivi.
Uno degli aggressori avrebbe estratto dalla cintola un coltello da cucina, ferendo il ragazzo al volto. La vittima è riuscita a fuggire e, poco dopo, è stata intercettata da una volante della Questura mentre presentava una ferita al viso e la maglietta macchiata di sangue.
Gli agenti hanno rintracciato due dei presunti aggressori, tra i quali il giovane indicato come responsabile del ferimento. Entrambi sono stati denunciati per lesioni personali aggravate in concorso.
L’Ufficio Volanti ha successivamente proposto l’applicazione della misura di prevenzione e la Divisione Anticrimine ha valutato la condotta dei due giovani come caratterizzata da una concreta pericolosità e idonea a pregiudicare la sicurezza e l’ordine pubblico.
Il Questore ha quindi disposto nei loro confronti il DACUR per due anni. Per i prossimi 24 mesi ai due sarà vietato accedere e stazionare all’interno o nelle immediate vicinanze di esercizi commerciali, bar, locali e pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati nell’area del centro storico compresa tra viale Gallipoli e viale dell’Università.
Quattordici avvisi orali
Nelle ultime due settimane l’attività preventiva ha coinvolto la Divisione Anticrimine, i Commissariati di Nardò e Taurisano e l’Arma dei Carabinieri, portando alla notifica di 14 avvisi orali nei confronti di soggetti ritenuti caratterizzati da spiccata pericolosità sociale.
Le condotte contestate comprendono reati contro la persona e in ambito familiare, tra cui maltrattamenti, percosse e lesioni personali, oltre a detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, esplosivi e munizioni, alterazione di armi, ricettazione, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale ed estorsione.
Tra i reati indicati figurano inoltre favoreggiamento dell’ingresso di clandestini e violazioni delle norme sull’ingresso degli stranieri, invasione di terreni e immobili, riciclaggio, esercizio abusivo della professione di agente in attività finanziarie, frode informatica, sostituzione di persona, omissione di soccorso dopo incidente stradale, detenzione e diffusione di codici di accesso a sistemi informatici e telematici, violazione della proprietà intellettuale e abituale frequentazione di soggetti pregiudicati.
Nove fogli di via obbligatori
Nove, invece, i fogli di via obbligatori emessi dal Questore.
A Ugento, su proposta della locale Stazione dei Carabinieri, un 46enne di Gallipoli è stato raggiunto dal divieto di ritorno per tre anni. L’uomo si era reso responsabile del reato di estorsione in concorso a seguito del furto di un’autovettura.
A Gallipoli, un 19enne residente a Lecce, denunciato per lesioni personali a minorenne e minacce gravi dopo l’aggressione ad alcuni turisti durante la quale un minore aveva riportato lesioni, non potrà tornare nel comune per due anni.
Tre anni di divieto di ritorno a Otranto sono stati disposti per un 38enne di Uggiano la Chiesa denunciato dai Carabinieri per furto e oltraggio a pubblico ufficiale.
Ancora a Gallipoli, un 58enne di Bari è stato colpito da un provvedimento della durata di tre anni. Secondo quanto contestato, insieme ad altri soggetti avrebbe sottratto le chiavi di un’auto per risalire all’indirizzo della vittima ed effettuare successivamente un furto nell’abitazione.
A Lecce, durante i controlli antibivacco nella Villa Comunale effettuati dall’U.P.G.S.P. con la Polizia Locale, un 49enne di Bari già gravato da precedenti avrebbe rivolto ingiurie e insulti agli agenti. Nei suoi confronti è stato disposto il divieto di ingresso in città per sei mesi.
A Cutrofiano, invece, un 53enne campano, arrestato in flagranza insieme a un complice mentre tentava di mettere a segno una truffa ai danni di un’anziana, non potrà tornare nel comune per quattro anni.
A Lecce un uomo residente in Campania, denunciato dalla Squadra Mobile per tentata estorsione, avrebbe chiesto 200 euro a un giovane turista veneto per restituirgli uno smartphone precedentemente sottratto. Per lui è stato disposto il divieto di ritorno nel capoluogo per tre anni.
Un altro provvedimento riguarda un 40enne proveniente dalla Campania che, durante un concerto estivo, si sarebbe reso responsabile di una rapina in concorso ai danni di un giovane. La vittima, nel tentativo di recuperare quanto sottratto, sarebbe stata spintonata e aggredita. Per l’uomo è scattato il divieto di ritorno a Lecce per un anno.
Infine, un soggetto di Salice Salentino, denunciato per furto aggravato e ricettazione commessi nel capoluogo, è stato raggiunto da un foglio di via obbligatorio che gli vieta di rientrare a Lecce per tre anni.
L’attività della Polizia di Stato di Lecce e delle articolazioni territoriali prosegue sul territorio provinciale nell’ambito delle iniziative di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica.




