Guida in stato di ebbrezza: sette patenti ritirate

Ormai è moda per i giovani, il giovedì notte, fare le ore piccole nei locali. Per sette automobilisti è scattato il ritiro della patente, per guida in stato di ebbrezza, mentre per tre di loro anche la denuncia, in stato di libertà, avendo superato di molto il limite consentito. Altre contravvenzioni al codice della strada, sempre in tema di prevenzione dei sinistri, sono state elevate dai Carabinieri di Gallipoli per condotte che integrano diverse violazioni che attengono alla sicurezza: guida senza cinture di sicurezza, uso del telefono cellulare.

posto di bloccoI segnalati alla Prefettura per uso non terapeutico di stupefacenti saranno otto, tutti giovani in possesso di pochi grammi di marijuana. Nessuno di loro è stato sorpreso alla guida.

I carabinieri, al termine dell’operazione, faranno scattare anche altre denunce in stato di libertà. Di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti dovrà rispondere un ventenne di Galatone, al quale vengono sequestrati dieci grammi di marijuana. Denunciato anche un uomo di quarantatré anni, sempre di Galatone, con tre dosi di cocaina oltre a centoquaranta euro, ritenuti provento dello spaccio. Un ventitreenne di Tuglie è stato sorpreso con cinque dosi di cocaina ed un paio di grammi di marijuana. Dalla perquisizione della sua abitazione rinvenuto materiale utile al confezionamento ed al taglio della droga. Nel frattempo rientrava a casa il fratello ventunenne del fermato e, alla vista dei carabinieri ha cercato di allontanarsi, ma è stato subito bloccato. Anch’egli con la droga in tasca: due grammi di marijuana addosso, più uno spinello nella sua stanza ed altro materiale per il confezionamento. Ma la sorpresa è stata.. quel bilancino negli slip, sequestrato insieme a tutto il resto.

Un uomo di circa sessant’anni di San Cesario, è stato sorpreso mentre trasportava, con la sua autovettura, una eccessiva quantità di generi alimentari. Vista l’ora ha destato più di un sospetto ed infatti i carabinieri hanno scoperto che è dipendente di un supermercato di Galatina, luogo di provenienza della refurtiva per circa centocinquanta euro. Dovrà rispondere del reato di furto.