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Cronaca

Blitz di ispettore Sky in circolo con scheda pirata: aggredito e rapinato

Incredibile episodio sabato sera durante Sassuolo-Lecce

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Ha dell’incredibile l’episodio registrato nel weekend a Squinzano.





Un ispettore Sky, originario di Corato, è stato aggredito e rapinato in un circolo durante un controllo.





L’uomo si era recato in Salento proprio per effettuare dei controlli contro l’utilizzo di schede pirata per il decriptaggio della programmazione a pagamento di Sky.





Recatosi in un circolo che già in passato aveva fatto utilizzo di schede irregolari, è finito preda dei presenti.





Aggredito e rapinato




Al suo arrivo, il responsabile del circolo ha immediatamente estratto la smart card per nasconderla ed evitare che fosse verificata dall’ispettore.





I presenti, che stavano seguendo live il match Sassuolo-Lecce, si sono accaniti sull’uomo. Dalle parole sono passati ai fatti. In pochi istanti lo hanno costretto in un angolo e immobilizzato mentre alcuni di loro gli hanno sottratto lo smartphone per cancellare le foto che aveva scattato al suo ingresso, quali prove di quanto stava accadendo.





Solo dopo qualche interminabile minuto, l’ispettore è riuscito a fuggire ed a rifugiarsi in una attività commerciale limitrofa. Qui, da un altro telefono cellulare, ha chiesto l’intervento dei carabinieri.





Per 3 dei presenti nel circolo è scattato l’arresto.


Cronaca

Risse in pieno centro a Gallipoli: tutti identificati e denunciati

Un gruppo di milanesi ed un gruppo di aquilani, alloggiati in case-vacanze in Via Savonarola e nelle vie vicine, si sono fronteggiati, armati di cinghie, coltelli da cucina e bottiglie di vetro, per semplici sfottò

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Gli agenti del Commissariato di P.S di Gallipoli, alle prime ore del 30 luglio, dopo numerose segnalazioni giunte al 113 per una violenta rissa sono intervenuti in  via Savonarola ma, al loro arrivo, i protagonisti si erano già dati alla fuga.

Avviata una prima attività investigativa ha avuto seguito all’alba dell’1 agosto quando ad intervenire, sempre su Via Savonarola, sono stati i carabinieri della Compagnia di Gallipoli, immediatamente dopo che la centrale operativa era stata tempestata da segnalazioni da parte di numerosi utenti.

Giunti sul posto i militari dell’Arma hanno subito appreso che un ragazzo milanese era stato trasportato in ospedale per una profonda ferita da taglio al petto, che ha comportato 25 punti di sutura con 10 giorni di prognosi, mentre un coetaneo aquilano, anch’egli trasportato in ospedale, aveva riportato delle lesioni sul volto, in particolare all’occhio destro.

Data la gravità della vicenda, che dai primi esiti investigativi ha ricondotto alla rissa avvenuta esattamente 48 ore prima, Commissariato di Polizia e Compagnia dei Carabinieri di Gallipoli hanno avviato congiuntamene una complessa attività di indagine che, nel giro di poche ore, ha portato alla denuncia di 28 tra i 30 partecipanti alla rissa (tutti identificati), tra cui 9 minorenni che dovranno rispondere del reato di rissa aggravata da futili motivi.

Dalle indagini, infatti, è chiaramente emerso che i due gruppi di giovani, poco più che maggiorenni, uno proveniente dalla provincia di Milano e uno proveniente dalla provincia dell’Aquila, tutti in vacanza a Gallipoli ed alloggiati in case-vacanze sia in Via Savonarola che nelle vie limitrofe, si sono fronteggiati, armati di cinghie, coltelli da cucina e bottiglie di vetro, per semplici sfottò.

Attraverso il riconoscimento fotografico, le confessioni e le dichiarazioni rese da tutti i 30 giovani, gli investigatori della Polizia e dei Carabinieri sono riusciti a risalire all’identificazione di tutti i giovani che hanno partecipato alle due risse.

Nello specifico, è emerso che a contendersi sono stati due gruppi di giovani: uno composto da 18 giovani milanesi, di cui 6 minorenni, e uno composto da 12 giovani aquilani, di cui 4 minorenni.

Nei confronti dei 28 denunciati è in corso la proposta al Questore di Lecce, da parte del Commissariato di P.S. e della Compagnia dei Carabinieri di Gallipoli, del Foglio di Via Obbligatorio che comporterà il divieto di ritorno a Gallipoli per un periodo di 3 anni.

Inoltre, si procederà anche a denunciare, ai sensi dell’art. 109 TUPLS, i titolari delle agenzie delle case-vacanza, ove erano alloggiati i giovani milanesi ed aquilani, in quanto non in regola con le registrazioni sul portale Alloggiati Web.

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Campi Salentina

Ospite di Rsa di Campi positivo al Coronavirus

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Un nuovo tampone con esito positivo è stato registrato in provincia di Lecce. Un ospite di una Rsa di Campi salienti Salentina è risultato infetto. Lo comunica il comune:

Ci è stato comunicato che uno degli ospiti dell’RSA San Raffaele di Campi Salentina è risultato positivo al test per il Coronavirus in seguito al tampone effettuato presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove attualmente è ricoverato.

L’Unità di prevenzione della ASL è già al lavoro per eseguire tutti i controlli necessari sui soggetti esposti al rischio di contagio. Già da questa mattina sono in corso infatti i test all’interno della RSA San Raffaele su operatori e personale sanitario.

Vi aggiorneremo sulla vicenda, come abbiamo sempre fatto, nel momento in cui avremo notizie più dettagliate e precise, in particolare sui risultati dei test”.

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Cronaca

Il sindaco di Nociglia: “Purtroppo abbiamo il primo caso Covid”

Martella su facebook: “Non esistono privilegiati, il virus può colpire chiunque, anche in modo silenzioso, asintomatico, subdolo”

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Il sindaco di Nociglia, Massimo Martella, rammaricato annuncia la presenza di una positività al Covid nel suo paese.

Il post Facebook

Dal 21 febbraio 2020, ho temuto più volte di dover dare questa notizia.

Oggi, 02 agosto, purtroppo sono invece costretto a comunicare ciò che non avrei mai voluto dire: a Nociglia si è registrato il primo caso di positività al Covid 19.

Il nostro concittadino sta bene ed è totalmente asintomatico.
Ha scoperto la positività dopo essersi sottoposto tampone.

LA SITUAZIONE È SOTTO CONTROLLO!

Esprimo profonda vicinanza alla famiglia coinvolta, ribadendo però che #NESSUNO È #IMMUNE.

Non esistono privilegiati, il virus può colpire chiunque, anche in modo silenzioso, asintomatico, subdolo.

Perciò ora pensiamo a tutti i soggetti più deboli, immunodepressi, anziani della nostra comunità.
Ricordiamo tutti i sacrifici fatti nei mesi scorsi. Non vanifichiamoli.

L’unico modo per salvaguardare la nostra salute è tornare alla massima #attenzione, #prudenza e #buonsenso.
Non mi stancherò mai di dirlo!

Sono in contatto con il nostro concittadino, al quale va il mio grande abbraccio.
Teniamoci stretti come Comunità e #RISPETTIAMO chi in questo momento si trova ad affrontare questa non facile situazione.

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