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La Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo di 23 anni nato a Casarano e residente a Taviano, sorpreso nella flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento ha avuto inizio nella serata del 23 luglio intorno alle 20.30, quando gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Taurisano, in transito nel Comune di Casarano hanno notato un’autovettura di colore scuro.
Alla guida del mezzo è stato riconosciuto il giovane di 23 anni, poiché già tratto in arresto dagli stessi operanti lo scorso 24 giugno per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Il 23enne era accompagnato sul lato passeggero da un uomo di 29 anni, nato a Scorrano e residente a Taurisano, noto agli agenti come assuntore di sostanze stupefacenti.
Nel corso del controllo, il conducente ha mostrato un forte tremore agli arti superiori fornendo risposte vaghe circa la propria presenza sul posto. I poliziotti hanno notato inoltre che il giovane tentava di occultare un oggetto sotto il sedile del passeggero, per cui hanno deciso di estendere le verifiche con una perquisizione personale e veicolare.
Controllando l’abitacolo, gli operatori hanno rinvenuto sotto il sedile passeggero una busta trasparente contenente otto involucri sigillati: cinque con nastro grigio e blu contenenti crack in cristalli e tre con nastro isolante contenenti cocaina, per un peso complessivo di 2,84 grammi.
Nello stesso momento sono stati recuperati tre telefoni cellulari e un portafogli di proprietà del ventitreenne contenente 415 euro in banconote di vario taglio, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Le perquisizioni personali sui due occupanti hanno dato esito negativo. Informato il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Lecce ha disposto il sequestro penale della droga, analizzata dalla Polizia Scientifica del Commissariato di P.S. Taurisano, e del denaro contante.
Il ventitreenne è stato arrestato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e /o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.




