Trascorso appena un mese dall’omicidio di Augustino Potenza, sembra non conoscere soluzione di continuità l’escalation di sangue a Casarano. Un agguato in piena regola è stato consumato ieri sera ai danni del 41enne Luigi Spennato, ritenuto vicino proprio al boss giustiziato nella sua auto in sosta nel parcheggio di un supermercato il 28 ottobre scorso.
Il commando composto da alemno due persone, armate di pistola e kalashnikov lo ha atteso nei pressi della sua abitazione in località Madonna della Campana: almeno 20 i colpi sparati sulla sua Fiat Tipo nel vialetto che portava a casa il malcapitato, a conferma che non si trattava di un episodio dimostrativo ma del tentativo di una vera e propria esecuzione. Due proiettili hanno raggiunto Spennato rispettivamente alla testa ed al torace riducendolo in fin di vita. Ora è ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale “Ferrari”.
Spennato in passato era risultato coinvolto nel duplice omicidio Toma, dove morirono padre e figlio: secondo l’accusa fu lui ad avvertire gli uomini di Di Emidio dei movimenti delle due vittime. Nel 2014 fu assolto dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto. Potenza, invece, era stato condannato prima all’ergastolo e poi assolto per l’omicidio di Barbara Toma, figlia e sorella delle due vittime precedenti, e del marito di lei Fernando D’Aquino.
Casarano e tutto il Salento sono sgomenti per questa impennata di violenza che sembrava appartenere definitivamente al passato o a luoghi lontani. Così evidentemente non è…




