Cassaforte sradicata nella notte: rubate cinque armi all’ex sindaco di Presicce-Acquarica

Hanno puntato direttamente alla cassaforte e, dopo averla divelta dal muro, sono riusciti a trascinarla fuori dall’abitazione. Dentro erano custodite cinque armi: quattro fucili e una pistola, tutte regolarmente denunciate.

È quanto accaduto nell’abitazione di Salvatore Riccardo Monsellato, ex sindaco di Presicce-Acquarica, presa di mira da ignoti nelle scorse notti.

Secondo quanto ricostruito, chi ha agito avrebbe approfittato dell’assenza dei proprietari per entrare nella casa. L’accesso sarebbe avvenuto attraverso una finestra, dopo la rottura del vetro. A quel punto i ladri avrebbero raggiunto il punto in cui era installata la cassaforte, riuscendo a staccarla dalla parete e a portarla via con tutto il suo contenuto.

Nel corso dell’incursione sarebbe stato inoltre neutralizzato il sistema di allarme dell’immobile, elemento che lascia ipotizzare un’azione preparata con attenzione.

Il furto è stato scoperto al rientro a casa. Immediata la segnalazione ai carabinieri, che hanno raggiunto l’abitazione e avviato gli accertamenti.

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Le indagini sono affidate ai militari della Stazione del posto e al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tricase. Il sopralluogo ha permesso di raccogliere i primi elementi utili, mentre nelle ore successive è iniziata la verifica dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle strade vicine.

L’obiettivo è ricostruire i movimenti avvenuti nella zona nelle ore del colpo, individuare eventuali veicoli sospetti e risalire agli autori del furto.

La presenza delle armi all’interno della cassaforte rende particolarmente importante il lavoro investigativo: oltre a identificare chi ha agito, sarà infatti necessario accertare dove siano finite pistola e fucili sottratti dall’abitazione.

Il precedente simile a Tricase

Un episodio dalle modalità per alcuni aspetti analoghe si era verificato circa una settimana fa a Tricase. In quella circostanza i malviventi, per riuscire a entrare in un’abitazione, avrebbero utilizzato una flessibile per tagliare le grate poste a protezione dell’accesso al bagno.

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Una volta all’interno, si sarebbero diretti verso due cassaforti incassate nel muro. Una sarebbe stata forzata e svuotata del contenuto; l’altra, invece, avrebbe resistito ai tentativi di apertura. I ladri avrebbero quindi deciso di divellerla dalla parete e di portarla via.

Per trasportarla avrebbero utilizzato un’automobile che si trovava all’interno della proprietà. La vettura sarebbe stata successivamente abbandonata e data alle fiamme, per poi essere ritrovata nelle campagne di Tricase.

Anche su questo episodio sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Tricase, chiamati ora a verificare ogni elemento utile e l’eventuale esistenza di collegamenti tra i diversi colpi.

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