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Nella mattinata di oggi i Carabinieri del ROS, con il supporto dei militari del Comando Provinciale di Lecce, hanno eseguito un decreto di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di una ragazza ventenne della provincia di Lecce, indagata per il reato di istigazione alla violenza e all’odio.
Il provvedimento è stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Lecce e scaturisce da una complessa attività investigativa diretta dalla stessa Dda, sotto il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
Secondo quanto riferito nel comunicato del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, una costante attività di web patrolling avrebbe consentito agli investigatori di riscontrare la presenza della giovane, attraverso il proprio profilo social, all’interno della cosiddetta galassia virtuale accelerazionista.
In particolare, l’indagata sarebbe risultata presente in alcune chat nelle quali venivano promosse iniziative di matrice neofascista e neonazista e nelle quali, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe fatta costante istigazione all’odio razziale e alla commissione di gesti violenti.
Nelle conversazioni, inoltre, sarebbero stati esaltati episodi di attacchi armati e violenza all’interno degli istituti scolastici, i cosiddetti “mass shooting”.
Al termine della perquisizione, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro tutti i dispositivi informatici nella disponibilità della ventenne. Il materiale sarà sottoposto a ulteriori e approfondite analisi.
Il ROS precisa che il provvedimento è stato disposto nella fase delle indagini preliminari e che sono ammessi mezzi di impugnazione. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagata fino a eventuale sentenza definitiva.




