Cronaca
Comitato No Burgesi: le 11 osservazioni contro l’ampliamento della discarica
Sono state depositate formalmente le osservazioni in 11 punti all’istanza della Società Progetto Ambiente
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In questi giorni, il Comitato “No Burgesi”, rappresentato dal dott. Antonio Nuzzo, ha depositato formalmente le osservazioni contrarie nell’ambito del procedimento di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR, IDVIA 1064).
L’istanza, presentata dalla società Progetto Ambiente Bacino Lecce Tre S.u.r.l., riguarda il “Rimodellamento ed Adeguamento BAT della discarica sita in località Burgesi”, nel Comune di Ugento.
Il documento, articolato in undici punti tecnici e giuridici, chiede alla Regione Puglia il rigetto dell’istanza sulla base di rilievi che evidenziano un rischio concreto per la sicurezza ambientale e la pubblica incolumità.
Cosa prevede il progetto
L’istanza prevede l’aggiunta di 190mila metri cubi di scarti da trattamento meccanico-biologico (TMB) nella discarica, con un innalzamento del profilo di 1,10 metri. Il Comitato contesta che tale intervento possa essere considerato un semplice “adeguamento tecnico”.
Le undici osservazioni nel dettaglio
Le undici osservazioni sono così dettagliate: 1. Stabilità Geotecnica e Integrità della Barriera di Fondo; 2. Elusione della Variante Sostanziale (Art. 5 D.Lgs 152/2006); 3. Evidenze di Inquinamento e Pericolo per la Falda; 4. Gestione delle Emissioni (Biogas e Percolato); 5. Impatto Paesaggistico e Vincoli PPTR; 6. GOVERNANCE DEL GESTORE (DIRETTIVA IED); 7. Direttiva Quadro sui Rifiuti e “Chi Inquina Paga”; 8. Il “Rischio di Sinergia”; 9. Aumento delle emissioni e Contrasto con Standard Europei; 10. Obiettivi PAESC (Associazione dei Comuni “TERRA DEL SOLE E DEL MARE”); 11. Ulteriori osservazioni.
L’ampliamento della discarica si pone in evidente contrasto con i principali standard europei in materia ambientale, che impongono il rispetto del principio di precauzione e la riduzione progressiva delle emissioni nei siti già compromessi. Invece di ridurre l’impatto, l’intervento rischia di aumentare gas serra, polveri e pressioni ambientali complessive sul territorio.
Allo stesso modo, la proposta appare incoerente con gli obiettivi del PAESC sottoscritto dai Comuni locali, orientati a una significativa riduzione delle emissioni entro il 2030. Autorizzare un ampliamento della discarica significherebbe muoversi in direzione opposta rispetto agli impegni assunti per la transizione ecologica e la tutela della salute pubblica.
A ciò si aggiunge il cosiddetto “rischio di sinergia”: la pressione meccanica dei nuovi volumi potrebbe accelerare il degrado di strutture interrate e favorire interazioni chimiche pericolose con sostanze già presenti nel sottosuolo, minacciando la falda tutelata dalla Direttiva 2000/60/CE.
Il Comitato No Burgesi sottolinea come il territorio abbia già sostenuto un impatto ambientale considerevole nel corso degli anni. La proposta di incremento volumetrico appare in contrasto con le necessità di messa in sicurezza e tutela definitiva di un sito che richiede interventi di risanamento piuttosto che nuovi conferimenti. Per tali ragioni, il Comitato chiede alla Regione Puglia di esprimere parere negativo di compatibilità ambientale e di rigettare l’istanza PAUR IDVIA 1064, in quanto l’intervento proposto rappresenta un rischio concreto per la pubblica incolumità e per l’integrità di matrici ambientali già parzialmente compromesse.
Cronaca
Minaccia di morte l’ex compagna davanti ai figli minori: arrestato 34enne
Ancora un episodio di violenza domestica nel Salento, dove i Carabinieri di Spongano hanno arrestato un uomo di 34 anni, operaio, accusato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la relazione tra i due si sarebbe conclusa lo scorso marzo dopo una serie di comportamenti vessatori che, nel tempo, avrebbero portato la donna a subire minacce, ingiurie, aggressioni verbali e fisiche, con conseguenti lesioni personali.
L’episodio più grave si è verificato nella serata di ieri. Tutto sarebbe iniziato con una lite telefonica tra i due ex conviventi.
L’uomo, non accettando la fine del rapporto, avrebbe poi raggiunto l’abitazione della donna e, dopo aver forzato una persiana e infranto il vetro di una porta finestra, si sarebbe introdotto all’interno dell’appartamento.
Una volta entrato in casa, il 34enne avrebbe nuovamente aggredito verbalmente l’ex compagna, arrivando a minacciarla di morte davanti ai figli minori della coppia, presenti durante la scena.
La donna, nonostante il forte stato di paura, è riuscita ad allertare immediatamente i Carabinieri denunciando quanto accaduto. I militari intervenuti hanno avviato una rapida attività investigativa che ha consentito di ricostruire la vicenda e rintracciare il presunto responsabile.
Considerata la gravità dei fatti e il contesto familiare in cui si sono verificati, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, trasferito presso la casa circondariale del capoluogo salentino.
Cronaca
Giovane operaio intrappolato: paura in un caseificio
Momenti di forte tensione: il giovane lavoratore è rimasto cosciente durante le operazioni di soccorso prima del trasferimento d’urgenza in ospedale
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Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce – sede centrale – è intervenuta nel Comune di Galatina, ieri intorno alle 09:15, presso un caseificio sito in via G. Viva snc, a seguito di un infortunio sul lavoro verificatosi all’interno dello stabilimento.
Giunti sul posto, i Vigili del Fuoco hanno accerattao che un operaio era rimasto con la mano, il braccio e l’avambraccio incastrati all’interno di un macchinario industriale utilizzato per la lavorazione delle mozzarelle.
La squadra operativa ha effettuato un delicato e complesso intervento tecnico di soccorso, operando con estrema cautela e precisione al fine di liberare l’arto dell’uomo ed evitare ulteriori conseguenze traumatiche.
Il ragazzo, classe 2000 e residente a Galatina, è rimasto sempre cosciente durante tutte le fasi dell’intervento.
Ultimate le operazioni di soccorso, il malcapitato è stato affidato al personale sanitario del 118 e successivamente trasportato d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per le cure del caso.
Sul posto intervenivano anche i Carabinieri della Stazione di Galatina e personale dello SPESAL dell’ASL competente, per gli accertamenti e gli adempimenti di competenza.
Cronaca
Spaccia a scuola: 52enne arrestato dopo l’aggressione ai Carabinieri
L’arresto è scattato al termine di un controllo avviato dopo alcune segnalazioni di genitori su presunte attività sospette vicino agli istituti scolastici leccesi
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I carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce hanno arrestato ieri un 52enne di Cavallino, già conosciuto alle forze dell’ordine, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
L’intervento è nato da una serie di segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da alcuni genitori, preoccupati per una presunta attività di spaccio nelle vicinanze delle scuole e per i possibili rischi per gli studenti. Da qui l’avvio di un’attività investigativa mirata, inserita nei controlli che l’Arma svolge quotidianamente nelle aree più frequentate dai ragazzi.
I militari hanno individuato il 52enne nei pressi dell’Istituto tecnico commerciale “A. Olivetti” di Lecce.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe cercato di nascondere un involucro che teneva in tasca. Alla richiesta di consegnarlo avrebbe inizialmente negato di avere qualcosa con sé, tentando poi di allontanarsi per evitare il controllo.
A quel punto i Carabinieri lo hanno fermato. L’uomo avrebbe reagito opponendo resistenza e cercando di disfarsi dell’involucro, che conteneva cocaina. Ne è nata una breve colluttazione durante la quale il 52enne avrebbe colpito i militari con calci e gomitate nel tentativo di fuggire, senza però riuscirci.
La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare altri due involucri contenenti cocaina, per un peso di circa 5 grammi ciascuno, oltre a una dose di eroina da circa 1 grammo.
I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione dell’uomo, dove i carabinieri hanno sequestrato 3 bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della droga.
I militari coinvolti nell’operazione hanno riportato solo lievi ferite e sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Al termine delle formalità di rito, il 52enne è stato arrestato e posto ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, che coordina le indagini.
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