Daniele Congedi travolto sulla provinciale, la Procura chiede il carcere per il 22enne

Sarà la gip Valeria Fedele a decidere se applicare una misura cautelare nei confronti del 22enne di Ugento indagato per la morte di Daniele Congedi. Il giovane è comparso davanti alla giudice del Tribunale di Lecce per l’interrogatorio preventivo, al termine del quale è stata assunta la riserva.

Il pubblico ministero Luigi Mastroniani, titolare dell’inchiesta, ha chiesto la custodia in carcere. I difensori Luca Puce e Davide Micaletto hanno sollecitato, al contrario, il rigetto di qualsiasi provvedimento restrittivo e indicato gli arresti domiciliari come soluzione subordinata.

Durante l’interrogatorio, il 22enne ha sostenuto di non aver visto il ciclista e di non essersi reso conto dell’impatto. Una versione con la quale ha spiegato anche il mancato soccorso. Davanti alla gip avrebbe inoltre manifestato un profondo turbamento per quanto accaduto.

La segnalazione che orientò le indagini

Un passaggio determinante nell’individuazione del veicolo era arrivato dal titolare di una ditta di soccorso stradale. Dopo aver appreso della morte di Congedi, l’uomo aveva contattato spontaneamente i carabinieri, ricordando di aver recuperato un’automobile in panne proprio nella zona e nelle ore compatibili con l’incidente.

Gli investigatori avevano quindi raggiunto il deposito dell’impresa ed esaminato una Lancia Y. Sul mezzo erano stati rilevati elementi considerati potenzialmente riconducibili all’investimento, circostanza che aveva portato al suo sequestro e all’avvio di ulteriori accertamenti.

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Le verifiche avevano consentito di risalire al proprietario, il 22enne di Ugento, che inizialmente non era stato rintracciato. Dopo il coinvolgimento dei familiari, il giovane si era presentato spontaneamente in caserma, assistito dall’avvocato Luca Puce.

Successivamente era stato accompagnato in ospedale per gli esami finalizzati ad accertare un’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.

Il ritrovamento lungo la provinciale

Daniele Congedi, 28 anni, era stato trovato senza vita dai vigili del fuoco nella serata del 9 agosto, ai margini della provinciale che collega Ugento a Racale. A circa dieci metri dal corpo era stata rinvenuta la sua bicicletta, pesantemente danneggiata.

Le indagini erano state affidate ai carabinieri della stazione di Racale e alla Sezione operativa della Compagnia di Casarano. Nel tentativo di individuare l’automobile coinvolta, i militari avevano esteso le verifiche anche alle officine meccaniche del territorio, alla ricerca di veicoli riparati per danni compatibili con un investimento.

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Ciullo

La decisione sulla richiesta avanzata dalla Procura spetta ora alla gip, chiamata a valutare gli elementi raccolti dagli investigatori e le argomentazioni presentate dai difensori.