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Una notte intera trascorsa tra fumo, calore e focolai difficili da raggiungere. All’ecocentro di Lequile, lungo la statale 101, prosegue il lavoro dei Vigili del Fuoco dopo il vasto incendio divampato nel pomeriggio di sabato 29 agosto.
Le squadre hanno operato senza sosta per contenere le fiamme che hanno investito l’impianto di stoccaggio di materiale plastico e la vegetazione circostante. La scarsa visibilità e la natura dei materiali coinvolti hanno reso particolarmente complesse le attività.
Fiamme circoscritte nella notte
L’intervento ha consentito di delimitare l’area interessata e di proteggere le strutture vicine risparmiate dal fuoco. Con il cambio turno del mattino e il ritorno della luce, i soccorritori hanno potuto concentrare l’azione sui punti ancora attivi.
Nelle prossime ore comincerà lo smassamento del materiale bruciato, passaggio indispensabile per individuare eventuali focolai nascosti. Seguiranno la bonifica e la messa in sicurezza dell’intero sito.
Il dispositivo dei soccorsi
Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce ha coordinato un imponente dispiegamento di uomini e mezzi, con rinforzi provenienti dai comandi di Bari, Brindisi e Taranto. Impiegato anche un mezzo antincendio aeroportuale arrivato da Grottaglie, capace di trasportare oltre novemila litri d’acqua.
Alle operazioni hanno preso parte l’autobotte del 61° Stormo dell’Aeronautica militare di Galatina, personale dell’Esercito, Croce Rossa, Protezione civile e altri organismi impegnati nella gestione dell’emergenza.
Arpa al lavoro sulla qualità dell’aria
La densa colonna di fumo nero sprigionata dall’incendio, visibile a chilometri di distanza, ha interessato anche i territori vicini. La Prefettura di Lecce ha attivato il Centro coordinamento soccorsi, mentre i tecnici di Arpa Puglia hanno avviato campionamenti e accertamenti sulla qualità dell’aria.
In attesa dei risultati ufficiali, nei comuni raggiunti dal fumo è stata raccomandata, in via precauzionale, la chiusura delle finestre.
Resta da chiarire l’origine del rogo. Gli accertamenti partiranno dal quadro che emergerà al termine delle operazioni di spegnimento e bonifica.




