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Un inseguimento nel cuore del centro storico di Lecce si è concluso con la denuncia in stato di libertà di un venticinquenne, ritenuto responsabile dei reati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso con persona rimasta ignota e di resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio risale alla notte del 29 settembre 2026. Intorno all’una, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Lecce, impegnati nei consueti servizi di prevenzione e repressione dei reati legati agli stupefacenti nel centro storico, hanno notato in via Ascanio Grandi due giovani a bordo di un monopattino.
Alla vista della pattuglia, i due avrebbero improvvisamente accelerato in direzione di piazzetta Santa Chiara, procedendo a forte velocità tra i passanti e imboccando un passaggio pedonale.
Ne è nato un inseguimento lungo le vie del centro storico, che ha richiesto anche l’intervento di una seconda volante. Durante la fuga, condotta a velocità sostenuta, contromano e attraversando gli incroci senza rallentare, gli agenti hanno visto il passeggero disfarsi di alcuni oggetti, lanciandoli a terra.
La corsa si è interrotta nei pressi di un incrocio, dove il conducente ha perso il controllo del monopattino facendo cadere entrambi gli occupanti. Il guidatore è riuscito ad allontanarsi a piedi e a far perdere le proprie tracce, lasciando però cadere un telefono cellulare durante la fuga.
Il passeggero, invece, è stato raggiunto dagli agenti. Secondo quanto riferito dalla Polizia, il venticinquenne avrebbe tentato di opporre resistenza prima di essere bloccato.
La successiva perquisizione personale ha dato esito negativo. Il recupero dell’involucro lanciato poco prima ha però consentito agli agenti di rinvenire un pacchetto contenente 4,3 grammi di hashish e, a breve distanza, un ulteriore panetto della stessa sostanza del peso di circa 49,8 grammi.
L’uomo, privo di documenti identificativi, è stato accompagnato negli uffici della Questura di Lecce e sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici da parte della Polizia Scientifica per stabilirne l’identità. Al termine degli accertamenti è stato indagato in stato di libertà.
Il monopattino utilizzato durante la fuga e la sostanza stupefacente recuperata sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Dagli accertamenti è inoltre emerso che sul venticinquenne, straniero già noto agli uffici di polizia per reati analoghi, gravava un provvedimento di espulsione emesso dalla Questura di Siracusa. L’uomo è stato quindi affidato all’Ufficio Immigrazione.
Al termine dell’istruttoria, il Questore di Lecce ha emesso un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Il venticinquenne è stato condotto presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, in attesa dell’accompagnamento alla frontiera.
Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.




