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Il contrasto ai reati predatori resta tra le priorità del Comando provinciale dei Carabinieri di Lecce, che ha rafforzato i servizi di prevenzione e le attività investigative contro i furti nelle abitazioni.
Nell’ambito di questi controlli, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lecce, con il supporto del Comando provinciale di Bari, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due persone di 49 e 57 anni, entrambe residenti nel Barese.
Per i due sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Gli indagati sono gravemente sospettati di aver compiuto una serie di furti nelle abitazioni di Merine, frazione di Lizzanello, durante un’unica serata dello scorso mese di maggio.
Le indagini hanno preso avvio proprio nella notte dei fatti, quando alcuni residenti avrebbero notato i due mentre tentavano di entrare all’interno di una villa. I cittadini sono intervenuti circondandoli e impedendo loro di allontanarsi fino all’arrivo delle pattuglie dell’Arma.
I Carabinieri hanno riportato la situazione sotto controllo e proceduto alla perquisizione dei due soggetti. Nel corso degli accertamenti sarebbero stati rinvenuti arnesi da scasso, apparecchi ricetrasmittenti e diversi monili in oro e argento, successivamente risultati provenienti da furti.
L’attività investigativa è proseguita attraverso l’esame delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e la raccolta delle testimonianze dei residenti.
L’incrocio degli elementi acquisiti avrebbe consentito agli investigatori di ricostruire gli spostamenti dei due e di attribuire loro altri tre furti avvenuti nella stessa area e nel corso della medesima serata.
L’operazione rientra nell’attività di controllo intensificata dal Comando provinciale dei Carabinieri di Lecce, guidato dal colonnello Andrea Siazzu, per prevenire e contrastare i reati contro il patrimonio.




