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A volte, per mandare a monte un furto, basta che qualcuno decida di guardare dalla finestra un secondo più del solito.
È quanto accaduto a Melissano, dove la segnalazione di alcuni cittadini ha consentito ai Carabinieri di intervenire mentre tre persone, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, stavano tentando di impossessarsi di un’automobile parcheggiata lungo una strada del paese.
LA CHIAMATA AL 112 E L’INTERVENTO
L’allarme è arrivato al Numero unico di emergenza 112 dopo che alcuni residenti avevano notato movimenti sospetti attorno alla vettura.
Dalla Centrale operativa della Compagnia dei Carabinieri di Casarano è stato così disposto l’intervento dei militari della Stazione di Melissano, con il supporto di una pattuglia di Ruffano.
Le vie di fuga sono state presidiate mentre i sospettati, accortisi dell’arrivo delle forze dell’ordine, si allontanavano in direzione di Felline, frazione di Alliste.
LA FUGA E IL FERMO
L’inseguimento si è concluso poco dopo.
I Carabinieri sono riusciti a intercettare e bloccare il gruppo prima che riuscisse a far perdere le proprie tracce.
Due uomini del posto, di 35 e 37 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati in flagranza e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, condotti nelle rispettive abitazioni agli arresti domiciliari.
Una donna di 24 anni, ritenuta coinvolta nel tentativo di furto, è stata invece denunciata in stato di libertà.
Per il 35enne è scattata anche un’ulteriore segnalazione per la presunta violazione del foglio di via obbligatorio e del divieto di ritorno a Melissano.
DECISIVA LA SEGNALAZIONE DEI RESIDENTI
L’episodio conferma il peso che può avere una segnalazione tempestiva nel consentire alle pattuglie di intervenire quando un reato è ancora in corso.
In questo caso, la chiamata dei cittadini e il coordinamento tra Centrale operativa e militari sul territorio hanno permesso di ricostruire rapidamente gli spostamenti dei sospettati e chiudere la fuga nel giro di pochi chilometri.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate definitivamente con sentenza irrevocabile, nel rispetto della presunzione di innocenza.
A Melissano, quella sera, il primo antifurto ha avuto occhi, voce e un telefono in mano.




