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Un fine settimana particolarmente intenso è appena trascorso per la Capitaneria di Porto di Gallipoli e per gli uffici marittimi dipendenti, impegnati lungo l’intero litorale di competenza in operazioni di soccorso, controlli sul demanio e attività a tutela dell’ambiente e della sicurezza balneare.
Tra il 3 e il 4 luglio, gli uomini e le donne della Guardia Costiera sono intervenuti in diverse situazioni di emergenza.
Al largo di Santa Maria di Leuca, la motovedetta CP 886 ha raggiunto una barca a vela di nove metri, rimasta in avaria a circa dieci miglia dalla costa con due persone a bordo. L’imbarcazione è stata assistita e accompagnata in sicurezza fino al porto.
Nelle acque di Novaglie, invece, i militari hanno soccorso tre persone in difficoltà a bordo di un gommone a remi, scortandole fino a terra.
Un altro delicato intervento si è verificato a San Foca, nei pressi della Grotta Moby Dick, dove una persona era rimasta bloccata dopo essersi tuffata da un’altezza di circa otto metri. Il recupero è stato effettuato con le moto d’acqua del servizio di salvamento.
Un episodio dal tragico epilogo si è registrato in località Castellana. Il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto è intervenuto dopo il decesso di un uomo di 54 anni, colto da un malore mentre tentava di prestare aiuto ai propri figli in acqua.
L’attività della Guardia Costiera ha riguardato anche il contrasto all’abusivismo commerciale e la tutela della sicurezza alimentare.
A Gallipoli, durante un’operazione condotta insieme ai Carabinieri e al personale dell’Asl, due venditori abusivi sono stati deferiti. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati 33 chilogrammi di mitili conservati in condizioni igieniche precarie e alcuni coltelli che sarebbero stati utilizzati per minacciare gli operatori intervenuti.
A Porto Cesareo, grazie alla collaborazione con la Polizia locale e il Commissariato di Nardò, sono state elevate sanzioni per un importo complessivo superiore a 10mila euro e sequestrati numerosi articoli da spiaggia venduti abusivamente sul demanio marittimo.
Sempre nell’Area marina protetta di Porto Cesareo, un pescatore di frodo è stato sorpreso in possesso di 800 ricci di mare. Gli esemplari sono stati rigettati in acqua, mentre all’uomo è stata contestata una sanzione di 2mila euro.
Controlli anche a Castro, dove il titolare di uno stabilimento balneare è stato sanzionato per l’assenza delle dotazioni di salvataggio previste dalla normativa.
La Capitaneria di Porto di Gallipoli rinnova l’invito rivolto a bagnanti e diportisti a rispettare le ordinanze di sicurezza e a informarsi sulle disposizioni vigenti prima di svolgere qualsiasi attività in mare o lungo la costa.




