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Cronaca

Identificato falso ginegologo. E’ un 40enne

Il falso medico, secondo le carte, lasciava intendere telefonicamente di essere a conoscenza di esami clinici effettuati in molte strutture sanitarie in Italia

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Era riuscito a conquistare la fiducia delle sue vittime alle quali chiedeva consultazioni tramite webcam. Oltre 400 le donne adescate in tutta Italia dal falso ginecologo



Il presunto autore è stato smascherato, si tratta di un 40enne tarantino.


La ribellione online guidata dalla studentessa di Ruffano, Noemi De Vitis, (leggi qui) una delle vittime ha fatto numerosi e importanti proseliti ed insieme alla ribalta mediatica hanno ottenuto il loro scopoi.


Il falso medico, secondo le carte, lasciava intendere telefonicamente di essere a conoscenza di esami clinici effettuati in molte strutture sanitarie in Italia e riferiva che probabilmente erano affette da gravi infezioni vaginali.


L’accusa per il 40enne è di violenza sessuale. La Polizia, su delega della procura di Taranto, ha effettuato una perquisizione, sono stati sequestrati smartphone, supporti di memoria e schede sim.

Tutto sarebbe avvenuto dal settembre 2021 e sono tante le donne che hanno sporto denuncia presso gli uffici della Polizia Postale.


L’uomo è stato identificato grazie all’analisi dei dati telefonici e telematici, agli accertamenti effettuati su file audio delle telefonate registrate dalle vittime e, soprattutto, grazie alla collaborazione delle donne.


Come fa notare la Polizia, sono oltre 400 le donne coinvolte in tutta Italia e i dati, dai primi riscontri, sembrerebbero essere stati raccolti da portali di annunci di compravendite on line.



Cronaca

Dolori al petto dopo vaccinazione e poi il decesso: disposta autopsia

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Poche ore dopo avere ricevuto la prima dose di vaccino anticovid, è morto per un improvviso malore.

È quanto accaduto ad un uomo salentino che aveva aderito alla campagna vaccinale a seguito dell’introduzione dell’obbligo del super green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50.

La vittima è il 54enne Claudio Di Paolo, web designer di Galatone, in provincia di Lecce, sposato e padre di due figli, morto nei giorni scorsi a causa di un arresto cardiaco, che non gli ha lasciato scampo.

Ora la famiglia chiede chiarezza ed ha presentato un esposto in Procura, per capire se la morte dell’uomo sia correlata all’inoculazione del siero anti Covid, oppure no.

Pare che il malcapitato non soffrisse di alcuna patologia, “Pur non essendo un no vax – spiega l’avvocato Francesco Protopapa, che assiste la famiglia insieme al collega Massimo Aprile – nutriva delle riserve sul vaccino, in quanto nutriva dei dubbi sulla sua efficacia”.

Dopo appena un’ora dalla somministrazione, Di Paolo aveva iniziato a manifestare dei forti dolori al petto. Si era recato presso l’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli, dove i medici avevano rilevato alcuni parametri non a norma che, tuttavia, non rendevano necessario il suo ricovero.

Dopo il ritorno a casa, aveva avvertito nuovamente dolori al petto, ancora più intensi dei precedenti. Stavolta aveva rifiutato il ricovero presso l’ospedale “Santa Maria Novella” di Galatina. Poi, nel cuore della notte, l’ennesimo malore e la richiesta al fratello di accompagnarlo in ospedale. Poi, purtroppo, il tragico epilogo.

L’Asl di Lecce ha disposto un riscontro diagnostico per chiarire se l’uomo soffrisse di patologie non note. All’esame, per conto dei familiari del galatonese, parteciperà il medico legale Luigi Di Gesù.

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Cronaca

Calci e pugni a portone poi, ubriaco, inveisce contro la polizia

Nottata da dimenticare quella tra sabato e domenica per un salentino finito nei guai ad Ancona

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Un salentino è finito nei guai, la notte scorsa, per essersi reso protagonista di un increscioso episodio nelle Marche.

Attorno all’una circa, l’uomo, con tutta probabilità in preda ai fumi dell’alcol, ha iniziato ad inveire contro il portone di una privata abitazione.

Ad Ancona, in via Curtatone, ha preso di mira l’ingresso del civico 10, scagliandovisi con calci e pugni come a voler provare ad entrare a tutti i costi all’interno del palazzo in questione. 

La chiamata al 113, giunta dal posto, ha fatto accorrere sul luogo una volante della Polizia. Tuttavia, alla vista degli agenti, l’uomo di origini salentine non ha placato il suo animo, anzi, si è scagliato contro gli uomini in divisa.

Alla richiesta di calmarsi e qualificarsi, avrebbe risposto con insulti e minacce che hanno costretto i poliziotti a denunciarlo all’autorità giudiziaria.

Per lui è scattata una segnalazione: un deferimento in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di esibire documenti di identità, danneggiamento e, inoltre, mancato utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ossia la mascherina anti-covid.

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Cronaca

Covid, bollettino: 10 decessi e più di 7mila contagi

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La Regione Puglia ha pubblicato il bollettino epidemiologico odierno.

Sono 134.483 le persone attualmente positive (ieri 143.357), 694 quelle ricoverate in area non critica (ieri 699), 68 in terapia intensiva (ieri 69).

I nuovi contagi sono così distribuiti: in provincia di Bari 2.256, nella Bat 805, nel Brindisino 707, in provincia di Foggia 1.113, nel Leccese 1.320, nel Tarantino 981. I residenti fuori regione sono 53, quelli in provincia in definizione 32.

Sono quindi 7.267 i nuovi contagi da Covid 19 registrati nelle ultime 24 ore in Puglia su 53.741 test eseguiti (il 13,5%).

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