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Cronaca

Investe cane dei vicini dopo lite: denunciato

Deferite anche altre 6 persone per episodi avvenuti a Taurisano: un caso di phishing ed assegni familiari non corrisposti

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I carabinieri della Comando Provinciale di Lecce hanno deferito in questi giorni 6 uomini ed una donna per episodi avvenuti a Taurisano.





Uno di questi vede protagonista un uomo del posto e sullo sfondo una tipica lite da vicinato. Sfociata purtroppo nel sangue.
L’uomo si è beccato una denuncia perché, a margine di una serie di battibecchi con i vicini di casa, avrebbe investito ed ucciso il loro cane.
I carabinieri hanno raccolto la denuncia delle presunte vittime del misfatto e segnalato il tutto all’autorità giudiziaria. L’indagine in corso, da cui è scaturito il deferimento in stato di libertà per l’uomo suindicato, dovrà appurare se si sia trattato di incidente o se, effettivamente, vi fosse l’intenzione di travolgere il cane dettata dall’astio.

Stesso provvedimento anche per 5 persone campane, di cui una donna, protagoniste di un raggiro che ha visto come vittima una signora taurisanese. Quest’ultima è stata raggiunta da alcune mail truffa, con il metodo tecnicamente denominato phishing.
Le comunicazioni inoltrate alla donna portavano intestazione di Poste Italiane. In questo modo, i truffatori hanno indotto la malcapitata a fornire le proprio credenziali d’accesso all’area riservata personale. La donna, in altre parole, convinta di aver a che fare direttamente con Poste Italiane, ha messo nelle mani di malintenzionati i suoi risparmi. Dopo aver notato un ammanco di ben 6mila e 230 euro, la signora ha capito che la mail ricevuta non era istituzionale e si è rivolta ai carabinieri. Sono seguite indagini che han permesso di identificare i responsabili del reato. È scattata per loro una denuncia in attesa che l’autorità giudiziaria proceda.

Tra le denunce scattate a Taurisano anche quella all’indirizzo di un uomo che, dopo la separazione dalla moglie, non ha dato seguito al provvedimento dell’autorità giudiziaria che gli imponeva di versarle l’assegno per assistenza familiare.




Immagine di repertorio


Copertino

Tenta furto mentre è sotto sorveglianza speciale: nei guai 45enne

I carabinieri analizzano le immagini a circuito chiuso ed incastrano uomo pregiudicato

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Ai domiciliari un 45enne di Copertino già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

D. C. è stato arrestato venerdì dai carabinieri del posto. I militari erano entrati in azione per un tentativo di furto. Con le telecamere di videosorveglianza del luogo preso di mira dai ladri, hanno potuto risalire all’identità del 45enne.

Raggiunto presso la sua abitazione, l’uomo è stato condotto in caserma. Qui, oltre a conteatargli la violazione degli obblighi già a suo carico, imposti dall’autorità giudiziaria, i carabinieri lo hanno denunciato alla stessa per il tentativo di furto.

È scattato così l’arresto, ai domiciliari, su disposizione della Procura.

Foto repertorio

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Cronaca

Truffa commessa in Sicilia 11 anni fa: arrestato 57enne ad Ugento

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Un vecchio reato commesso lontano dal Salento ha portato ieri all’arresto di un uomo di 57 anni ad Ugento.

I carabinieri della stazione del posgo, nel corso del pomeriggio, hanno raggiunto lavorazione di N. L.: a suo carico, un provvedimento emesso il giorno stesso dalla Procura Generale della Repubblica a Messina. Qui, si era appena concluso l’iter giudiziario riguardante una vicenda registrata nel dicembre 2010.

La Corte d’appello ha ritenuto colpevole l’uomo del reato di truffa. Commesso proprio 11 anni fa nel territorio di Patti, Comune del Messinese.

L’ufficio esecuzioni penali ha così inviato il provvedimento ai militari di Ugento che, tempestivamente, hanno provveduto all’arresto di N. L.

Dovrà scontare una pena residua di 6 mesi di reclusione presso il suo domicilio.

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Cronaca

Incidente sul lavoro: muore 42enne a Taviano

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Una caduta o un malore. Sarà l’autopsia, si spera, a far chiarezza sulle cause che hanno provocato la morte di un 42enne, trovato oggi senza vita a Taviano.

F. C., operaio di origini albanesi, è stato rinvenuto in fin di vita nei pressi di un laghetto all’interno di una struttura ricettiva di Mancavera (marina di Taviano).

Secondo la prima ricostruzione, la morte dell’uomo sarebbe stata un incidente. Probabile il 42enne stesse svolgendo dei lavori per conto del proprietario della struttura. Infatti quest’ultimo, come atto dovuto, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura, che indaga per omicidio colposo.

La salma dell’operaio è stata condotta presso il Vito Fazzi di Lecce su disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore si saprà di più circa l’accaduto.

Taviano intanto, in segno di lutto, ha sospeso i comizi elettorali che erano in programma in queste ore in vista delle amministrative di ottobre.

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