Cronaca
Ladro d’auto inseguito e arrestato
Tenta di rubare un’auto in una via del centro di Porto Cesareo e fugge con un complice: i carabinieri lo arrestano dopo un inseguimento. Rinvenuti strumenti da scasso e centraline elettroniche
I carabinieri della Stazione di Porto Cesareo hanno tratto in arresto uomo responsabile, in concorso con un complice, di tentato furto aggravato.
I militari dell’Arma, impegnati in un mirato servizio di controllo del territorio, lo hanno sorpreso in via dei Bacini dove era giunto a bordo di uno scooter insieme a un compare, poi datosi alla fuga, e aveva tentato di portare via un’autovettura di proprietà di un cittadino residente nella provincia di Rieti.
Alla vista dei carabinieri, l’uomo ha tentato la fuga a piedi, a è stato prontamente inseguito, raggiunto e bloccato. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di chiavini (chiavi alterate) e centraline elettroniche, strumenti comunemente utilizzati per l’avviamento forzato di veicoli.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
L’arrestato, un uomo di 23 anni originario di Oria (BR), è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce che coordina le indagini, tutt’ora in corso al fine di identificare il complice e accertare eventuali collegamenti con altri furti nella zona.
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Andrano
Furti di rame, smantellato gruppo criminale
Indagine dei Carabinieri di Casarano: otto persone indagate per colpi in aziende, cantieri e impianti fotovoltaici. Tra i danni anche un furto da 75mila euro. I Carabinieri della Compagnia di Casarano hanno eseguito quattro misure cautelari — due in carcere e due ai domiciliari — nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Lecce. La banda aveva messo a segno una serie di colpi tra il 2024 e il 2025 ai danni di aziende, cantieri e impianti fotovoltaici
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Colpivano aziende, cantieri e abitazioni private per impossessarsi soprattutto di rame e altri materiali metallici, poi rivenduti nei centri di raccolta.
È quanto emerso da un’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casarano, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, che ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari personali.
Due persone sono finite in carcere e due agli arresti domiciliari su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce.
In totale sono otto le persone indagate per associazione per delinquere, furto aggravato e ricettazione.
GLI INDAGATI
I provvedimenti hanno riguardato: un 28nne di Taviano e la compagna 24nne, un 48nne di Casarano e il figlio 19nne.
Secondo gli investigatori i quattro avrebbero fatto parte di un gruppo stabilmente organizzato per commettere furti e gestire la successiva rivendita del materiale rubato.
Il 48nne, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, avrebbe avuto un ruolo di rilievo nell’organizzazione insieme al 28nne.
Il giovane di 19 anni avrebbe partecipato ad alcune azioni, mentre la 24nne si sarebbe occupata di attività logistiche legate al trasporto e alla vendita della refurtiva.
IL SISTEMA DEI FURTI E LA RIVENDITA DEL RAME
Le indagini hanno documentato un modus operandi ripetuto e collaudato.
Il gruppo avrebbe sottratto soprattutto: cavi elettrici per ricavarne il rame, attrezzature agricole e edili, strutture metalliche e materiale ferroso.
Il materiale veniva poi venduto a centri autorizzati di raccolta tra Melissano e Racale, mentre gli attrezzi da lavoro venivano ceduti a prezzi molto bassi ad acquirenti compiacenti.
I COLPI PIÙ RILEVANTI
Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori emerge il furto avvenuto tra il 27 e il 28 ottobre 2024 in un cantiere di Cannole, dove sarebbero stati rubati circa 10 quintali di cavi elettrici ad alta tensione, per un valore stimato di 25mila euro.
Particolarmente ingente anche il danno provocato da un altro episodio: il furto del 9 marzo 2025 in un impianto fotovoltaico di una società agricola ad Andrano, con la sottrazione di 50 cavi di rame per oltre sei chilometri di lunghezza, per un danno stimato di circa 75mila euro.
L’EPISODIO DELL’INCENDIO A CASARANO
L’indagine trae origine da un fatto avvenuto nel settembre 2024, quando un’auto rubata venne utilizzata per appiccare un incendio all’interno di un’azienda di distribuzione di bevande nella zona industriale di Casarano.
Gli accertamenti hanno collegato il furto del veicolo ai soggetti coinvolti nel gruppo dedito ai furti di rame, anche se gli autori materiali dell’incendio non sono stati individuati con certezza. Gli investigatori non escludono che si sia trattato di un gesto intimidatorio legato a dinamiche estorsive, su cui le indagini proseguono.
PERQUISIZIONI IN TRE COMUNI
Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, i Carabinieri hanno eseguito perquisizioni personali e domiciliari a Casarano, Taviano e Tuglie, con il supporto delle unità cinofile dell’Arma.
Cronaca
Colpi di pistola contro studio dentistico a Spongano
Ignoti sparano contro la porta di uno studio odontoiatrico. La condanna dell’Ordine dei Medici di Lecce: «Atto gravissimo, solidarietà al collega»
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Il grave episodio intimidatorio ha scosso la comunità di Spongano.
Ignoti hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco contro la porta di uno studio dentistico del paese.
Il professionista, dopo aver scoperto quanto accaduto, ha presentato denuncia presso la locale stazione dei carabinieri. Sull’episodio sono ora in corso indagini per cercare di individuare i responsabili e chiarire il movente del gesto.
LA SOLIDARIETÀ DELL’ORDINE DEI MEDICI DI LECCE
Salvatore Caggiula
Sull’accaduto è intervenuto il presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce, Salvatore Caggiula, che ha espresso forte preoccupazione per l’episodio.
«L’escalation della violenza contro i medici e i sanitari in genere deve far riflettere», ha dichiarato, manifestando piena solidarietà al collega vittima dell’atto intimidatorio.
«EPISODIO GRAVISSIMO»
Secondo il presidente della CAO leccese si tratta di «un episodio gravissimo che colpisce non solo un professionista, ma l’intera comunità sanitaria».
Caggiula ha sottolineato come atti di questo tipo siano inaccettabili perché minano il clima di fiducia che deve esistere tra operatori sanitari e cittadini, ribadendo la vicinanza dell’Ordine al professionista coinvolto.
L’AUSPICIO: «FARE PRESTO CHIAREZZA»
L’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Lecce ha infine ribadito il proprio impegno nel sostenere e tutelare i professionisti sanitari del territorio, condannando con fermezza qualsiasi forma di violenza o intimidazione.
L’auspicio è che le indagini avviate dai carabinieri possano fare rapidamente luce sull’accaduto e portare all’individuazione dei responsabili.
Casarano
Denunce per droga e guida in stato di ebbrezza
Operazioni tra Lecce, Casarano e Galatina: oltre 3mila persone identificate e più di 1500 veicoli controllati in una settimana dalle Polizia di Stato. Sanzionati anche tre esercizi pubblici nel centro storico del Capoluogo
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Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore della provincia di Lecce Giampietro Lionetti.
Questa volta le operazioni della Polizia di Stato hanno interessato diverse aree del territorio, coinvolgendo la Questura di Lecce e i Commissariati di Galatina e Taurisano, con il supporto di numerosi reparti operativi.
Alle attività hanno partecipato equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, della Polizia Stradale, dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica, della Squadra Volante, della Divisione Polizia Amministrativa e della Squadra Mobile.
VERIFICHE NEL CENTRO STORICO DI LECCE
Nel Capoluogo i controlli si sono concentrati in particolare nelle vie del centro storico e nelle zone di maggiore aggregazione giovanile, oltre che nell’area della stazione ferroviaria.
Con il supporto della Polizia Locale sono stati controllati 15 esercizi pubblici molto frequentati durante il fine settimana.
Tre attività sono state sanzionate per occupazione di suolo pubblico senza le necessarie autorizzazioni.
Parallelamente la Polizia Stradale ha intensificato i controlli per contrastare la guida in stato di alterazione.
Le verifiche hanno portato alla denuncia di tre conducenti: uno trovato alla guida sotto l’effetto di alcol e due risultati positivi all’assunzione di sostanze stupefacenti.
DROGA: DENUNCE A CASARANO E GALATINA
A Casarano gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine hanno denunciato un 24nne trovato in possesso di circa 10 grammi di hashish, detenuti ai fini di spaccio, oltre che per inosservanza delle disposizioni dell’autorità giudiziaria.
Un altro intervento significativo è avvenuto a Galatina, dove una pattuglia della Squadra Volanti ha notato due giovani su un monopattino procedere con andatura a zig-zag lungo la strada per Soleto.
Durante il controllo il conducente, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, si è dato alla fuga lanciando il monopattino contro uno degli agenti.
Nel corso della fuga si è disfatto di un borsello, poi recuperato dalla polizia, al cui interno sono stati trovati 47 involucri di hashish per un peso complessivo di circa 150 grammi.
Sia il passeggero fermato sul posto sia il fuggitivo sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio; per il conducente è stato inoltre ipotizzato il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
OLTRE TREMILA PERSONE IDENTIFICATE
Nel complesso, tra il 2 e l’8 marzo, l’attività di controllo straordinario ha portato all’identificazione di 3021 persone e alla verifica di 1525 veicoli su tutto il territorio provinciale.
Un dispositivo di sicurezza capillare che continuerà anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di prevenire reati e rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei centri urbani e nei luoghi maggiormente frequentati.
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