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Castrignano del Capo

Leuca: “Revocata la concessione cinquantennale alla Spa Porto Turistico”

La Regione ha disposto un sopralluogo, ed è stata confermata la totale inadempienza denunciata. Come se non bastasse i funzionari demaniali hanno contestato la presenza di manufatti abusivi e altre irregolarità catastali…”

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Tanto tuonò che piovve!


L’avevamo anticipato circa un mese fa, della possibile revoca della concessione cinquantennale alla Spa Porto Turistico, di Leuca, accusata di una serie di inadempienze.


Ora la la Regione Puglia, con determina n. 483 del settembre, ha dichiarato decaduta quella concessione tenuta in piedi per 50 anni.


Con un comunicato congiunto i consiglieri di minoranza, del Comune di Castrignano del Capo, Roberto Calabrese, Giulia Chiffi, Francesco De Nuccio, Katya Pizzolante, Annamaria Rosafio, fautori della denuncia alla Regione Puglia e alla Procura (esposto depositato il 21 luglio), giustificano il loro operato: “Abbiamo fatto il nostro dovere, sostituendoci a chi avrebbe dovuto attivarsi a tutela dell’interesse pubblico di fronte all’ennesima presa in giro di chi legalmente e di fatto ha avuto la conduzione della società concessionaria.


Con nota del 20 maggio scorso segnalavamo al Servizio Demanio Costiero e Portuale della Regione Puglia il mancato avvio delle opere di completamento del porto turistico, da oltre 6 milioni di euro, che la Società si era impegnata a iniziare entro 120 giorni dalla sottoscrizione del nuovo Atto Formale avvenuta il 12 dicembre 2024, a parziale modifica della concessione cinquantennale rilasciata nel 2008.


Nei giorni seguenti, la Regione ha disposto un sopralluogo, all’esito del quale è stata confermata la totale inadempienza da noi denunciata. Come se non bastasse”, rincarano la dose “in quella sede i funzionari demaniali hanno contestato la presenza di manufatti abusivi e altre irregolarità catastali.

La Regione ha così avviato il procedimento di decadenza dalla concessione, avverso il quale la società Porto Turistico ha fornito le proprie contro deduzioni. Queste ultime non solo sono state tutte rigettate ma hanno aggravato la posizione della concessionaria nei confronti della Regione Puglia, che ha confermato il “venir meno: della dovuta trasparenza, correttezza e lealtà” e la sua ormai totale “inaffidabilità“.


Il primo effetto della decadenza dalla concessione è ora l’immissione giuridica dell’area demaniale nella potestà amministrativa del Comune, che in caso di inadempienza allo sgombero da parte della concessionaria potrà procedere all’esecuzione forzata.


Dopo il bastone, la carota: “Pur consapevoli che si apre una fase molto complicata, con prevedibili strascichi giudiziari, possiamo affermare che da oggi il Comune può concretamente tornare protagonista dei destini del porto turistico e iniziare a scrivere una nuova pagina. Noi continueremo a vigilare e a fare la nostra parte con azioni propositive. Lo abbiamo sempre fatto, come risulta agli atti, esortando fino a pochi mesi fa l’amministrazione comunale ad attivarsi anche legalmente nei confronti degli organi societari. Non abbiamo mai ricevuto ascolto.


Non solo, per tutta risposta il sindaco Petracca affermava pubblicamente quanto le acque del porto turistico fossero “limpide e trasparenti“. Ancora una volta è stato smentito dai fatti.


Oggi, infatti”, chiosano, con l’ennesima freccia cavata dalla faretra, “non l’opposizione ma la Regione, la Procura ed altre autorità ci dicono quanto al contrario fossero torbide quelle acque e la condotta della concessionaria, di cui il Comune è socio al 49%!


Castrignano del Capo

Leuca senza Bandiera Blu: il commento del sindaco Petracca

Il primo cittadino di Castrignano del Capo spiega: “Attendiamo motivazioni ufficiali, ma ci aspettiamo che il mancato funzionamento del depuratore abbia inciso sulla decisione”

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Un’importante fetta del litorale del Basso Salento è assente oggi a Roma, alla consegna del riconoscimento della Bandiera Blu. I Comuni di Patù e Castrignano del Capo, che l’anno scorso l’avevano conseguita con le marine di Felloniche e San Gregorio la prima, e di Santa Maria di Leuca la seconda, non sono tra i 257 Comuni marittimi insigniti.

Apprendiamo del mancato riconoscimento della Bandiera Blu al nostro litorale“, commenta il sindaco di Castrignano del Capo Francesco Petracca, che spiega: “Attendiamo le motivazioni ufficiali della decisione, che con tutta probabilità sono legate al mancato funzionamento del depuratore che serve gli abitati di Patù e Castrignano. Non a caso, anche le marine di Patù, quest’anno, non hanno ricevuto il vessillo“.

Ad ogni modo“, conclude il sindaco, “continueremo a lavorare per il miglioramento e la crescita del nostro territorio e, non appena saranno rese pubbliche, per ovviare alle ragioni che hanno impedito il conseguimento del riconoscimento“.

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Attualità

Mare di Puglia, il Salento guida l’eccellenza

I dati Arpa confermano la straordinaria qualità delle acque lungo la costa leccese: marine cristalline, controlli costanti e una stagione balneare che si apre sotto il segno della sicurezza e della bellezza

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di Giuseppe Cerfeda

La Puglia si conferma ancora una volta ai vertici nazionali per qualità delle acque di balneazione e il Salento, con la provincia di Lecce, rappresenta uno dei punti più luminosi di questa mappa dell’eccellenza ambientale.

I dati diffusi da Arpa Puglia e dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente fotografano una situazione estremamente positiva: quasi la totalità dei tratti costieri regionali raggiunge la classificazione “eccellente”, il massimo livello previsto dalla normativa europea.

Un risultato che premia anni di monitoraggi, interventi sulla depurazione e attenzione crescente verso la tutela del mare, vero patrimonio identitario della Puglia.

Da San Cataldo a Santa Maria di Leuca, passando per Otranto, Castro, Porto Cesareo, Gallipoli e le altre marine dell’Adriatico e dello Ionio, il mare salentino si presenta limpido, balneabile e in condizioni ambientali di assoluto pregio.

LE NOSTRE TRA LE COSTE PIÙ PULITE D’ITALIA

Le analisi microbiologiche effettuate da Arpa Puglia prendono in considerazione parametri rigorosi, tra cui la presenza di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, indicatori fondamentali per stabilire la qualità delle acque di balneazione.

I controlli vengono effettuati periodicamente durante tutta la stagione balneare e restituiscono, per la costa leccese, un quadro ampiamente rassicurante.

L’Adriatico salentino continua a distinguersi per trasparenza e ricambio delle acque.

Da Torre dell’Orso a Sant’Andrea, fino a Otranto e Santa Cesarea Terme, i campionamenti confermano standard elevatissimi.

Situazione analoga sul versante ionico, dove Porto Cesareo, Torre Lapillo, Punta Prosciutto, Rivabella e Baia Verde mantengono parametri che collocano le acque nella fascia più alta della classificazione.

OTRANTO E CASTRO, L’ADRIATICO CHE INCANTA

Tra le località simbolo della qualità marina salentina spiccano Otranto e Castro.

Le loro acque, caratterizzate da fondali rocciosi e correnti marine favorevoli, continuano a rappresentare un modello ambientale.

Le cale, le insenature e i tratti costieri a picco sul mare conservano una limpidezza che negli anni ha trasformato queste località in riferimenti del turismo balneare internazionale.

A Santa Cesarea Terme e Porto Badisco la situazione resta altrettanto positiva, grazie anche alla limitata pressione industriale e a un ecosistema costiero ancora fortemente integro.

BASSO ADRIATICO GIOIELLO NATURALE

Anche il tratto costiero compreso tra Andrano, Tricase, Tiggiano, Corsano e Gagliano del Capo continua a distinguersi per qualità delle acque e valore paesaggistico. Località come Marina di Andrano, Tricase Porto, Marina Serra, Novaglie e Ciolo mantengono standard elevati di balneabilità, confermando l’ottimo stato di salute del basso Adriatico salentino.

Le caratteristiche geomorfologiche di questo tratto di costa, segnato da scogliere, sorgenti marine e profonde insenature naturali, favoriscono un continuo ricambio delle acque e contribuiscono alla limpidezza del mare.

In particolare, Marina Serra e il Canale del Ciolo rappresentano da anni punti di riferimento per turismo naturalistico, immersioni e attività legate al mare.

A Tricase Porto e Marina di Novaglie i controlli confermano parametri pienamente conformi agli standard europei, mentre l’intero tratto compreso tra il territorio di Corsano e Gagliano del Capo continua a beneficiare di una pressione urbanistica relativamente contenuta rispetto ad altre aree costiere.

La costa sud-orientale leccese si conferma così uno dei segmenti più autentici e ambientalmente integri del Salento, capace di coniugare bellezza paesaggistica, biodiversità marina e qualità delle acque.

LO IONIO SI CONFERMA PARADISO BALNEARE

Sul versante ionico, Gallipoli continua a essere una delle capitali del turismo estivo pugliese anche per la qualità delle sue acque.

Da Baia Verde a Rivabella, fino alle spiagge che si allungano verso Mancaversa, i controlli Arpa confermano condizioni eccellenti.

Porto Cesareo, con il suo mare caraibico e le aree protette che ne caratterizzano il paesaggio, mantiene livelli qualitativi altissimi.

Torre Lapillo e Punta Prosciutto si confermano tra le località più apprezzate dai bagnanti proprio per la trasparenza dell’acqua e la qualità ambientale complessiva.

Anche Torre San Giovanni, Pescoluse, Torre Mozza e Santa Maria di Leuca registrano valori pienamente compatibili con la balneazione, rafforzando l’immagine di un tratto ionico sempre più competitivo sul piano turistico nazionale e internazionale.

MONITORAGGI CONTINUI E ATTENZIONE ALLA DEPURAZIONE

Il sistema di controllo predisposto da Arpa Puglia prevede verifiche periodiche lungo l’intera costa regionale.

La qualità delle acque non è soltanto il risultato delle caratteristiche naturali del territorio, ma anche degli investimenti effettuati negli anni sul sistema depurativo e sul monitoraggio ambientale.

Fondamentale resta il lavoro di prevenzione contro scarichi abusivi, criticità fognarie e pressioni antropiche che durante l’estate aumentano sensibilmente a causa della presenza turistica.

Le campagne di monitoraggio continueranno per tutta la stagione estiva, consentendo aggiornamenti costanti sullo stato del mare e garantendo ai cittadini informazioni tempestive sulla balneabilità.

PATRIMONIO DA CUSTODIRE

Il mare salentino continua, dunque, a rappresentare uno degli elementi più preziosi dell’identità pugliese.

Non soltanto attrazione turistica, ma risorsa ambientale ed economica che richiede tutela quotidiana.

La qualità eccellente certificata dai dati Arpa diventa così anche un richiamo alla responsabilità collettiva: preservare spiagge, dune, fondali e coste significa difendere il futuro stesso del territorio.

Per la stagione turistica in arrivo il Salento ripresenta uno dei suoi biglietti da visita più forti: un mare limpido, controllato e promosso a pieni voti.

 

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Attualità

Leuca, il sindaco risponde: “Il ponte ha problemi strutturali, c’erano due sole possibilità”

La risposta del sindaco di Castrignano alla recente nota dei consiglieri di opposizione sui disagi legati ai lavori sul ponte di Via Doppia Croce a Santa Maria di Leuca.

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Il sindaco di Castrignano del Capo Francesco Petracca, è intervenuto sulla polemica relativa ai lavori in corso sul ponte di via Doppia Croce, a Santa Maria di Leuca, respingendo le accuse di scarsa programmazione mosse dai consiglieri di opposizione e ribadendo che le scelte adottate dall’amministrazione sono state dettate esclusivamente da esigenze di sicurezza.

Le segnalazioni e i controlli tecnici

Il primo cittadino ha spiegato che negli ultimi mesi il Comune aveva ricevuto diverse segnalazioni da cittadini e associazioni del territorio, tra cui la Pro Loco, riguardanti le condizioni del ponte. «Per questo abbiamo interessato la Provincia e, dopo diversi sopralluoghi tecnici, si è arrivati alla conclusione che fosse necessario intervenire immediatamente, perché erano presenti lesioni statiche nei parapetti e criticità nelle arcate sottostanti, che rischiavano di cedere».

Infatti, ha continuato: «Di fronte a questa situazione c’erano solo due possibilità: realizzare subito i lavori oppure chiudere completamente il ponte», evidenziando come l’amministrazione abbia scelto di intervenire rapidamente anche per non perdere il finanziamento previsto per l’opera.

Il rinvio del cantiere e i tempi dei lavori

«Per ridurre al minimo i disagi abbiamo anche chiesto alla Provincia di posticipare l’avvio del cantiere. I lavori sarebbero dovuti partire subito dopo il 20 aprile, ma ho preferito rinviarli a dopo il ponte del 25 aprile e del Primo Maggio, proprio per consentire alle attività commerciali di beneficiare dell’afflusso turistico legato a quelle festività».

Attualmente i lavori sarebbero stimati in circa due mesi, ma ha assicurato: «io sono quotidianamente in contatto sia con i tecnici sia con la parte politica della Provincia per chiedere che vengano accelerati i tempi, anche attraverso una doppia turnazione».

Prima di tutto la sicurezza

Nel suo intervento il primo cittadino ha riconosciuto i disagi vissuti da cittadini e operatori economici, ma ha ribadito che «prima di ogni altra cosa viene la sicurezza», spiegando che l’obiettivo prioritario resta quello di mettere in sicurezza l’area e garantire l’incolumità di residenti e visitatori. A tal fine: «abbiamo predisposto percorsi alternativi con apposita segnaletica concordata con la Provincia e con il nostro corpo di Polizia Locale».

Gli interventi sulla passerella pedonale

Parallelamente, l’amministrazione sta intervenendo anche sulla passerella pedonale della marina: «siamo intervenuti sulla passerella pedonale, una struttura che ha oltre vent’anni, realizzata in legno e ormai molto deteriorata». Le recenti piogge, ha aggiunto, «hanno aggravato la situazione: si sono create buche lungo il percorso e gli assi portanti si trovavano in condizioni molto critiche. Siamo quindi dovuti intervenire con materiale zincato per rinforzare la struttura. È stato proprio questo lavoro di potenziamento a richiedere più tempo del previsto, perché alcune operazioni non erano inizialmente programmate».

La replica all’opposizione

Infine il sindaco ha replicato direttamente ai consiglieri di minoranza che «hanno evidenziato le criticità ancora presenti, sulle quali continueremo a intervenire, ma non hanno mostrato ciò che è già stato fatto dall’amministrazione».

Da qui anche un invito a mantenere il confronto politico «nelle sedi istituzionali e in maniera responsabile», evitando, secondo il primo cittadino, rappresentazioni che possano danneggiare l’immagine turistica di Santa Maria di Leuca e le attività economiche del territorio.

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