Cronaca
Nardò, allarme per un ordigno: evacuata area del centro abitato
Paura tra gli abitanti: si trattava di una bomba a mano da esercitazione, indagini in corso. Dopo le operazioni di bonifica, l’area è stata dichiarata sicura e i residenti hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni
Momenti di tensione a Nardò, dove un cittadino ha segnalato la presenza di un oggetto sospetto nei pressi del muro di cinta di un immobile in vendita.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno immediatamente verificato la natura potenzialmente pericolosa dell’oggetto.
EVACUAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELL’AREA
In via precauzionale, le forze dell’ordine hanno disposto l’evacuazione delle abitazioni vicine e la chiusura della zona al traffico.
L’area è stata isolata per consentire le operazioni in sicurezza, mentre cresceva la preoccupazione tra i residenti.
L’INTERVENTO DEGLI ARTIFICIERI
A supporto degli agenti del Commissariato di Nardò sono giunti gli artificieri antisabotaggio della Polizia di Frontiera di Brindisi.
Gli specialisti hanno provveduto alla messa in sicurezza e alla rimozione dell’ordigno, successivamente identificato come una bomba a mano modello OD 82, di fabbricazione italiana.
ORDIGNO INNOCUO MA NON SOTTOVALUTATO
Dai primi accertamenti è emerso che si trattava di un dispositivo da esercitazione, privo di carica esplosiva e già utilizzato in passato per attività addestrative, risalente al 1982.
Nonostante l’assenza di pericolo immediato, la presenza dell’oggetto in una zona abitata ha reso necessario un intervento tempestivo e rigoroso.
INDAGINI IN CORSO
L’ordigno è stato posto sotto sequestro penale a carico di ignoti.
Sono in corso le indagini per risalire ai responsabili del posizionamento, anche alla luce del fatto che questo tipo di oggetti non è di libera vendita.
RIENTRO ALLA NORMALITÀ
Dopo le operazioni di bonifica, l’area è stata dichiarata sicura e riaperta al traffico intorno alle ore 20.
I residenti hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni, ponendo fine a una giornata segnata da apprensione e timore.
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Cronaca
Spaccia a scuola: 52enne arrestato dopo l’aggressione ai Carabinieri
L’arresto è scattato al termine di un controllo avviato dopo alcune segnalazioni di genitori su presunte attività sospette vicino agli istituti scolastici leccesi
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I carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce hanno arrestato ieri un 52enne di Cavallino, già conosciuto alle forze dell’ordine, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
L’intervento è nato da una serie di segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da alcuni genitori, preoccupati per una presunta attività di spaccio nelle vicinanze delle scuole e per i possibili rischi per gli studenti. Da qui l’avvio di un’attività investigativa mirata, inserita nei controlli che l’Arma svolge quotidianamente nelle aree più frequentate dai ragazzi.
I militari hanno individuato il 52enne nei pressi dell’Istituto tecnico commerciale “A. Olivetti” di Lecce.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe cercato di nascondere un involucro che teneva in tasca. Alla richiesta di consegnarlo avrebbe inizialmente negato di avere qualcosa con sé, tentando poi di allontanarsi per evitare il controllo.
A quel punto i Carabinieri lo hanno fermato. L’uomo avrebbe reagito opponendo resistenza e cercando di disfarsi dell’involucro, che conteneva cocaina. Ne è nata una breve colluttazione durante la quale il 52enne avrebbe colpito i militari con calci e gomitate nel tentativo di fuggire, senza però riuscirci.
La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare altri due involucri contenenti cocaina, per un peso di circa 5 grammi ciascuno, oltre a una dose di eroina da circa 1 grammo.
I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione dell’uomo, dove i carabinieri hanno sequestrato 3 bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della droga.
I militari coinvolti nell’operazione hanno riportato solo lievi ferite e sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Al termine delle formalità di rito, il 52enne è stato arrestato e posto ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, che coordina le indagini.
Cronaca
Buone notizie per Arcangelo Corvaglia: esclusi danni cerebrali permanenti dopo il grave incidente
La notizia del primo quadro clinico incoraggiante si è diffusa rapidamente nella comunità di Maglie
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Arrivano sviluppi incoraggianti sulle condizioni di Arcangelo Corvaglia, il penalista 49enne di Maglie rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi lungo la statale 275, nei pressi di Surano, dove la sua moto si è scontrata con un’auto in transito.
L’avvocato resta ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove era stato trasferito in codice rosso subito dopo il violento impatto e successivamente sottoposto a ricovero in Rianimazione a causa delle condizioni critiche.
Nelle ultime ore, tuttavia, dagli aggiornamenti clinici giunge un elemento di particolare rilievo: gli esami eseguiti dai medici avrebbero infatti escluso la presenza di danni cerebrali permanenti. Una notizia considerata determinante nell’ottica del possibile percorso di recupero.
Lo staff sanitario avrebbe inoltre rilevato le prime risposte positive alle terapie e alle stimolazioni previste nel trattamento, un segnale ritenuto significativo dagli specialisti, pur in un contesto che continua a richiedere massima cautela.
La prognosi resta riservata e il quadro complessivo rimane delicato. Il paziente è ancora sotto stretta osservazione nel reparto di Rianimazione del “Vito Fazzi”, dove proseguono le cure intensive.
Parallelamente continuano gli accertamenti delle autorità per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente avvenuto sulla statale 275 nel territorio di Surano, al fine di chiarire le circostanze che hanno portato allo scontro tra i due veicoli.
La positiva notizia clinica è subito arrivata nella comunità di Maglie dove, il penalista è conosciuto anche per via della sua candidatura alle prossime elezioni amministrative cittadine nella lista a sostegno di Ernesto Toma.
Cronaca
Escalation di incendi: due auto in fiamme in poche ore
Interventi dei vigili del fuoco tra Matino e Galatone nella notte: in entrambi i casi i roghi non hanno causato feriti, mentre proseguono gli accertamenti sulle cause
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Nella notte, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Gallipoli sono intervenuti in 2 distinti incendi che hanno coinvolto altrettante autovetture nei comuni di Matino e Galatone. In entrambi i casi sono in corso gli accertamenti per chiarire l’origine dei roghi.
Il primo intervento è scattato alle 2.30 a Matino, in via Libertà, dove una squadra del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Gallipoli ha trovato un’auto già completamente avvolta dalle fiamme. Il rogo aveva iniziato a propagarsi anche al portone in legno di un garage adiacente, situato a pochi metri dal veicolo parcheggiato.
L’azione dei pompieri ha permesso di domare rapidamente l’incendio ed evitare conseguenze più gravi per le strutture vicine. La natura del rogo resta al vaglio degli investigatori.
Poco più di un’ora dopo, alle 3.50, un secondo allarme è arrivato da Galatone, in via Gobetti, sempre per un’autovettura in fiamme. Anche in questo caso l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli ha consentito di mettere in sicurezza l’area ed evitare danni a persone, edifici o altri beni presenti nelle vicinanze.
Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell’incendio e verificare eventuali collegamenti tra i due episodi avvenuti a distanza di poche ore l’uno dall’altro.
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