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Un tentativo di ingresso senza biglietto, seguito da una violenta escalation.
È quanto sarebbe accaduto la sera dello scorso 15 agosto nella Basilica Cattedrale Maria Santissima Assunta di Nardò, in piazza Pio XI, dove alcune persone sarebbero state vittime di un’aggressione verbale e fisica.
Sulla vicenda è intervenuta la Diocesi di Nardò-Gallipoli, esprimendo «profonda vicinanza e il più sentito sostegno» alle persone coinvolte.
Stando alla ricostruzione contenuta nell’atto di querela, un individuo avrebbe tentato di accedere alla Cattedrale neretina durante l’orario serale senza versare il contributo previsto per le visite.
Nonostante l’invito a rispettare le regole, l’uomo sarebbe riuscito a entrare nel luogo di culto. Una volta uscito, avrebbe dato in escandescenza, rivolgendo insulti e minacce ai presenti, assumendo atteggiamenti violenti e gettando a terra alcuni oggetti.
La Curia diocesana di Nardò-Gallipoli si è quindi attivata attraverso indagini difensive affidate ai propri legali.
Gli accertamenti avrebbero consentito di identificare il presunto responsabile, indicato come un dipendente dell’Asl locale.
Nei suoi confronti è stata depositata una formale querela presso le autorità competenti, con l’obiettivo di tutelare l’incolumità e la dignità delle persone coinvolte, oltre alla sicurezza della Basilica.
La Diocesi ha inoltre precisato che l’introduzione del contributo per le visite serali alla Cattedrale di Nardò era stata comunicata con largo anticipo. La Basilica di Maria Santissima Assunta resta liberamente e gratuitamente accessibile durante i consueti orari di apertura ordinaria.
Nel rispetto dell’attività degli organi giudiziari, chiamati ora ad accertare eventuali responsabilità penali, la Diocesi ha rinnovato la propria solidarietà alle persone presenti e coinvolte nei fatti, auspicando che qualsiasi dissenso venga manifestato nel rispetto della legalità, delle persone e delle regole della civile convivenza.




