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Cronaca

Notte agitata in discoteca

Nei pressi del Picador una denuncia per aggressione ed un arresto per furto

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Notte agitata nei pressi della discoteca Picador di Gallipoli.


In particolare son dovuti intervenire i carabinieri per due specifici episodi. Intorno alle tre di notte. A.M.R., 35enne di origini brasiliane ha aggredito per futili motivi un uomo di 60 anni di Taviano.


All’interno del parcheggio della discoteca lo ha aggredito con calci e pugni e per il malcapitato è sttao necessario l’intervento dei sanitari del 118 e d il trasporto all’ospedale Sacro Cuore di Gesù.


Il ferito non ha riportato serie conseguenze ed è già stato dimesso; l’aggressore invece è stato denunciato per “lesioni personali”.


Appena un’ora dopo i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato Vincenzo Orlando, 25enne nato a Firenze ma residente a Portici (Na).

L’uomo poco prima, con la collaborazione di un complice non ancora identificato, aveva rubato le catenine d’oro (per un valore complessivo di circa mille euro) a tre diverse persone, strappandogliele dal collo.


Ascoltate le testimonianze delle vittime, gli steward del locale hanno individuato il ladro di catenine e indicatolo ai carabinieri che lo hanno subito bloccato e arrestato.


Per il 25enne si sono aperte le porte del carcere di Lecce.


Cronaca

Nato in Svizzera da madre salentina: arrestato foreign fighter italiano di Al Qaeda

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Stefano Costantini, il foreign fighter italiano arrestato in settimana dalla Polizia in Turchia, al termine di un’indagine dell’Antiterrorismo e della Digos, è un 24enne nato in Svizzera da madre leccese.
Era ricercato dal 2014. Ora è in carcere a Teramo.
Destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nel 2017, è stato rintracciato nei pressi di Idlib, in Siria.









Le accuse nei suoi confronti sono associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, arruolamento, apologia del terrorismo e istigazione a commettere crimini aventi tali finalità.
Le indagini hanno consentito di accertare che il giovane ha partecipato anche a dei combattimenti tra le fila dei gruppi terroristici affiliati ad Al Qaeda tra la Siria e l’Iraq e ha svolto attività di proselitismo.

La vicenda personale dell’arrestato è iniziata nel 2014 quando il giovane, ancora minorenne, viveva in Svizzera ed ha seguito un rapido percorso radicalizzazione, avvicinandosi all’impegno jihadista culminato con la partenza nel settembre dello stesso anno verso il fronte siriano per militare nel gruppo Jabhat Al Nusra (attualmente denominato Jabhat Fatah al Sham), impegnato nella regione siriana di Idlib, all’epoca roccaforte di Al Qaeda.




Prima di partire per il fronte di guerra in Siria, il giovane si è sposato con una cittadina turca nata e residente in Germania, che lo ha poi raggiunto.
Era il 2017 quando, quindi, è stata emessa a carico dell’indagato un’ordinanza di custodia cautelare, con Mandato di Arresto Europeo e successiva diffusione delle ricerche in campo internazionale.
L’operazione, essenzialmente di polizia giudiziaria, ha assunto nei mesi successivi anche una rilevanza di carattere umanitario avendo consentito la messa in sicurezza del nucleo familiare del terrorista, in vista del loro rientro in Turchia, composto dalla moglie tedesca – di origini turche – e di quattro figli minori (di 10, 5, 4 e 2 anni) di cui gli ultimi tre, nati in Siria ma a tutti gli effetti cittadini italiani.





Quest’ultimo obiettivo è stato raggiunto anche attraverso un’importane attività di cooperazione tra la polizia italiana e quella turca con il coinvolgimento delle autorità diplomatiche italiane presenti in Turchia.

L’operazione conclusasi in settimana, che ha portato alla cattura del terrorista ed alla messa in sicurezza della famiglia, è stata caratterizzata da una ininterrotta attività di persuasione nei confronti del foreign fighter affinché si consegnasse alle autorità italiane, attraverso l’opera dell’esperto per la sicurezza della Polizia di Stato ad Istanbul ed il costante supporto del personale dei servizi di sicurezza esterna dell’AISE.


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Alliste

Dritto alla curva, finisce nelle campagne: botta alla testa per 42enne

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Ha rimediato un trauma cranico e tanta paura. Ma fortunatamente non è in pericolo di vita.





Dritto fuori strada, un 42enne di Taviano se l’è vista brutta questo pomeriggio sulla strada tra Felline e torre San Giovanni.




All’altezza di una curva, senza che vi fossero altre vetture presenti, ha perso il controllo della Fiat 500 L a bordo della quale viaggiava. Il volo nelle campagne ha reso necessario l’intervento del 115 per recuperare il mezzo e del 118 per prestar lui soccorso.





Il trasporto in ospedale per accertamenti ha restituito la situazione sul trauma patito.


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Cronaca

Morciano piange Nicola, ultima vittima del Covid

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Un nastro nero in segno di lutto campeggia sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Morciano di Leuca.





È l’ultimo saluto con cui l’amministrazione comunale e tutta la comunità morcianese si stringono attorno alla famiglia di Nicola, ultima vittima del Covid del basso Salento.





Vita che si spegne “dopo un lungo cammino, ricco di esperienza, saggezza e memorie“, come scrive il Comune su Facebook.




A Morciano i positivi, dall’ultimo aggiornamento Asl risalente a ieri, risultano essere 9 (2,8 casi ogni mille abitanti). In totale in quest’anno di pandemia i contagiati in paese sono arrivati a 24.





Il recente avvio delle vaccinazioni conta invece 41 somministrazioni sui cittadini di Morciano: 12,9 ogni mille.


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