Operazione antimafia: catturato anche un ricercato

Non solo l’esecuzione di 30 misure cautelari nell’ambito della maxi operazione antimafia “Core”, ma anche la cattura di un soggetto condannato in via definitiva per associazione mafiosa.

È stato il bilancio di un’intensa mattinata operativa che ha confermato la costante pressione esercitata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce nei confronti della criminalità organizzata attiva nel Nord Salento.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, ha visto i militari
dell’Arma impegnati nell’articolata attività investigativa e di controllo del territorio culminata
nell’esecuzione di 30 misure cautelari personali emesse dal GIP del Tribunale di Lecce.

Nel corso delle attività, i Carabinieri di Lecce hanno inoltre individuato e arrestato un vero e proprio “catturando”, sottrattosi all’esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Lecce in data 19 gennaio 2026.

L’uomo, un 45enne originario di Saluzzo, è stato rintracciato durante una perquisizione
d’iniziativa eseguita ai sensi dell’art. 41 del T.U.L.P.S. presso una masseria nel territorio di
Squinzano.

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I militari, grazie alla meticolosa attività di controllo, lo hanno scoperto nascosto dietro l’uscio del soggiorno dell’immobile, nel tentativo di eludere la cattura.

Dagli accertamenti eseguiti nell’immediatezza è emerso come il 45enne fosse destinatario di
un provvedimento definitivo di carcerazione poiché riconosciuto colpevole dei reati di cui
all’art. 416 bis per fatti accertati nella provincia di Brindisi fino al 2022. Lo stesso dovrà
espiare una pena definitiva pari a 6 anni e 8 mesi di reclusione.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale
“Borgo San Nicola” di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.