Pellegrino Vending, scontro aperto con la Cgil: licenziato delegato sindacale

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Alla Pellegrino Vending di Zollino si consuma un duro scontro tra azienda e sindacato.

La Cgil Lecce denuncia comportamenti antisindacali dopo il licenziamento del delegato Filcams e una serie di contestazioni disciplinari rivolte a lavoratori iscritti.

Il sindacato annuncia azioni legali per tutelare diritti e libertà di adesione.

CLIMA ROVENTE DOPO LE ISCRIZIONI ALLA FILCAMS

Relazioni sindacali tese, un delegato licenziato e una raffica di disdette dall’iscrizione al sindacato.

È questo il quadro denunciato dalla CGIL Lecce e dalla Filcams CGIL Lecce in merito a quanto starebbe accadendo alla Pellegrino Vending, azienda con sede a Zollino operante nel settore della distribuzione automatica di bevande e snack.

La vicenda emerge da una nota, nella quale il sindacato parla apertamente di comportamento antisindacale e annuncia una battaglia legale.

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LE 25 ISCRIZIONI E L’AVVIO DEL CONFRONTO

Secondo quanto riferito dalla Cgil, tutto avrebbe avuto inizio dopo l’estate, quando circa 25 lavoratori dell’azienda avrebbero aderito alla Filcams per chiedere assistenza su alcune problematiche lavorative.

La segreteria territoriale avrebbe avviato un percorso di confronto definito “costruttivo e dialogante”, con assemblee e tavoli di trattativa che si sarebbero susseguiti fino al periodo prenatalizio.

L’obiettivo dichiarato: ristabilire un clima di serenità, contemperando le esigenze aziendali con il rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori.

Un confronto che, stando alla versione sindacale, sembrava procedere nella trasparenza. Poi, improvvisamente, le prime disdette.

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DISDETTE E CONTESTAZIONI DISCIPLINARI

Nel periodo immediatamente successivo alle trattative, alcuni lavoratori avrebbero revocato l’adesione al sindacato.

Contestualmente – ed è questo uno degli elementi più gravi secondo la Cgil – ad altri iscritti sarebbero arrivate contestazioni disciplinari “a raffica”, e solo nei confronti degli aderenti alla Filcams.

Il sindacato parla di un chiaro intento destabilizzante nei confronti dei lavoratori iscritti, fino all’episodio culminante: il licenziamento del delegato aziendale Filcams la scorsa settimana.

«MINATO PRINCIPIO LIBERA ADESIONE»

Il segretario generale della Cgil Lecce, Tommaso Moscara, e la segretaria generale della Filcams Cgil Lecce, Daniela Campobasso, sottolineano che il diritto alla libera adesione a un’organizzazione sindacale è garantito dalla Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori.

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Secondo i dirigenti sindacali, la sequenza di eventi – disdette, contestazioni disciplinari e licenziamento del delegato – configurerebbe un comportamento antisindacale e metterebbe in discussione un principio fondamentale dell’ordinamento: la libertà sindacale.

ANNUNCIATA AZIONE LEGALE

La Cgil e la Filcams annunciano di non voler “voltarsi dall’altra parte” e di essere pronte a adire le vie legali per tutelare sia il lavoratore licenziato sia gli iscritti rimasti.

Il nodo centrale, oltre alla vicenda specifica, resta il clima aziendale e il timore che i lavoratori possano trovarsi nella condizione di dover scegliere tra tutela sindacale e sicurezza economica.

La vicenda è destinata ora a spostarsi nelle sedi giudiziarie, dove si valuterà se i comportamenti denunciati integrino effettivamente una condotta antisindacale ai sensi della normativa vigente. Nel frattempo, sul caso Pellegrino Vending si accende un faro che riporta al centro del dibattito pubblico il tema della libertà sindacale nei luoghi di lavoro.

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