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Cronaca

Polizia recupera preziosi rubati

Indagini della Squadra Mobile dopo un arresto: restituzione ai proprietari tramite riconoscimento

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La Questura di Lecce ha comunicato il recupero di numerosi oggetti preziosi, sottratti nel corso di furti avvenuti nella provincia dall’inizio dell’anno.


L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile, è scaturita da un arresto eseguito lo scorso 8 marzo.


Proprio a partire da quell’episodio, gli investigatori hanno sviluppato accertamenti che hanno portato all’individuazione, all’interno di immobili nella disponibilità dell’uomo arrestato, di diversi beni di valore riconducibili a furti commessi nei mesi precedenti.


Si tratta di monili e oggetti preziosi che ora sono stati posti sotto sequestro e catalogati.


La Questura ha reso noto che l’elenco completo è consultabile online, permettendo ai cittadini di verificare l’eventuale presenza di beni sottratti.


La restituzione avverrà al termine delle procedure di riconoscimento, che potranno essere avviate tramite richiesta formale alla Squadra Mobile.

Il Questore di Lecce Giampietro Lionetti ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dagli agenti, sottolineando l’importanza della collaborazione dei cittadini.


Un appello, il suo, a continuare a segnalare tempestivamente comportamenti sospetti, elemento fondamentale per rafforzare il controllo del territorio e la sicurezza collettiva.


L’operazione rappresenta un segnale concreto nella lotta ai reati predatori, particolarmente avvertiti nella percezione sociale. Il recupero dei beni, oltre al valore economico, restituisce fiducia ai cittadini e testimonia l’efficacia dell’azione investigativa sul territorio salentino.


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Cronaca

Escalation di incendi: due auto in fiamme in poche ore

Interventi dei vigili del fuoco tra Matino e Galatone nella notte: in entrambi i casi i roghi non hanno causato feriti, mentre proseguono gli accertamenti sulle cause

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Nella notte, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Gallipoli sono intervenuti in 2 distinti incendi che hanno coinvolto altrettante autovetture nei comuni di Matino e Galatone. In entrambi i casi sono in corso gli accertamenti per chiarire l’origine dei roghi.

Il primo intervento è scattato alle 2.30 a Matino, in via Libertà, dove una squadra del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Gallipoli ha trovato un’auto già completamente avvolta dalle fiamme. Il rogo aveva iniziato a propagarsi anche al portone in legno di un garage adiacente, situato a pochi metri dal veicolo parcheggiato.

L’azione dei pompieri ha permesso di domare rapidamente l’incendio ed evitare conseguenze più gravi per le strutture vicine. La natura del rogo resta al vaglio degli investigatori.

Poco più di un’ora dopo, alle 3.50, un secondo allarme è arrivato da Galatone, in via Gobetti, sempre per un’autovettura in fiamme. Anche in questo caso l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli ha consentito di mettere in sicurezza l’area ed evitare danni a persone, edifici o altri beni presenti nelle vicinanze.

Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell’incendio e verificare eventuali collegamenti tra i due episodi avvenuti a distanza di poche ore l’uno dall’altro.

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Cronaca

Fuoristrada sulle dune: tre denunce e sanzioni oltre i 3mila euro

Intervento congiunto di Polizia Locale e Guardia Costiera dopo le segnalazioni del Parco Naturale di Ugento: individuati i responsabili grazie anche ai video dei cittadini

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Tre persone sono state denunciate e sanzionate per 3.096 euro dopo i controlli effettuati dalla Polizia Locale di Ugento e dalla Guardia Costiera di Torre San Giovanni per il transito di fuoristrada sulle spiagge e sulle dune del Parco Naturale Litorale di Ugento.

L’intervento dopo le segnalazioni

L’operazione è scattata in seguito alla segnalazione del direttore del Parco, Francesco de Franco. Le indagini, coordinate dal comandante della Polizia Locale e dal comandante dell’Ufficio Locale Marittimo, hanno permesso di identificare i responsabili anche grazie alle immagini e ai video forniti da alcuni cittadini.

Le accuse e le sanzioni

Per i tre soggetti coinvolti è stata contestata la violazione della norma che riguarda il danneggiamento delle bellezze naturali, oltre al mancato rispetto della disciplina prevista per le aree protette.

A ciascuno dei responsabili è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa di 1.032 euro per la violazione dell’ordinanza balneare regionale.

Un habitat naturale particolarmente fragile

L’area interessata dai controlli rientra nel sistema dunale del Parco ed è compresa nella rete Natura 2000, considerata di particolare valore ambientale. In questo periodo il sito è particolarmente delicato per la nidificazione del fratino e, nelle prossime settimane, anche della tartaruga marina Caretta caretta.

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Cronaca

Boati nel cielo, vetri tremanti e paura: erano boom sonici di aerei militari

Il fenomeno avvertito in numerosi comuni del basso Leccese nel pomeriggio di ieri. L’Aeronautica Militare conferma esercitazioni nel Golfo di Taranto amplificate dal peggioramento del tempo

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Nel pomeriggio di ieri il cielo del basso Salento è tornato improvvisamente protagonista. Forti boati hanno attraversato numerosi comuni del sud della provincia di Lecce, provocando attimi di apprensione tra i residenti. In diverse abitazioni vetri, infissi e porte hanno tremato distintamente, mentre il rumore secco e improvviso è stato percepito anche a molti chilometri di distanza.

Le segnalazioni si sono diffuse rapidamente da un comune all’altro, soprattutto nell’area del Capo di Leuca e lungo la fascia ionica meridionale. In tanti hanno raccontato di aver avvertito un’esplosione improvvisa seguita da vibrazioni capaci di scuotere le finestre delle case.

LA CONFERMA DELL’AERONAUTICA MILITARE

Nelle ore successive sono arrivati i chiarimenti. Secondo fonti dell’Aeronautica Militare, il fenomeno sarebbe stato causato da boom sonici prodotti da velivoli impegnati in attività addestrative nel Golfo di Taranto.

Si tratta di esercitazioni ordinarie svolte nell’ambito delle attività operative e di controllo dello spazio aereo. Il passaggio di aerei a velocità supersonica genera onde d’urto che, in determinate condizioni atmosferiche, possono propagarsi per molti chilometri risultando chiaramente udibili anche nelle aree interne.

IL MALTEMPO HA AMPLIFICATO IL FENOMENO

Ad aumentare la percezione del boato avrebbe contribuito il peggioramento delle condizioni meteorologiche registrato sul Salento nelle stesse ore. La presenza di nuvolosità compatta, umidità elevata e variazioni della pressione atmosferica avrebbe favorito una maggiore propagazione del suono.

Proprio questa particolare combinazione ha reso il fenomeno più intenso rispetto a quanto avviene normalmente durante le esercitazioni militari.

NESSUN DANNO E NESSUN PERICOLO

Dalle verifiche effettuate non risultano danni a persone o strutture. L’episodio viene quindi ricondotto a una regolare attività di routine, senza alcun rischio per la popolazione.

Resta tuttavia l’impressione lasciata da quei boati improvvisi che, per alcuni minuti, hanno riportato l’attenzione dei cittadini verso un cielo capace ancora di sorprendere e inquietare.

 

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