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Castrignano del Capo

Poste chiuse a Leuca: tutto tace

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Mentre a Tricase giunge notizia della imminente, se pur centellinata, riapertura degli uffici postali nelle frazioni, nulla di nuovo giunge dal fronte leucano.

Dopo Pasqua le sedi di Depressa e Lucugnano torneranno operative a giorni alterni (qui i dettagli) e assieme ad esse, è stato reso noto, riapriranno anche altre sedi di altre frazioni in provincia.

Non è dato però sapere nel dettaglio quali saranno gli uffici interessati e se, come sperano gli utenti, la riapertura interesserà tutte le sedi ad oggi chiuse.

Tra quelle in attesa proprio Santa Maria di Leuca dove, come avevamo già riportato qualche giorno fa, il disservizio è notevole. Nostri lettori in primis e la Pro Loco poi, hanno interessato la nostra redazione del problema. Mentre in parallelo la stessa Pro Loco, per mano di Vincenzo Corina, suo presidente, si è fatta portavoce della questione in via ufficiale, scrivendo a mezzo pec a Poste Italiane per richiedere la riapertura della sede.

Ad oggi l’utenza di Leuca, perlopiù composta da gente anziana, è costretta a spostarsi su Castrignano, a 5 km di distanza. Con le conseguenze che ne derivano, anche in termini di sicurezza.

Nessuna risposta è pervenuta per canali istituzionali, così come nessuno ha dato seguito alla pec partita dalla Pro Loco. In attesa di buone nuove, qualora tutto dovesse ancora tacere, agli utenti non resta che incrociare le dita e verificare personalmente se il prossimo 15 di aprile, alla riapertura delle altre sedi periferiche (come quelle suddette di Tricase) corrisponderà il ritorno all’opera anche di quella leucana.

Appuntamenti

“Tutte le generazioni mi chiameranno beata”

Castrignano del Capo: Don Fabrizio Gallo presenta il suo nuovo libro. Interverranno: Mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento – S. Maria di Leuca; Don Stefano Ancora, vicario episcopale per la pastorale; Renato Brucoli, editore

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Verrà presentato domani giovedì 2 luglio, alle ore 20, presso la Chiesa Madre di Castrignano del Capo,  il libro “Tutte le generazioni mi chiameranno beata”- riflessioni mariane di Don Fabrizio Gallo.

Da sempre la nostra terra viene religiosamente considerata Terra Mariana.

Il Salento ha sempre manifestato profonda devozione verso la Madre di Nostro Signore e continua a rivolgersi alla sua materna intercessione in ogni necessità della vita.

Don Fabrizio Gallo, cultore in teologia ecumenico-patristica e parroco della Comunità intitolata a San Michele Arcangelo in Castrignano del Capo, va alle radici di quest’aspetto.

Partendo dall’evento storico-religioso Concilio Vaticano II, in riferimento al rapporto tra Maria e il mistero di Cristo e della Chiesa ed in linea con la Sacra Scrittura e la tradizione patristico-orientale, valorizza l’umanità di Maria correlata al mistero dell’incarnazione e la sua “maternità” verso “tutti i figli”, soprattutto i più fragili. Secondo l’autore queste dimensioni dovrebbero essere sempre più vissute dall’intera Chiesa popolo di Dio, di cui la Madonna è madre.

Durante la presentazione interverranno Mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento – S. Maria di Leuca; Don Stefano Ancora, vicario episcopale per la pastorale; Renato Brucoli, editore.

Don Fabrizio Gallo opera nella diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. La sua riflessione si inserisce nel filone della figura mariana,  donna dei nostri giorni, a conferma che la Vergine non è icona del passato ma che tutte le generazioni la chiameranno beata.

Durante la serata la maestra Annalisa Mauro, accompagnata all’organo da Flavio Primogeri, eseguirà brani di canto lirico dedicati alla Madonna

Saranno tenute presenti tutte le norme anti-contagio da Covid-19: mascherine, distanziamento fisico e utilizzo del gel igienizzante.

L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook parrocchiale Mikael l’Arcangelo.

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Castrignano del Capo

Sbarco a Leuca: c’è anche un minore col nonno

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Sei migranti sono sbarcati a Leuca nella giornata di oggi.

Intercettati 26 miglia al largo della costa salentina, sono stati “scortati” nel porto della marina di Castrignano del Capo.

Nel gruppo, di siriani e iracheni, anche un 16enne accompagnato dal nonno.

Procedure di soccorso e identificazione sulla banchina del porto.

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Andrano

Sotto l’ombrellone ma a distanza: tour tra i lidi salentini che hanno riaperto

Le regole in spiaggia. Lettini, sdraio, ombrelloni, galleggianti vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo familiare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata…

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Distanza di un metro e mezzo tra le attrezzature in spiaggia e dieci metri quadrati per la postazione ombrellone. Sono queste le prescrizioni inserite dalla Regione Puglia, su indicazioni nazionali, nell’ultima ordinanza firmata dal governatore Michele Emiliano, riguardante  le linee guida per permettere agli stabilimenti balneari di riaprire, ma garantendo la sicurezza.

RECINZIONE E ACCESSO

Lo stabilimento dovrà essere dotato di recinzione e dovrà garantire un numero congruo di varchi di accesso controllati.
L’accesso degli ospiti deve essere consentito solo dai punti di accesso previsti e tutti i servizi, sono ad uso esclusivo dei soli ospiti dello stesso.
Si promuove  l’accompagnamento all’ombrellone da parte di personale dello stabilimento adeguatamente preparato (steward di spiaggia) che illustri ai clienti le misure di prevenzione da rispettare. È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto.  Privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

IN CASO DI FEBBRE…Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C. Favorite modalità di pagamento elettroniche, meglio se in fase di prenotazione. I lidi devono riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti e di assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei congiunti. Assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) di almeno tre metri e in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone. Devono essere predisposti passaggi che consentano di raggiungere la riva o i servizi comuni. Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri.

ANCHE IN MARE A DISTANZA

Evitare l’utilizzo di cabine e spogliatoi per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui.
Nelle aree di accesso alle docce/fontanelle dovranno essere predisposti dispositivi o soluzioni che assicurino il regolare flusso dei bagnanti mantenendo le distanze di sicurezza.
Le attrezzature ( lettini, sedie a sdraio, ombrelloni, galleggianti etc) vanno disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo familiare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata. Il personale deve essere dotato da parte dei gestori di dispositivi di protezione (dpi) ed è obbligato all’adozione di dpi in caso di contatti ravvicinati con i bagnanti. Obbligatoria l’integrazione del kit di emergenza dei bagnini attraverso la dotazione di: una maschera facciale con respiratore da utilizzare in acqua; una visiera; mascherina FPP2 senza valvola filtro da usare per gli interventi su terraferma; pallone di rianimazione trasparente in silicone lavabile per attività di rianimazione cardiocircolatoria. Vietate le attività di animazione (feste, balli di gruppo, merende collettive, etc.) o ludico- sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti. Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (racchettoni) o in acqua ( nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (es. beach-volley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.

SUI LIDI

Lungo la costa salentina non tutti i lidi hanno già riaperto (obbligo di riapertura comunque entro il 1° luglio). Abbiamo chiesto in alcuni stabilimenti balneari già riaperti, sia sull’Adriatico che sullo Ionio, come si sono riorganizzati e cosa cambia in vista della prima estate post covid.

AD OTRANTO

Ai Laghi Alimini, a nord di Otranto,  Luisella del Lido dei Pini ha illustrato le problematiche affrontate in vista di una stagione particolare.    Il team del Lido dei Pini ha provveduto ad «allargare le postazioni a 12 metri quadri ad ombrellone anziché 10 ed ha munito di segnaletica il tratto di spiaggia che gestisce, in modo da agevolare la clientela nell’utilizzo dei servizi messigli a disposizione».
«Non devono mai mancare», ha rimarcato Luisella, «i disinfettanti ad ogni postazione». Per poter rispettare le linee guida il Lido dei Pini ha dovuto apportare modifiche che sono costate «la perdita di 92 posti ombrellone». La buona notizia è che «i prezzi sono rimasti tali e quali all’anno scorso», una consolazione per i grati vacanzieri.

Rimanendo sulle coste otrantine, dal Lido Atlantis, Fernando ha raccontato delle modifiche apportate: «Per  rispettare le distanze di sicurezza imposteci dall’ordinanza,  quest’anno abbiamo perso circa il 30% dei posti rispetto al consueto standard. Numeri alla mano circa 80 ombrelloni in meno». Anche all’Atlantis «prezzi invariati rispetto alla scorsa estate».

MARINA DI ANDRANO

Le difficoltà paiono aumentare ulteriormente nel momento in cui dalle soleggiate spiagge di Otranto ci siamo spostati sulla scogliera più a sud. Alla Marina di Andrano, al Cochabamba, le preoccupazioni di Andrea Piscopiello sono in particolare volte al «bisogno di ampliare il lido», per cui ha fatto richiesta. Inoltre «avendo una struttura composta da pedane in legno, per cui non facilmente spostabili», per mantenere le dovute distanze di sicurezza ha dovuto «smontare tutte le pedane e rimontarle di sana pianta».
I cambiamenti gli sono costati circa il 30% dei posti disponibili per la clientela. Ciononostante il Cochabamba non ha messo mano alle tariffe, che restano uguali a quelle dell’estate 2019.

SAN GREGORIO

C’è anche chi, come il Lido Marinelli di San Gregorio (Patù), ha dovuto «posticipare l’apertura per garantire una ripartenza in sicurezza con tutti i servizi offerti, tra cui la ristorazione».  Come ci ha raccontato Cecilia, per agevolare i clienti il lido ha anche messo a disposizione «un’app con cui ordinare agevolmente da bere o da mangiare, rimanendo sotto l’ombrellone».  Numero delle postazioni è rimasto quasi invariato rispetto al consueto standard, «così come i prezzi».

TORRE VADO

Cesario (Acqua Fly) si occupa di giochi d’acqua oltre al noleggio di lettini e ombrelloni: «Ci siamo dovuti riorganizzare in base alle misure anti covid, prevedendo una distanza di 3,5 metri tra le file di ombrelloni; abbiamo dovuto ridurre di molto il numero dei lettini nella spiaggia libera.  Avremo quindi un calo almeno del 50%  su lettini e ombrelloni. Anche per quanto riguarda i giochi d’acqua abbiamo perso più del 50% perché ogni gioco ha otto posti vicini, e rispettare un metro di distanza significa ridurre a tre persone. Stiamo riaprendo ma sicuramente avremo delle perdite».  Il personale è rimasto invariato? «Per salire e scendere dai pedalò o da altri giochi è necessaria la forza lavoro. Ed abbiamo bisogno di personale anche per i lettini. Abbiamo lasciato ferma una barca per le escursioni e una seconda barca di scorta nel caso di avaria della barca da traino dei giochi.  Abbiamo  quindi fatto a meno di due barche per avere meno spese sia di ormeggi che di assicurazione».
Viste le difficoltà incontrate, ha dovuto modificare i prezzi? « Aumentare di un euro o due non risolve nulla.  Un aumento eccessivo significherebbe danneggiare i turisti. I prezzi resteranno invariati».
pescoluse

Proseguendo verso nord lungo il mar Ionio, giungiamo alle Maldive del Salento (Pescoluse, Salve), dove Stefano se la cava con una battuta: «Quest’anno paghiamo noi per voi!», per sottolineare come non vi siano rincari, nonostante  «l’aumento delle distanze tra gli ombrelloni» costate «il 25% dei posti».

TORRE PALI

La riduzione dei posti disponibili per mettersi in regola con il protocollo quest’anno pare sia il leitmotiv. Anche al Saracino Beach di Torre Pali (Salve), come ci riferisce Pamela, la capienza è stata «ridotta da 200 a 150 posti». Nessun aumento, però: resta «invariato il listino dei prezzi».

LIDO MARINI

Stesso andazzo anche al Playa Blanca di Lido Marini (Ugento). Gianni ci ha spiegato che «sono stati ridotti del 35% i posti disponibili per adeguarsi alle innumerevoli misure di sicurezza.  Abbiamo anche dovuto, nostro malgrado, apportare un rincaro ai prezzi dei servizi per cercare di rientrare nelle spese».

TORRE MOZZA

Anche al Sunset Beach di Torre Mozza c’è stato un gran daffare per adeguarsi al protocollo anti-covid.   Il lido ha «adottato segnaletiche per le distanze di sicurezza anche in inglese per gli stranieri. Le postazioni», come ha sottolineato Anna, «non sono di molto diminuite in quanto gli spazi erano già piuttosto ampi nel nostro nuovo lido di Torre Mozza».

TORRE SAN GIOVANNI

Da Torre Mozza saliamo fino a Torre San Giovanni dove Fabrizio del Lido Fontanelle ci ha riferito di «una forte riduzione dei tavoli, da 30 ad 8, e degli ombrelloni, diminuiti del 25% rispetto all’anno scorso». Anche qui i clienti «comprano al bar ma consumano sotto l’ombrellone». I prezzi? «Quelli degli anni scorsi».

CASE VACANZA

Daniele Potenza di Spiagge Salentine, Agenzia di Case Vacanze nel Salento di Presicce-Acquarica, ci riferisce della situazione riguardo gli affitti: «Ripartenza molto blanda, situazione ancora bloccata, con poco movimento». Quante prenotazioni in meno rispetto agli altri anni? «Il calo delle prenotazioni è del 50%. Anche molti tra i privati, sfiduciati dalla situazione, si son tirati indietro e non se la sono sentita di affittare. Noi cerchiamo comunque di lavorare,anche se con un alto coefficiente di difficoltà. Il calo ci ha costretto a rivedere il listino ed a ridurre i prezzi ci è sembrata la soluzione migliore per andare incontro ai vacanzieri».

In collaborazione con Melania D’Amico e Carlo Casto
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