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Ambulanze ferme una accanto all’altra, spazi di manovra ridotti e pazienti in attesa di essere affidati al personale sanitario. È la scena che si è presentata oggi, intorno all’ora di pranzo, davanti al pronto soccorso dell’ospedale “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase.
Un’immagine che racconta, prima ancora dei numeri, una situazione di forte congestione.
I mezzi del 118 hanno occupato gran parte dell’area riservata alle emergenze, mentre all’interno il sovraffollamento avrebbe reso particolarmente difficoltose le operazioni di accoglienza. Secondo quanto segnalato, in alcuni momenti non sarebbe stato possibile neppure liberare rapidamente le ambulanze, trasferendo i pazienti dalle barelle dei soccorritori a quelle della struttura.
Quando questo passaggio rallenta, l’attesa non resta confinata tra le mura dell’ospedale: si allunga fino al piazzale, trattenendo sul posto uomini, mezzi e attrezzature che potrebbero essere necessari per nuovi interventi sul territorio.
Nelle ore più critiche, davanti all’ingresso del pronto soccorso si è così formato una sorta di imbuto. Da una parte le ambulanze in arrivo, dall’altra la difficoltà della struttura nel ricevere tempestivamente tutti i pazienti. Nel mezzo, operatori sanitari e soccorritori impegnati a gestire un flusso superiore alla capacità immediata di assorbimento.
La scena registrata all’ora di pranzo restituisce comunque l’immagine di un pronto soccorso sottoposto a una pressione considerevole, con inevitabili ripercussioni sui tempi di accoglienza dei pazienti e sulla disponibilità delle ambulanze per le emergenze sul territorio.




