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Cronaca

Proroga all’impianto di biostabilizzazione, Poggiardo ricorre al Tar

Il sindaco Antonio Ciriolo: «Il contributo che abbiamo dato alla politica regionale in materia di rifiuti è stato enorme, dal 1997 ad oggi. Abbiamo ribadito la nostra posizione anche in sede giudiziaria, a difesa degli interessi dei nostri cittadini e del sistema economico del territorio». La vicesindaco Antonella Pappadà: «Tutelare l’ambiente e il benessere dei nostri cittadini è nostro compito in tutti i modi che la legge ci consente»

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Il completamento del ciclo dei rifiuti per il Salento resta una continua emergenza.


Dopo la levata di scudi di Ugento e il ricorso al Tar contro l’allargamento di Burgesi, anche Poggiardo ricorre al Tar contro la Regione.


Oggetto del contendere la Deliberazione della Giunta Regionale con cui, modificando il Piano Regionale dei Rifiuti, si è disposta la proroga del funzionamento dell’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo sino al 31 dicembre 2025, quindi oltre la scadenza della concessione prevista per giugno 2025.


Contro tale decisione il Comune ha presentato ricorso innanzi al TAR di Bari, chiedendo l’annullamento della Deliberazione.


Secondo gli amministratori di Poggiardo «l’adozione del provvedimento regionale è in contrasto con quanto previsto nel Piano dei Rifiuti, approvato dal Consiglio Regionale nel 2021, che aveva stabilito invece la chiusura dell’impianto di Poggiardo a giugno 2025, e non rientra nelle competenze della Giunta Regionale».


Inoltre, il deliberato, tra l’altro, non ha tenuto conto delle vicende relative alla concessione della gestione dell’impianto e delle motivazioni dell’Ente territorialmente interessato dalla localizzazione dello stesso, nonché dell’interesse dei cittadini esposti agli impatti di natura ambientale connessi con la gestione dei rifiuti.


Contro la decisione l’amministrazione comunale ha inteso far valere le proprie ragioni, che coincidono con la volontà dei cittadini di Poggiardo e Vaste di voler porre la parola fine, una volta per tutte, alla presenza di impianti sul territorio di Poggiardo, avendo la comunità fatto la propria parte per tanti, troppi anni.


«PROROGA INACCETTABILE»


La vicesindaco con delega all’Ambiente Antonella Pappadà

«Tutelare l’ambiente e il benessere dei nostri cittadini è nostro compito in tutti i modi che la legge ci consente. La nostra comunità è provata da tanti anni di disagi subiti e legati all’impiantistica presente nel nostro territorio e questa proroga è inaccettabile», dichiara la vicesindaca e assessora all’ambiente Antonella Pappadà, «tutelare l’ambiente e il benessere dei nostri cittadini è nostro compito in tutti i modi che la legge ci consente.


«La nostra comunità», aggiunge Antonella Pappadà, «è provata da tanti anni di disagi subiti e legati all’impiantistica presente nel nostro territorio e questa proroga è inaccettabile».


«PARTITA CHIUSA, ABBIAMO GIÀ DATO»


Il sindaco di Poggiardo Antonio Ciriolo


«Confermiamo la posizione dell’amministrazione comunale di voler chiudere la partita dell’impiantistica dei rifiuti nella nostra città», rimarca il sindaco Antonio Ciriolo, «in questi ultimi anni lo abbiamo detto e scritto più volte alla Regione Puglia che il contributo che abbiamo dato alla politica regionale in materia di rifiuti è stato enorme, dal 1997 ad oggi».


«Con questa decisione», conclude il primo cittadino, «abbiamo voluto ribadire la nostra posizione anche in sede giudiziaria, a difesa degli interessi dei nostri cittadini e del sistema economico del territorio».


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Copertino

Incendio nella notte in un punto vendita, decisivo l’intervento dei Vigili del Fuoco

Le fiamme si sono sviluppate all’interno di “Risparmio Casa”: sul posto squadre provenienti da Lecce, Gallipoli e Veglie

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Un incendio si è sviluppato nella notte all’interno dell’esercizio commerciale “Risparmio Casa” a Copertino, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Lecce.

La segnalazione è arrivata intorno all’una di notte, quando sul posto sono intervenute squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Lecce, Gallipoli e Veglie. Una volta giunti presso la struttura, gli operatori hanno riscontrato la presenza di fiamme e di un intenso fumo proveniente da una porzione del punto vendita.

Le squadre operative hanno immediatamente avviato le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area, riuscendo a impedire che l’incendio si propagasse all’intera struttura commerciale.

La tempestività dell’intervento ha consentito di circoscrivere il rogo a una parte del negozio, limitando i danni e prevenendo ulteriori conseguenze.

Secondo le prime ricostruzioni, la natura dell’incendio sarebbe dolosa.

Terminate le operazioni di spegnimento, i locali interessati sono stati sottoposti a lavori di bonifica che si sono protratti fino alle 7 del mattino.

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Cronaca

Otranto, locale chiuso per 20 giorni dopo la maxi rissa

La sospensione è stata disposta dalla Questura di Lecce dopo gli episodi avvenuti durante un evento musicale del 5 aprile. Identificate e denunciate nove persone coinvolte

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La Polizia di Stato ha notificato ai titolari di un noto locale di Otranto il provvedimento del questore della Provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, che dispone la sospensione dell’attività per 20 giorni.

Il provvedimento amministrativo, di competenza dell’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, ha carattere preventivo e cautelare e punta a interrompere situazioni ritenute potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La decisione arriva in seguito a quanto accaduto lo scorso 5 aprile durante un evento musicale che aveva richiamato numerosi partecipanti.

Secondo quanto ricostruito, una rissa che avrebbe coinvolto circa trenta persone ha generato momenti di forte tensione e panico tra i presenti.

Sul posto erano intervenuti gli agenti della Questura di Lecce in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Otranto.

Gli accertamenti avrebbero evidenziato che i fatti sarebbero iniziati nell’area di pertinenza del pubblico esercizio e, secondo alcune testimonianze raccolte, verosimilmente anche all’interno del locale.

La rissa, stando a quanto emerso, si sarebbe poi protratta e allargata anche nelle aree vicine, provocando danni a tavoli, sedie e vasi e costringendo molti avventori, estranei ai fatti, ad allontanarsi rapidamente per timore di essere coinvolti.

Dall’episodio sono scaturite denunce per danneggiamento e un’attività di polizia giudiziaria che ha portato all’identificazione e alla denuncia di 9 persone ritenute coinvolte nella rissa.

Contestualmente, la Squadra Amministrativa del Commissariato aveva avanzato una proposta di sospensione dell’attività ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. L’iter amministrativo è stato successivamente istruito dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Lecce e si è concluso con la notifica del provvedimento ai titolari del locale.

La finalità del provvedimento, sottolinea la Polizia di Stato, è quella di bilanciare la libertà di iniziativa economica con il diritto dei cittadini a vivere in condizioni di ordine e sicurezza.

Viene inoltre ribadita l’importanza della collaborazione tra gestori dei locali e addetti ai servizi di controllo, soprattutto in occasione di eventi con grande affluenza di pubblico, per garantire una gestione adeguata delle possibili criticità e un tempestivo coinvolgimento delle forze dell’ordine.

La sospensione è stata adottata nel rispetto dei principi di gradualità e proporzionalità dei provvedimenti amministrativi, considerando che il locale era già stato destinatario di una diffida del questore nel 2024 e aveva ricevuto sanzioni amministrative nel 2024 e nel 2025.

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Cronaca

Incendio durante la pulizia di un terreno: ustionato a volto e mani

Un 73enne è stato soccorso dal 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale di Scorrano. Indagini in corso sulle cause del rogo

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Momenti di forte apprensione ieri pomeriggio nelle campagne di Diso, dove un uomo di 73 anni è rimasto ferito dopo essere stato raggiunto dalle fiamme divampate all’interno del suo terreno agricolo.

Secondo i primi accertamenti effettuati dai Carabinieri della stazione di Spongano, il pensionato stava effettuando alcuni lavori di pulizia del fondo, bruciando cumuli di sterpaglie raccolte poco prima. Durante le operazioni, però, qualcosa è andato storto e il fuoco lo avrebbe investito in pieno.

Il 73enne ha riportato ustioni al volto e alle mani. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118 insieme ai militari dell’Arma, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Dopo le prime cure ricevute sul posto, l’uomo è stato trasferito in ambulanza all’ospedale di Scorrano. Le sue condizioni vengono monitorate dai medici che, pur non riscontrando un immediato pericolo di vita, hanno deciso di mantenere la prognosi riservata in attesa di ulteriori valutazioni cliniche.

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