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Le associazioni pugliesi di volontariato della Protezione civile sospenderanno dal prossimo 15 luglio tutte le attività previste nell’ambito della campagna Anti-Incendio Boschivo. Ad annunciarlo sono i coordinamenti provinciali, che si dichiarano «completamente dimenticati dal governo regionale».
La decisione è contenuta in un documento di protesta firmato dai coordinatori di tutte le province pugliesi. Al centro della mobilitazione vi è la mancanza di garanzie sui rimborsi delle spese sostenute dalle organizzazioni durante le operazioni effettuate nelle ultime settimane.
«Se da un lato la Regione Puglia destina giustamente risorse ai vigili del fuoco, dall’altro sta impiegando all’inverosimile i volontari di Protezione civile senza al momento assicurare – viene riferito – certezze sui rimborsi delle spese che le associazioni di volontariato stanno sostenendo in queste settimane».
Secondo quanto riportato dai coordinamenti, la situazione sarebbe legata alla riduzione delle risorse regionali destinate a coprire il carburante e le altre spese necessarie per garantire il supporto durante la stagione degli incendi.
«La riduzione sostanziale delle somme in bilancio ( o meglio lo svuotamento del capitolo di bilancio) attuata dagli organi istituzionali regionali a fine 2025 destinate a rimborsi spese di carburante e alle spese vive sopportate dal volontariato per supportare la Regione nella campagna anti-incendi boschivi, senza l’opportuno stanziamento delle stesse per il 2026, sta mettendo in difficoltà – spiegano – le oltre 200 associazioni di volontariato che per il 2026 hanno dato la disponibilità a svolgere interventi di spegnimento degli incendi boschivi».
Le organizzazioni sottolineano inoltre il ruolo svolto dall’inizio della campagna, durante la quale i volontari sarebbero stati chiamati a intervenire anche in situazioni che andrebbero oltre i compiti originariamente assegnati.
I volontari pugliesi sono infatti intervenuti «in autonomia su oltre il 50% degli incendi di vegetazione che si sono registrati in Puglia, e sul restante 50% a supporto dei Vigili del Fuoco e di Arif, nonostante l’impiego del volontariato sia previsto solo sugli incendi boschivi e di interfaccia».
Nel documento viene infine ribadito che le associazioni «non stanno ricevendo dal governo regionale le opportune rassicurazioni sui rimborsi delle spese che già hanno sostenuto in questi primi 40 giorni di attività e che sosterranno fino ad almeno il 15 settembre».
In assenza di risposte e garanzie da parte della Regione, dunque, dal 15 luglio le organizzazioni interromperanno la propria partecipazione alle attività della campagna, nel pieno della stagione estiva e del periodo maggiormente esposto al rischio di roghi.




