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Negli ultimi mesi il cosiddetto ragno Nosferatu è tornato al centro dell’attenzione, complice il suo nome suggestivo e alcuni avvistamenti segnalati in diverse zone d’Europa.
Ma dietro l’allarme mediatico si nasconde una realtà ben diversa: il suo vero nome è Zoropsis spinimana ed è una specie presente in Italia da sempre, originaria del bacino del Mediterraneo.
Il fenomeno che oggi incuriosisce cittadini ed esperti non riguarda dunque una “nuova invasione”, bensì una maggiore diffusione verso aree più fredde del continente, favorita dall’innalzamento delle temperature e dagli inverni sempre più miti.
PERCHÉ SI CHIAMA NOSFERATU
Il soprannome nasce da una particolare macchia scura presente sul prosoma, la parte anteriore del corpo del ragno, che ricorda il volto del celebre vampiro del film Nosferatu.
Un dettaglio estetico che ha contribuito a renderlo protagonista di articoli e social network.
Si tratta di un ragno di dimensioni medio-grandi: l’apertura delle zampe può raggiungere i 5-6 centimetri, in alcuni casi anche qualcosa in più.
Questo aspetto imponente, unito alla rapidità dei movimenti, genera spesso timore.
DOVE SI TROVA IN ITALIA
In Italia la specie è autoctona e consolidata, particolarmente comune nelle regioni centro-meridionali, ma ormai osservabile in molte zone del Paese.
In autunno tende a entrare nelle abitazioni in cerca di riparo e calore, motivo per cui gli incontri con l’uomo aumentano proprio nei mesi più freddi.
Negli ultimi decenni il ragno è stato segnalato con crescente frequenza anche nel Nord Italia, in Svizzera e in Germania, dove il primo avvistamento confermato risale al 2005 a Friburgo.
È VELENOSO? I RISCHI REALI
Sì, il ragno Nosferatu possiede veleno, come moltissimi ragni, ma non è considerato particolarmente pericoloso per l’uomo.
Il morso è raro e avviene quasi esclusivamente se l’animale viene schiacciato o si sente minacciato.
Secondo gli esperti, gli effetti possono ricordare una puntura di vespa: dolore localizzato, arrossamento e lieve gonfiore.
Reazioni più importanti sono possibili solo in soggetti sensibili o allergici.
Ben diverso è il caso del ragno violino, una delle poche specie italiane con veleno di maggiore rilevanza sanitaria.
LE RASSICURAZIONI DALLO SPORTELLO DEI DIRITTI
Sulla diffusione della specie è intervenuto anche Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti di Lecce, ricordando come il ragno Nosferatu sia un predatore prevalentemente notturno, capace di catturare prede anche di dimensioni rilevanti e spesso innocuo se non disturbato.
A differenza di altri ragni, la Zoropsis spinimana non costruisce ragnatele per catturare le prede.
È un cacciatore attivo, veloce e notturno, capace di inseguire insetti e piccoli artropodi. Può persino sopraffare altri ragni domestici.
In questo senso la sua presenza può risultare persino utile negli ambienti domestici, contribuendo al controllo naturale di insetti indesiderati.
NIENTE PANICO E INFORMAZIONE CORRETTA
Il ragno Nosferatu impressiona per nome e dimensioni, ma non rappresenta un’emergenza sanitaria.
Piuttosto, la sua crescente presenza racconta un altro fenomeno molto più concreto: gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi e sugli equilibri naturali europei.
Osservarlo sì, temerlo senza motivo no.



