Cronaca
Rapine armate tra supermercato e negozio del centro: arrestati due uomini
Momenti di paura a Lecce tra via Trinchese e il centro cittadino: due gli interventi delle Volanti
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Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato 2 cittadini italiani: un 34enne originario di Trani (BA) e residente a Barletta, e un 46enne originario di Latina e residente a Cisterna di Latina (LT), in concorso tra loro per i reati di rapina impropria aggravata, ricettazione, porto di oggetti o armi atti ad offendere, nonché resistenza, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.
Il primo colpo al supermercato
L’intervento gli agenti della Squadra Volante della Questura di Lecce, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio , è scattato a seguito di una segnalazione per una rapina consumata presso un supermercato di una via centrale di Lecce.
Sul posto, la responsabile dell’esercizio e l’addetto alla sicurezza hanno riferito che 2 uomini avevano tentato di oltrepassare le barriere antitaccheggio nascondendo negli zaini formaggi, generi alimentari vari e bottiglie di superalcolici.
Scoperto dal vigilante, uno dei due avrebbe estratto un coltello a scatto, brandendolo contro l’addetto alla sicurezza e minacciandolo di morte per garantirsi la fuga. Successivamente, avrebbe riposto l’arma, aperta e pronta all’uso, nella tasca posteriore dei pantaloni.
Grazie a una fotografia scattata dal vigilante, gli agenti hanno immediatamente riconosciuto il 46enne, soggetto già noto alle forze dell’ordine, e hanno avviato le ricerche nelle zone solitamente frequentate dai sospettati, come la villa comunale e il centro storico.
Il secondo intervento
Poco dopo, intorno alle 14:30, una nuova richiesta di aiuto è giunta al numero unico di emergenza per un secondo grave episodio.
Il titolare di un negozio di abbigliamento di via Trinchese stava inseguendo a piedi un uomo che, poco prima, avrebbe perpetrato una rapina a mano armata all’interno del suo negozio, fuggendo verso i Giardini Comunali con una maglietta appena sottratta.
Mentre il commerciante manteneva un costante contatto telefonico con la Sala Operativa della Questura, le volanti sono immediatamente confluite sul posto.
In quel momento, il complice del 34enne si sarebbe scagliato contro il negoziante brandendo un coltello, nel tentativo di colpirlo.
Considerata l’estrema gravità della situazione e l’imminente pericolo per l’incolumità del cittadino, aggravato dalla presenza di numerose famiglie e bambini nella villa comunale, i poliziotti si sono avventati sul 34enne, riuscendo a disarmarlo e immobilizzarlo.
Anche durante le fasi dell’accompagnamento in auto, l’uomo avrebbe opposto una violenta resistenza, sferrando testate contro il finestrino del mezzo di servizio e rivolgendo gravi minacce di morte agli agenti.
Contemporaneamente, la centrale operativa ha allertato i medesimi equipaggi che, all’interno dello stesso negozio di via Trinchese, un secondo uomo, successivamente identificato come il 46enne, stava minacciando dipendenti e clienti con un coltello.
I poliziotti sono entrati all’interno del locale, affollato di turisti e famiglie in preda al panico, intercettando l’uomo che indossava ancora la maglietta appena rubata, priva di cartellino. Anche in questo caso, il 46enne ha puntato l’arma contro i presenti e gli agenti, ma è stato immediatamente disarmato e bloccato.
Le successive perquisizioni personali hanno permesso di recuperare all’interno degli zaini di entrambi l’intera refurtiva asportata sia dal supermercato – alcolici e alimentari – sia dal negozio di abbigliamento.
Tutta la merce è stata sequestrata e restituita ai legittimi proprietari in sede di denuncia.
Inoltre, addosso al 46enne è stato rinvenuto un portafoglio nero contenente il documento d’identità di un terzo soggetto, estraneo ai fatti.
Non sapendo fornire spiegazioni sul possesso del documento, lo stesso è stato sequestrato per l’ipotesi del reato di ricettazione.
Informato dei fatti, il Pubblico Ministero ha disposto per entrambi l’arresto e l’immediata traduzione presso la Casa Circondariale di Lecce, inattesa del giudizio di convalida.
Cronaca
Anziano ritrovato dopo una notte di ricerche: il lieto epilogo
Grazie a una capillare attività di ricerca coordinata dai Carabinieri, con la
tempestiva diramazione delle informazioni a tutti i reparti interessati, l’uomo è stato ritrovato
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Una segnalazione giunta nel pomeriggio di sabato ha dato avvio a una delicata attività di assistenza e ricerca che si è conclusa nelle prime ore della notte con il ritrovamento, in buone condizioni di salute, di un uomo di 85 anni originario di Torino.
L’allarme è scattato quando alcuni cittadini hanno notato la presenza di un anziano che
camminava lungo la Strada Provinciale 101 “Lecce-Gallipoli”, apparendo disorientato e in
evidente difficoltà.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Cavallino che hanno rapidamente individuato e identificato l’uomo, accertando una condizione di lucidità intermittente.
Consapevoli della delicatezza della situazione, i militari dell’Arma hanno immediatamente
richiesto l’intervento del personale sanitario del 118 e avviato gli accertamenti necessari per
ricostruire il contesto personale dell’anziano.
Attraverso il contatto con il fratello, è emerso che l’uomo, vedovo e senza figli, è affetto da una patologia neurodegenerativa e non dispone più di riferimenti familiari nel territorio salentino.
Attivata la rete dei servizi socio-assistenziali e disposto il trasferimento presso l’Ospedale
“Vito Fazzi” di Lecce per gli accertamenti del caso, l’anziano si è tuttavia allontanato volontariamente dalla struttura sanitaria, facendo perdere le proprie tracce.
Da quel momento è scattata una capillare attività di ricerca coordinata dai Carabinieri, con la
tempestiva diramazione delle informazioni a tutti i reparti interessati.
L’impegno costante degli operatori ha consentito, nel corso della notte tra il 7 e l’8 giugno, ai militari della Stazione Carabinieri di Gallipoli di rintracciare l’uomo nel territorio gallipolino.
L’anziano è stato trovato in buono stato di salute e successivamente accompagnato, in via
precauzionale, presso l’Ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina per gli ulteriori
accertamenti sanitari.
Cronaca
Gagliano del Capo, chiuse le indagini su presunti abusi edilizi: coinvolto anche il sindaco
La Procura di Lecce contesta a sette persone ipotesi di abuso edilizio, falso ideologico e omissione di atti d’ufficio. Nel fascicolo anche dirigenti comunali e i proprietari dell’immobile interessato dai lavori
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La Procura di Lecce ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito di un’inchiesta che riguarda presunti abusi edilizi, falso ideologico e omissione di atti d’ufficio.
Tra i sette indagati compare anche il sindaco rieletto di Gagliano del Capo, Gianfranco Melcarne.
Il provvedimento, firmato dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci, coinvolge inoltre il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di 73 anni, il segretario generale del Comune di 56 anni, la responsabile del settore economico-finanziario di 45 anni, il responsabile del settore Gestione del territorio di 56 anni e due coniugi, rispettivamente di 65 e 60 anni, proprietari dell’immobile e committenti degli interventi finiti sotto la lente degli investigatori.
Secondo la ricostruzione accusatoria, i proprietari e il responsabile dell’Ufficio tecnico avrebbero preso parte alla realizzazione di opere di adeguamento relative a un complesso produttivo, autorizzando anche il cambio di destinazione d’uso da attività artigianale-produttiva a esercizio commerciale destinato alla vendita di prodotti vari e alimentari, senza i necessari titoli abilitativi.
L’inchiesta si concentra in particolare su due autorizzazioni rilasciate nel 2023 che, secondo la Procura, sarebbero incompatibili con la normativa urbanistica vigente nell’area interessata, classificata come zona agricola produttiva.
Agli indagati viene contestato anche il falso ideologico in atto pubblico. Per gli inquirenti, infatti, nei provvedimenti autorizzativi sarebbe stata attestata una conformità urbanistica non rispondente agli strumenti di pianificazione territoriale.
Inoltre, sarebbe stata omessa l’indicazione di una convenzione che regolava il complesso produttivo e che prevedeva specifici vincoli sulla destinazione d’uso dell’immobile.
Un ulteriore capo di imputazione riguarda invece il sindaco Gianfranco Melcarne, il segretario generale, la responsabile del settore economico-finanziario e il responsabile del settore Gestione del territorio.
Ai quattro viene contestata l’omissione di atti d’ufficio per non aver risposto nei termini previsti dalla legge a una richiesta di accesso agli atti avanzata nel 2024 da un consigliere comunale.
Con la chiusura delle indagini preliminari, gli indagati avranno ora la possibilità di esaminare gli atti dell’inchiesta, depositare memorie difensive, produrre documentazione o chiedere di essere interrogati prima delle decisioni definitive della Procura.
La difesa degli indagati è affidata agli avvocati Riccardo Giannuzzi e Luigi Covella, che hanno espresso fiducia sull’operato del sindaco di Gagliano del Capo.
Corigliano
Rogo nella notte distrugge un furgone parcheggiato in strada
Le fiamme hanno avvolto un Fiat Doblò poco dopo le 3 del mattino. Decisivo l’intervento dei Vigili del Fuoco per evitare ulteriori danni, sul posto anche i Carabinieri
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Questa notte, intorno alle 03:20 circa, una squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Maglie è intervenuta nel comune di Corigliano d’Otranto, in via San Leonardo, per l’incendio di un’autovettura.
All’arrivo sul posto, il veicolo, un Fiat Doblò regolarmente parcheggiato sulla pubblica via, risultava completamente avvolto dalle fiamme.
Le operazioni di spegnimento hanno consentito di estinguere il rogo e di impedire la propagazione dell’incendio ad altre autovetture o strutture limitrofe, garantendo la messa in sicurezza dell’area interessata.
Sul posto sono successivamente intervenuti i Carabinieri per gli accertamenti investigativi di competenza.
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