Cronaca
Repubblica.it: “Rischio tumori per i fumi della Colacem”. L’azienda: “Allarmismo senza basi”
Tre giorni fa su Repubblica.it è stato pubblicato un articolo preoccupante e allarmante dal titolo: “Rischio tumori per i fumi della Colacem: in Salento chiedono lo stop del grande cementificio”.
Il quotidiano riportava che alcuni comitati ambientalisti avevano presentato alla Provincia di Lecce un’istanza per la sospensione cautelare dello stabilimento di Galatina, citando contributi tecnici di ARPA Puglia e ASL Lecce nell’ambito della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS).
Nello scenario di emissioni autorizzate (quindi ipotetico e riferito ai limiti massimi consentiti), per arsenico e cromo esavalente ci sarebbe un rischio cancerogeno superiore alle soglie di accettabilità, per un’aera che riguarda 16 comuni e circa 140 mila abitanti.
Non si è fatta attendere la risposta della Colacem che replica ai comitati: “Nessun rischio sanitario, allarmismo senza basi”.
E precisa: “In merito agli articoli pubblicati da Repubblica.it il 15 aprile 2026 e da Ilfattoquotidiano.it il 17 aprile 2026, relativi a un’istanza presentata da alcuni comitati della Provincia di Lecce sulle emissioni dello stabilimento Colacem di Galatina, l’azienda interviene con una nota ufficiale per chiarire la propria posizione.
“Allarme senza fondamento”
Le ricostruzioni diffuse nei giorni scorsi avrebbero generato un allarme “privo di fondamento”, costruito attraverso l’accostamento di elementi ritenuti eterogenei, in parte datati e non più attuali, oltre che non pertinenti rispetto alla situazione reale dell’impianto.
L’azienda sottolinea con fermezza che non esisterebbe alcun rischio per la salute pubblica legato alle tematiche richiamate negli articoli né ai metalli indicati dai comitati.
Una circostanza che, secondo Colacem, sarebbe ben nota agli stessi promotori dell’istanza, presenti da tempo al Tavolo Tecnico istituito dalla Provincia di Lecce nell’ambito della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) relativa allo stabilimento di Galatina.
Il Tavolo Tecnico, viene evidenziato, sarebbe ormai giunto alla fase conclusiva dei lavori. Proprio in quel contesto sarebbe emerso il dato ritenuto centrale dall’azienda: la VIS redatta dall’Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, dopo un lungo percorso di studio e approfondimento, fornirebbe un quadro definito “assolutamente tranquillizzante”.
In particolare, i risultati dello studio indicherebbero che le emissioni prodotte durante l’esercizio dell’impianto non generano effetti apprezzabili sulla salute e sono del tutto rassicuranti per la popolazione residente.
Colacem precisa inoltre, che i valori massimi autorizzati dei metalli citati dai comitati sarebbero stati presi in considerazione esclusivamente in via precauzionale e non corrisponderebbero alle emissioni reali storicamente registrate dallo stabilimento”.
E chiude il comunicato precisando: “Per questo motivo, secondo l’azienda, non vi sarebbero elementi per giustificare né l’allarme sollevato né la richiesta di sospensione cautelativa dell’attività produttiva.
Tutti questi aspetti, conclude la società, sarebbero già stati illustrati e discussi nel corso del Tavolo Tecnico alla presenza degli enti competenti e degli stessi comitati.
L’azienda ribadisce, infine, la propria disponibilità al confronto istituzionale, purché basato su dati scientifici, trasparenza e responsabilità, riservandosi però ogni eventuale azione nelle sedi opportune a tutela della propria immagine e della correttezza dell’informazione”.
Cronaca
Otranto, locale chiuso per 20 giorni dopo la maxi rissa
La sospensione è stata disposta dalla Questura di Lecce dopo gli episodi avvenuti durante un evento musicale del 5 aprile. Identificate e denunciate nove persone coinvolte
La Polizia di Stato ha notificato ai titolari di un noto locale di Otranto il provvedimento del questore della Provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, che dispone la sospensione dell’attività per 20 giorni.
Il provvedimento amministrativo, di competenza dell’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, ha carattere preventivo e cautelare e punta a interrompere situazioni ritenute potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.
La decisione arriva in seguito a quanto accaduto lo scorso 5 aprile durante un evento musicale che aveva richiamato numerosi partecipanti.
Secondo quanto ricostruito, una rissa che avrebbe coinvolto circa trenta persone ha generato momenti di forte tensione e panico tra i presenti.
Sul posto erano intervenuti gli agenti della Questura di Lecce in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Otranto.
Gli accertamenti avrebbero evidenziato che i fatti sarebbero iniziati nell’area di pertinenza del pubblico esercizio e, secondo alcune testimonianze raccolte, verosimilmente anche all’interno del locale.
La rissa, stando a quanto emerso, si sarebbe poi protratta e allargata anche nelle aree vicine, provocando danni a tavoli, sedie e vasi e costringendo molti avventori, estranei ai fatti, ad allontanarsi rapidamente per timore di essere coinvolti.
Dall’episodio sono scaturite denunce per danneggiamento e un’attività di polizia giudiziaria che ha portato all’identificazione e alla denuncia di 9 persone ritenute coinvolte nella rissa.
Contestualmente, la Squadra Amministrativa del Commissariato aveva avanzato una proposta di sospensione dell’attività ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. L’iter amministrativo è stato successivamente istruito dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Lecce e si è concluso con la notifica del provvedimento ai titolari del locale.
La finalità del provvedimento, sottolinea la Polizia di Stato, è quella di bilanciare la libertà di iniziativa economica con il diritto dei cittadini a vivere in condizioni di ordine e sicurezza.
Viene inoltre ribadita l’importanza della collaborazione tra gestori dei locali e addetti ai servizi di controllo, soprattutto in occasione di eventi con grande affluenza di pubblico, per garantire una gestione adeguata delle possibili criticità e un tempestivo coinvolgimento delle forze dell’ordine.
La sospensione è stata adottata nel rispetto dei principi di gradualità e proporzionalità dei provvedimenti amministrativi, considerando che il locale era già stato destinatario di una diffida del questore nel 2024 e aveva ricevuto sanzioni amministrative nel 2024 e nel 2025.
Cronaca
Incendio durante la pulizia di un terreno: ustionato a volto e mani
Un 73enne è stato soccorso dal 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale di Scorrano. Indagini in corso sulle cause del rogo
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Momenti di forte apprensione ieri pomeriggio nelle campagne di Diso, dove un uomo di 73 anni è rimasto ferito dopo essere stato raggiunto dalle fiamme divampate all’interno del suo terreno agricolo.
Secondo i primi accertamenti effettuati dai Carabinieri della stazione di Spongano, il pensionato stava effettuando alcuni lavori di pulizia del fondo, bruciando cumuli di sterpaglie raccolte poco prima. Durante le operazioni, però, qualcosa è andato storto e il fuoco lo avrebbe investito in pieno.
Il 73enne ha riportato ustioni al volto e alle mani. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118 insieme ai militari dell’Arma, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Dopo le prime cure ricevute sul posto, l’uomo è stato trasferito in ambulanza all’ospedale di Scorrano. Le sue condizioni vengono monitorate dai medici che, pur non riscontrando un immediato pericolo di vita, hanno deciso di mantenere la prognosi riservata in attesa di ulteriori valutazioni cliniche.
Andrano
Marina di Andrano: perde il controllo e sbatte contro due auto in sosta
L’incidente avvenuto nella notte in zona Botte ha svegliato i residenti; soccorsi e forze dell’ordine sul posto
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Paura nella notte a Marina di Andrano, lungo la SP168, dove un’auto fuori controllo ha centrato due vetture parcheggiate in zona Botte.
L’incidente, avvenuto intorno alle 4 del mattino, è ancora avvolto nel mistero: per motivi che restano da accertare, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo, urtando i veicoli in sosta.
L’impatto ha svegliato molti residenti, richiamando immediatamente sul posto soccorsi e forze dell’ordine. I danni alle auto coinvolte sono subito apparsi evidenti.
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