Giornata di controlli e prevenzione, quella di ieri, lungo il litorale salentino, con particolare attenzione anche al rispetto delle norme che regolano la raccolta dei ricci di mare.
A Marina Serra, nel territorio di Tricase, è intervenuta la Guardia Costiera nell’ambito delle attività di vigilanza lungo la costa. Durante i controlli sono state identificate alcune persone che avevano raccolto dei ricci di mare.
Gli accertamenti hanno portato all’elevazione di alcune sanzioni. L’intervento rientra nelle attività di controllo svolte lungo il litorale per verificare il rispetto delle disposizioni attualmente in vigore sulla raccolta della specie.
Sul posto sono giunti i militari della Guardia costiera della Capitaneria di porto di Gallipoli, in servizio presso la Delegazione di spiaggia di Tricase, che hanno fermato i due turisti e sequestrato gli esemplari già raccolti. I ricci, ancora vivi, sono stati immediatamente restituiti al mare, mentre nei confronti dei responsabili è stata elevata una multa di 2mila euro. L’importo corrisponde al minimo previsto dal quadro sanzionatorio, che per la violazione del divieto stabilisce sanzioni comprese tra 2mila e 12mila euro.
L’episodio riporta l’attenzione su una normativa che, soprattutto durante l’estate e nelle località costiere maggiormente frequentate, non sempre è conosciuta fino in fondo.
Il fermo in Puglia vale tutto l’anno
In Puglia, infatti, non esiste in questo momento un periodo dell’anno nel quale sia normalmente consentito tornare a raccogliere i ricci di mare. Il fermo introdotto dalla Regione è continuativo e riguarda il Paracentrotus lividus, il comune riccio di mare.
La misura, inizialmente introdotta per tre anni a partire dal 2023, è stata successivamente prorogata e resterà in vigore fino al 30 giugno 2029. L’obiettivo è consentire il recupero della popolazione di ricci nelle acque pugliesi, fortemente impoverita negli anni.
Questo significa, in termini molto semplici, che il divieto vale durante tutto l’anno, estate compresa: non si può quindi raccogliere liberamente il riccio di mare lungo le coste pugliesi pensando che il fermo riguardi soltanto determinati mesi.
La normativa regionale prevede la possibilità di eventuali periodi temporanei e sperimentali di prelievo contingentato, subordinati però a specifiche condizioni e autorizzazioni. Non si tratta, dunque, di una riapertura stagionale automatica della raccolta.




