Salve, guerra sugli ombrelloni: accuse, revoca dell’assessora e la controffensiva del Comune

di Lorenzo Zito

L’estate è finita, ma la sabbia del litorale di Salve è ancora bollente.

Il servizio andato della trasmissione «Mi manda Rai Tre», sul tema degli abusi dei noleggiatori di ombrelloni e lettini sulla spiaggia libera, ha acceso uno scontro politico che ha portato alla revoca dell’incarico all’assessora al Commercio Silvana Simone.

A far esplodere il caso, le sue dichiarazioni sul peso elettorale degli operatori del settore. L’opposizione non ritiene sufficiente l’allontanamento dell’assessora dalla giunta e chiede le dimissioni del sindaco e dell’intera maggioranza. L’amministrazione, dal canto suo, rivendica un percorso di legalità segnato da controlli, interventi e risultati a tutela del litorale e del demanio.

“LO SANNO MA NON INTERVENGONO”

Quando le telecamere di Rai Tre arrivano a Pescoluse e documentano il posizionamento anticipato di ombrelloni e lettini sulla spiaggia libera, anche in assenza dei clienti: attrezzature che occupano l’arenile prima ancora di essere noleggiate, sottraendo spazio agli altri bagnanti.

Nel servizio viene intervistata Silvana Simone, all’interno del chiosco-bar sul litorale gestito dal fratello. L’assessora inizialmente afferma di non vedere il fenomeno. Poi, implicitamente, afferma di esserne a conoscenza: «Se questa storia dura da trent’anni ci sono pure dei fattori prettamente politici», dice alla giornalista Rai, spiegando che i noleggiatori sono «portatori di voti» e che, in un piccolo Comune,  150 o 200 consensi decidono un’elezione. Il riferimento porta immediatamente la questione controlli sulle responsabilità politiche.

Pubblicità
Colella Costruzioni – Tra gli articoli

I consiglieri di Salve Futura Simona Conte, Claudio Martella, Matteo Pepe e Massimo Chirivì chiedono a gran voce «un chiarimento politico e istituzionale immediato». A preoccuparli è anche l’immagine del territorio: quanto trasmesso dalla televisione nazionale, commentano, «rischia di produrre conseguenze molto negative sulla sua immagine».

La contestazione, a questo punto, va oltre il servizio e parte da lontano. «Il fenomeno dei comportamenti abusivi da parte di alcuni noleggiatori esiste da tempo», sostengono, ricordando il richiamo del Prefetto che, alcuni mesi fa, aveva sollecitato Salve e Ugento ad operare a suo contrasto. Il problema, spiegano, «investe il diritto alla spiaggia libera e la tutela di quei noleggiatori che le rispettano e che rischiano di subire una concorrenza alterata da comportamenti scorretti».

Quel richiamo, proseguono, «avrebbe dovuto indurre l’amministrazione a interrogarsi e ad adottare misure più incisive».

Per la minoranza invece il Comune si sarebbe limitato ad «una giornata informativa con gli agenti della Polizia locale che, megafono alla mano, percorrono il litorale accanto a file di ombrelloni allineati dove non ci sono stabilimenti. A questo si aggiunga che il numero di sequestri, per quanto ci risulta, si conta sulle dita di una mano».

Pubblicità
Sagra Volia Cazzata – tra gli articoli

Nel mirino entra anche il vicesindaco Lecci, titolare della delega alla Polizia locale, che secondo i consiglieri «sembra non essere a conoscenza dei comportamenti abusivi». Rincarando poi la dosa con la Simone: «Non ha visto quanto accade a circa 150 metri dal chiosco presso il quale lavora. Alla giornalista Rai è bastata una sola mattinata per individuare, verificare, documentare e denunciare».

Da qui l’alternativa che pongono: «Dopo nove anni di governo, la maggioranza non è capace di leggere ciò che accade sul territorio, oppure lo ha visto e ha scelto di non intervenire. una responsabilità politica molto seria del Sindaco e della sua maggioranza».

La revoca delle deleghe all’assessora, infatti, non soddisfa Salve Futura. «Non si può oggi scaricare su un singolo assessore la responsabilità di un problema che riguarda l’azione, o l’assenza di azione, dell’intera maggioranza».

LA MAGGIORANZA RILANCIA: “CHI MANDA RAI TRE?”

Il primo cittadino Francesco Villanova ha deciso di incontrare di persona la cittadinanza per fornire il suo punto di vista sulla questione.

Pubblicità
Miggiano Expo – tra gli articoli

Prima del comizio, programmato per sabato pomeriggio, lui ed il suo vice hanno concesso in anteprima, alle nostre pagine, il loro punto di vista, partendo dalla decisione di estromettere Silvana Simone dalla giunta. «Le dichiarazioni dell’assessora contrastano con i valori, i principi e il lavoro della nostra amministrazione», spiega Villanova, chiarendo la revoca delle deleghe, per poi aggiungere: «La dottoressa Simone, ad ogni modo, ci ha spiegato che le sue parole sono state estrapolate da una conversazione di circa quindici minuti e manipolate rispetto al contesto complessivo. Per questo si è rivolta a un legale ».

Alla contestazione mossa dalla minoranza sull’inerzia, il sindaco oppone il lavoro documentato dal Comune, e non solo: «Il nostro operato è documentato, agli atti. Non bastasse, ci sono anche una serie di denunce che alcuni noleggiatori, negli anni, hanno pensato bene di presentare contro il Comune, nella persona del sindaco. Evidentemente, a differenza di quanto sostenuto dalla minoranza, chi non opera nel rispetto della legge ci vede come dei nemici».

Sul percorso messo in campo a contrasto del problema entra nel dettaglio il vicesindaco Giovanni Lecci. «Esiste un report dell’attività svolta dalla Polizia locale a riguardo sulla base degli indirizzi dell’amministrazione», sottolinea, richiamando gli interventi messi in atto fino al termine di quest’estate. «I più eclatanti sono stati ripresi anche dalla stampa, come quello di fine luglio, quando sono stati elevati cinque verbali, o quello del 20 agosto, quando sono stati sequestrati 73 ombrelloni incustoditi, che occupavano circa 180 metri quadrati di spiaggia libera. Ed ancora», continua Lecci, «l’operazione interforze di Torre Pali di agosto, cui ha contribuito anche la nostra Polizia locale. Un intervento documentato anche dal sito della Prefettura e che ha accertato l’occupazione illegittima di circa 600 metri quadrati di demanio ed ha portato al sequestro di 95 ombrelloni e 23 lettini».

La distanza tra le due ricostruzioni investe anche il servizio televisivo. Lecci sostiene che la trasmissione abbia raccolto un’imbeccata dell’opposizione: «RaiTre è arrivata seguendo una narrazione costruita dalla minoranza, che spera di ottenere attraverso il clamore mediatico le nostre dimissioni». È l’accusa con cui il vice contesta l’impostazione dell’inchiesta e il modo in cui viene rappresentato il suo intervento.

Pubblicità
Frantoio Palma – Tra gli articoli

«La mia intervista dura oltre quaranta minuti, ma non tutta è stata trasmessa in TV. Per questo ne ho chiesto la versione integrale alla redazione», aggiunge, spiegando che mancherebbe un passaggio chiave, quello dell’invito rivolto alla giornalista a denunciare insieme quanto gli veniva segnalato: «Venuto a conoscenza dei fatti dall’inviata Rai, le ho proposto di accompagnarla dalla Polizia locale, che ha funzione di polizia giudiziaria. Il servizio si interrompe proprio in quel punto. Lei si rifiuta ed io, dopo che è andata via, mi sono recato da solo dalla polizia a denunciare quanto lei mi aveva riferito».

Il vice allarga poi il confronto al percorso sul demanio, in risposta all’annosa impasse che la minoranza attribuisce all’amministrazione.

Richiama il precedente del 2022, quando, «operammo lo sgombero di tre stabilimenti balneari che avevano occupato la spiaggia libera senza alcun titolo», ed arriva al passaggio più recente: «Un risultato al quale lavoriamo da tempo. La certificazione di un percorso amministrativo orientato a ribaltare quei baronismi e favoritismi di vecchio stampo che chi ci ha preceduto, ed oggi ci accusa, ha per anni tenuto in piedi».

Il riferimento è ridefinizione della dividente demaniale, passata dall’approvazione da parte della Direzione Marittima di Bari del verbale n. 44 del 5 febbraio 2025 della Capitaneria di Porto di Gallipoli «e giunta, lo scorso 22 settembre, alla volturazione catastale di alcune porzioni di spiaggia che fino ad ora erano intestate a società private (che tuttora le rivendicano) e che adesso vengono ricondotte al demanio. 11.460 metri quadrati, comprendenti porzioni di spiaggia e di mare, oltre alla torre di Torre Pali».

Pubblicità
Ciullo

Il tema recupero delle aree si lega infine al Piano Comunale delle Coste. Il vicesindaco ricorda che la Regione ne aveva disposto il commissariamento nel 2018 e spiega: «Durante la nostra amministrazione, abbiamo dato al Commissario gli indirizzi utili per riequilibrare quella distribuzione degli utilizzi della costa che era sbilanciata a favore di pochi». La conclusione del percorso demaniale, per Lecci, permetterò ora di procedere al completamento del Piano. «Una pianificazione all’insegna della giustizia sociale e che rispecchi l’operato che sin qui abbiamo messo in campo, sempre in nome della legalità».