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Un uomo di 28 anni, residente a Nardò, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per aver violato il divieto di avvicinamento disposto nei suoi confronti nell’ambito di un procedimento legato a presunte condotte persecutorie.
L’intervento è scattato nel pomeriggio di ieri a Santa Maria al Bagno, dopo la segnalazione di una donna che aveva notato il giovane nei pressi di un esercizio di ristorazione dove si trovava in quel momento. Secondo quanto ricostruito, il 28enne sarebbe stato già destinatario di una misura cautelare emessa in seguito a fatti rientranti nel cosiddetto Codice rosso.
Gli agenti della Volante del Commissariato di Nardò hanno avviato immediatamente le ricerche, anche attraverso la visione di alcuni filmati nei quali l’uomo era stato ripreso. Il giovane è stato successivamente rintracciato nella propria abitazione e arrestato in flagranza differita per inosservanza del divieto di avvicinamento.
Su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stato trasferito nella Casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce.
I provvedimenti adottati durante le indagini non comportano l’accertamento della responsabilità dell’indagato, che dovrà essere valutata nel corso del procedimento nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
L’arresto si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo straordinario attuato dalla Polizia di Stato nella provincia di Lecce tra il 6 e il 12 luglio. I servizi, coordinati dal questore Giampietro Lionetti, hanno coinvolto il Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale”, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e i Commissariati di Nardò e Taurisano.
Nel corso della settimana sono state identificate 3.802 persone e controllati 1.511 veicoli. I pattugliamenti hanno interessato il centro di Lecce, le periferie, la zona della stazione ferroviaria, le marine e i luoghi maggiormente frequentati durante le ore serali.
Particolare attenzione è stata riservata alle aree considerate più esposte a episodi di degrado, reati predatori e fenomeni legati alla cosiddetta malamovida. I controlli hanno riguardato, tra gli altri, piazza Mazzini, via Leuca, la zona Ferrovia-Casermette, piazzetta Santa Chiara, piazzale Carmelo Bene e Parco Galateo, oltre alle vicinanze di uffici postali, istituti di credito e supermercati.
A Porto Cesareo, il personale del Commissariato di Nardò ha svolto verifiche di polizia amministrativa insieme alla Polizia Locale e alla Capitaneria di Porto. Due esercizi commerciali sono stati sanzionati per occupazione abusiva della sede stradale e del suolo pubblico. Per ciascuna attività è stata contestata una sanzione di 173 euro, con l’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi.
Nella Zona C dell’Area Marina Protetta sono stati inoltre sequestrati cinque natanti per occupazione abusiva del demanio. L’intervento è stato accompagnato dalla bonifica dello specchio acqueo, dove sono stati rimossi materiali ritenuti pericolosi per l’ambiente e per la sicurezza della balneazione.




