Cronaca
Spaccio di stupefacenti: due arresti
Sequestrati cocaina, eroina, denaro e materiale per il confezionamento di stupefacenti
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Gli agenti della Polizia di Stato hanno un uomo di Lecce (classe 1979), già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, ed un 49enne di Gallipoli, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Lecce, intorno alle 2 del mattino del 20 maggio si sono recati presso l’abitazione dell’uomo di Lecce, per un controllo sul rispetto delle prescrizioni della detenzione domiciliare.
Una volta entrati nell’appartamento, hanno notato un forte stato di nervosismo e agitazione da parte dell’uomo ed il sospetto ha trovato immediato riscontro entrando nella camera da letto dove su un tavolino era posato un involucro di cellophane trasparente contenente circa 2,5 grammi di eroina.
L’uomo immediatamente ha tentato di disfarsene precipitandosi sul tavolino, ma è stato fermato dagli operatori che hanno recuperato la sostanza. Durante il concitato tentativo, l’uomo ha fatto cadere sul letto un secondo e ben più consistente involucro, precedentemente occultato tra i propri indumenti, contenente circa 41,3 grammi di cocaina.
La successiva perquisizione domiciliare, estesa a tutto l’immobile, ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro: un bilancino di precisione perfettamente funzionante, nascosto sotto il letto e 850 euro in contanti, ritenuti proventi dell’attività illecita e custoditi all’interno di un portafogli in un cassetto.
L’uomo è stato quindi arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. Durante l’udienza di convalida l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere.
Gli agenti del Commissariato di Gallipoli invece, hanno eseguito un decreto di perquisizione domiciliare nei confronti di un 49enne del posto.
Nel corso della perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo, i poliziotti hanno rinvenuto e posto sotto sequestro: 24 dosi di cocaina; 30 grammi di hashish; un bilancino di precisione ela somma in contanti di 785 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività illecita.
L’operazione rappresenta lo sviluppo di un’attività d’indagine suppletiva nata nello scorso mese di marzo. In quell’occasione, un equipaggio del Commissariato aveva notato, nel cuore della notte, un uomo non residente aggirarsi con atteggiamento sospetto proprio nei pressi dell’abitazione del 49enne.
Il controllo sul soggetto aveva portato al rinvenimento di una dose di cocaina. La singolarità di quell’episodio ha acceso ulteriori sospetti considerato che lo stesso è una figura ben nota agli archivi di polizia, gravato da numerosi precedenti penali specifici contro il patrimonio, la persona e, soprattutto, in materia di stupefacenti.
Tra i precedenti più recenti spicca l’arresto in flagranza avvenuto la notte del 28 dicembre 2025, quando era stato sorpreso a bordo della propria auto con 28 dosi di cocaina occultate nella tappezzeria del veicolo, episodio per il quale all’esito del giudizio era già stato condannato.
Al termine degli adempimenti di rito e dopo aver consultato il Pubblico Ministero di turno, l’arrestato è stato ristretto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Cronaca
Anziano ritrovato dopo una notte di ricerche: il lieto epilogo
Grazie a una capillare attività di ricerca coordinata dai Carabinieri, con la
tempestiva diramazione delle informazioni a tutti i reparti interessati, l’uomo è stato ritrovato
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Una segnalazione giunta nel pomeriggio di sabato ha dato avvio a una delicata attività di assistenza e ricerca che si è conclusa nelle prime ore della notte con il ritrovamento, in buone condizioni di salute, di un uomo di 85 anni originario di Torino.
L’allarme è scattato quando alcuni cittadini hanno notato la presenza di un anziano che
camminava lungo la Strada Provinciale 101 “Lecce-Gallipoli”, apparendo disorientato e in
evidente difficoltà.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Cavallino che hanno rapidamente individuato e identificato l’uomo, accertando una condizione di lucidità intermittente.
Consapevoli della delicatezza della situazione, i militari dell’Arma hanno immediatamente
richiesto l’intervento del personale sanitario del 118 e avviato gli accertamenti necessari per
ricostruire il contesto personale dell’anziano.
Attraverso il contatto con il fratello, è emerso che l’uomo, vedovo e senza figli, è affetto da una patologia neurodegenerativa e non dispone più di riferimenti familiari nel territorio salentino.
Attivata la rete dei servizi socio-assistenziali e disposto il trasferimento presso l’Ospedale
“Vito Fazzi” di Lecce per gli accertamenti del caso, l’anziano si è tuttavia allontanato volontariamente dalla struttura sanitaria, facendo perdere le proprie tracce.
Da quel momento è scattata una capillare attività di ricerca coordinata dai Carabinieri, con la
tempestiva diramazione delle informazioni a tutti i reparti interessati.
L’impegno costante degli operatori ha consentito, nel corso della notte tra il 7 e l’8 giugno, ai militari della Stazione Carabinieri di Gallipoli di rintracciare l’uomo nel territorio gallipolino.
L’anziano è stato trovato in buono stato di salute e successivamente accompagnato, in via
precauzionale, presso l’Ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina per gli ulteriori
accertamenti sanitari.
Cronaca
Gagliano del Capo, chiuse le indagini su presunti abusi edilizi: coinvolto anche il sindaco
La Procura di Lecce contesta a sette persone ipotesi di abuso edilizio, falso ideologico e omissione di atti d’ufficio. Nel fascicolo anche dirigenti comunali e i proprietari dell’immobile interessato dai lavori
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La Procura di Lecce ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito di un’inchiesta che riguarda presunti abusi edilizi, falso ideologico e omissione di atti d’ufficio.
Tra i sette indagati compare anche il sindaco rieletto di Gagliano del Capo, Gianfranco Melcarne.
Il provvedimento, firmato dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci, coinvolge inoltre il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di 73 anni, il segretario generale del Comune di 56 anni, la responsabile del settore economico-finanziario di 45 anni, il responsabile del settore Gestione del territorio di 56 anni e due coniugi, rispettivamente di 65 e 60 anni, proprietari dell’immobile e committenti degli interventi finiti sotto la lente degli investigatori.
Secondo la ricostruzione accusatoria, i proprietari e il responsabile dell’Ufficio tecnico avrebbero preso parte alla realizzazione di opere di adeguamento relative a un complesso produttivo, autorizzando anche il cambio di destinazione d’uso da attività artigianale-produttiva a esercizio commerciale destinato alla vendita di prodotti vari e alimentari, senza i necessari titoli abilitativi.
L’inchiesta si concentra in particolare su due autorizzazioni rilasciate nel 2023 che, secondo la Procura, sarebbero incompatibili con la normativa urbanistica vigente nell’area interessata, classificata come zona agricola produttiva.
Agli indagati viene contestato anche il falso ideologico in atto pubblico. Per gli inquirenti, infatti, nei provvedimenti autorizzativi sarebbe stata attestata una conformità urbanistica non rispondente agli strumenti di pianificazione territoriale.
Inoltre, sarebbe stata omessa l’indicazione di una convenzione che regolava il complesso produttivo e che prevedeva specifici vincoli sulla destinazione d’uso dell’immobile.
Un ulteriore capo di imputazione riguarda invece il sindaco Gianfranco Melcarne, il segretario generale, la responsabile del settore economico-finanziario e il responsabile del settore Gestione del territorio.
Ai quattro viene contestata l’omissione di atti d’ufficio per non aver risposto nei termini previsti dalla legge a una richiesta di accesso agli atti avanzata nel 2024 da un consigliere comunale.
Con la chiusura delle indagini preliminari, gli indagati avranno ora la possibilità di esaminare gli atti dell’inchiesta, depositare memorie difensive, produrre documentazione o chiedere di essere interrogati prima delle decisioni definitive della Procura.
La difesa degli indagati è affidata agli avvocati Riccardo Giannuzzi e Luigi Covella, che hanno espresso fiducia sull’operato del sindaco di Gagliano del Capo.
Corigliano
Rogo nella notte distrugge un furgone parcheggiato in strada
Le fiamme hanno avvolto un Fiat Doblò poco dopo le 3 del mattino. Decisivo l’intervento dei Vigili del Fuoco per evitare ulteriori danni, sul posto anche i Carabinieri
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Questa notte, intorno alle 03:20 circa, una squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Maglie è intervenuta nel comune di Corigliano d’Otranto, in via San Leonardo, per l’incendio di un’autovettura.
All’arrivo sul posto, il veicolo, un Fiat Doblò regolarmente parcheggiato sulla pubblica via, risultava completamente avvolto dalle fiamme.
Le operazioni di spegnimento hanno consentito di estinguere il rogo e di impedire la propagazione dell’incendio ad altre autovetture o strutture limitrofe, garantendo la messa in sicurezza dell’area interessata.
Sul posto sono successivamente intervenuti i Carabinieri per gli accertamenti investigativi di competenza.
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