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Cronaca

Stalking, violenze domestiche e aggressione ai carabinieri: tre arresti in poche ore

Operazioni tra Porto Cesareo, Tiggiano e Collemeto. Attivato il “Codice Rosso” per la tutela delle vittime, due militari feriti durante uno degli interventi

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Nuova intensa attività di controllo del territorio nel Salento da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, che nelle ultime ore hanno eseguito tre arresti in distinti interventi tra Porto Cesareo, Tiggiano e Collemeto.


Episodi diversi tra loro, ma accomunati da un filo conduttore: la tutela delle vittime di violenza e il contrasto ai reati contro la persona.


PORTO CESAREO, DONNA AGGREDITA DAVANTI ALLA FIGLIA MINORE


Il primo episodio si è verificato  a Porto Cesareo, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campi Salentina hanno arrestato un 43enne del posto, ritenuto presunto responsabile di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali.


Secondo quanto ricostruito, al culmine di una lite l’uomo avrebbe aggredito la compagna convivente quarantenne davanti alla figlia minore, colpendola più volte. La donna è stata trasportata all’ospedale di Lecce, dove i sanitari le hanno diagnosticato lesioni guaribili in quaranta giorni. Immediate le procedure di protezione previste per la vittima.


TIGGIANO, VIOLA IL DIVIETO DI AVVICINAMENTO E FINISCE IN CARCERE


Nel pomeriggio, invece, a Tiggiano, i Carabinieri della Stazione di Corsano hanno arrestato in flagranza un 50enne già noto alle forze dell’ordine, ospite di una struttura di accoglienza.


L’uomo era sottoposto al divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per presunti atti persecutori nei confronti della matrigna, del fratello e della cognata.

Nonostante le prescrizioni dell’autorità giudiziaria, si sarebbe recato presso l’abitazione paterna, introducendosi nell’immobile dopo aver scavalcato la recinzione e forzato la porta d’ingresso. Anche in questo caso è stata attivata la procedura “Codice Rosso”, con informazione alle persone offese sui servizi di supporto e sui centri antiviolenza presenti sul territorio.


COLLEMETO, PUGNO AL VOLTO A UN CARABINIERE


Il terzo intervento è avvenuto nella notte a Collemeto, frazione di Galatina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallipoli hanno arrestato un 31enne del posto, già sottoposto a misure cautelari.


Secondo quanto riferito, l’uomo, in stato di alterazione psicofisica presumibilmente legata all’abuso di alcol, avrebbe litigato con la madre convivente di 77 anni, che ha chiesto aiuto al 112. All’arrivo dei militari si sarebbe scagliato contro di loro, danneggiando anche un’auto di servizio. Durante le fasi di contenimento avrebbe colpito un carabiniere con un pugno al volto. Due militari hanno riportato lievi lesioni giudicate guaribili in quattro giorni.


INDAGINI IN CORSO


Al termine delle formalità di rito, tutti e tre gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica.


Come previsto dalla legge, i procedimenti si trovano nella fase preliminare e le eventuali responsabilità dovranno


Cronaca

Minaccia di morte l’ex compagna davanti ai figli minori: arrestato 34enne

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Ancora un episodio di violenza domestica nel Salento, dove i Carabinieri di Spongano hanno arrestato un uomo di 34 anni, operaio, accusato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la relazione tra i due si sarebbe conclusa lo scorso marzo dopo una serie di comportamenti vessatori che, nel tempo, avrebbero portato la donna a subire minacce, ingiurie, aggressioni verbali e fisiche, con conseguenti lesioni personali.

L’episodio più grave si è verificato nella serata di ieri. Tutto sarebbe iniziato con una lite telefonica tra i due ex conviventi.

L’uomo, non accettando la fine del rapporto, avrebbe poi raggiunto l’abitazione della donna e, dopo aver forzato una persiana e infranto il vetro di una porta finestra, si sarebbe introdotto all’interno dell’appartamento.

Una volta entrato in casa, il 34enne avrebbe nuovamente aggredito verbalmente l’ex compagna, arrivando a minacciarla di morte davanti ai figli minori della coppia, presenti durante la scena.

La donna, nonostante il forte stato di paura, è riuscita ad allertare immediatamente i Carabinieri denunciando quanto accaduto. I militari intervenuti hanno avviato una rapida attività investigativa che ha consentito di ricostruire la vicenda e rintracciare il presunto responsabile.

Considerata la gravità dei fatti e il contesto familiare in cui si sono verificati, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, trasferito presso la casa circondariale del capoluogo salentino.

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Cronaca

Giovane operaio intrappolato: paura in un caseificio

Momenti di forte tensione: il giovane lavoratore è rimasto cosciente durante le operazioni di soccorso prima del trasferimento d’urgenza in ospedale

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Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce – sede centrale – è intervenuta nel Comune di Galatina, ieri intorno alle 09:15, presso un caseificio sito in via G. Viva snc, a seguito di un infortunio sul lavoro verificatosi all’interno dello stabilimento.

Giunti sul posto, i Vigili del Fuoco hanno accerattao che un operaio era rimasto con la mano, il braccio e l’avambraccio incastrati all’interno di un macchinario industriale utilizzato per la lavorazione delle mozzarelle.

La squadra operativa ha effettuato un delicato e complesso intervento tecnico di soccorso, operando con estrema cautela e precisione al fine di liberare l’arto dell’uomo ed evitare ulteriori conseguenze traumatiche.

Il ragazzo, classe 2000 e residente a Galatina, è rimasto sempre cosciente durante tutte le fasi dell’intervento.

Ultimate le operazioni di soccorso, il malcapitato è stato affidato al personale sanitario del 118 e successivamente trasportato d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per le cure del caso.

Sul posto intervenivano anche i Carabinieri della Stazione di Galatina e personale dello SPESAL dell’ASL competente, per gli accertamenti e gli adempimenti di competenza.

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Spaccia a scuola: 52enne arrestato dopo l’aggressione ai Carabinieri

L’arresto è scattato al termine di un controllo avviato dopo alcune segnalazioni di genitori su presunte attività sospette vicino agli istituti scolastici leccesi

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I carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce hanno arrestato ieri un 52enne di Cavallino, già conosciuto alle forze dell’ordine, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

L’intervento è nato da una serie di segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da alcuni genitori, preoccupati per una presunta attività di spaccio nelle vicinanze delle scuole e per i possibili rischi per gli studenti. Da qui l’avvio di un’attività investigativa mirata, inserita nei controlli che l’Arma svolge quotidianamente nelle aree più frequentate dai ragazzi.

I militari hanno individuato il 52enne nei pressi dell’Istituto tecnico commerciale “A. Olivetti” di Lecce.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe cercato di nascondere un involucro che teneva in tasca. Alla richiesta di consegnarlo avrebbe inizialmente negato di avere qualcosa con sé, tentando poi di allontanarsi per evitare il controllo.

A quel punto i Carabinieri lo hanno fermato. L’uomo avrebbe reagito opponendo resistenza e cercando di disfarsi dell’involucro, che conteneva cocaina. Ne è nata una breve colluttazione durante la quale il 52enne avrebbe colpito i militari con calci e gomitate nel tentativo di fuggire, senza però riuscirci.

La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare altri due involucri contenenti cocaina, per un peso di circa 5 grammi ciascuno, oltre a una dose di eroina da circa 1 grammo.

I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione dell’uomo, dove i carabinieri hanno sequestrato 3 bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della droga.

I militari coinvolti nell’operazione hanno riportato solo lievi ferite e sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Al termine delle formalità di rito, il 52enne è stato arrestato e posto ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, che coordina le indagini.

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