Cronaca
Tenta furto in auto a Tricase: foglio di via per 42enne di Presicce-Acquarica
Il provvedimento del Questore di Lecce rientra nel pacchetto di otto misure di prevenzione adottate nell’ultima settimana. L’uomo era stato fermato dai Carabinieri con documenti rubati e un cacciavite usato come grimaldello
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C’è anche un uomo residente a Presicce-Acquarica tra le persone raggiunte dai recenti provvedimenti di prevenzione emessi dal Questore di Lecce nell’ambito delle attività di controllo del territorio.
Si tratta di un 42enne, già noto alle forze dell’ordine, destinatario di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Tricase per tre anni.
FERMATO MENTRE TENTAVA DI RUBARE DA UN VEICOLO
Secondo quanto reso noto dalla Questura, l’uomo sarebbe stato sorpreso dai Carabinieri di Tricase all’interno di un’autovettura mentre tentava di mettere a segno un furto.
A seguito della perquisizione personale, i militari avrebbero rinvenuto carte di credito e documenti risultati provento di furto, oltre a un cacciavite da taglio ritenuto utilizzato come grimaldello.
DENUNCIA E MISURA DI PREVENZIONE
Per il 42enne sono scattate la denuncia per furto e per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Successivamente il Questore di Lecce ha disposto nei suoi confronti il divieto di ritorno nel territorio comunale di Tricase per la durata di tre anni.
OTTO PROVVEDIMENTI COMPLESSIVI NEL LECCESE
Il caso rientra in una più ampia attività di prevenzione portata avanti dalla Polizia di Stato nella provincia salentina.
Negli ultimi giorni sono stati infatti adottati complessivamente otto provvedimenti tra ammonimenti, avvisi orali e fogli di via, con l’obiettivo di contrastare situazioni ritenute potenzialmente pericolose prima che possano trasformarsi in reati.
Negli ultimi giorni sono stati emessi 2 ammonimenti, uno verso un uomo di 58 anni per condotte violente verso la propria compagna convivente e il secondo verso un uomo di 50 anni per violenze fisiche e psicologiche verso la moglie.
Inoltre, sono stati emessi tre avvisi orali, un richiamo formale rivolto a chi si è già reso protagonista di episodi illeciti.
Il primo riguarda un uomo di 44 anni residente a Lecce.
Il secondo è stato notificato a una donna di 40 anni, originaria di Mesagne e attualmente senza fissa dimora, segnalata dal Commissariato di Galatina. Il terzo, infine, è stato rivolto a un uomo di 24 anni residente a Galatina, anch’egli individuato dagli agenti del locale Commissariato.
Accanto a questi, il Questore ha firmato anche tre fogli di via obbligatori, che impongono di lasciare un comune e di non farvi ritorno per un periodo stabilito.
Misure che vengono adottate quando la presenza di una persona in un determinato territorio non risulta giustificata e può rappresentare un rischio per la sicurezza pubblica.
Il primo riguarda una donna di 39 anni, residente a Carmiano, denunciata in stato di libertà dall’Arma dei Carabinieri per furto aggravato. La donna è stata sorpresa ad asportare merce di vario genere da un supermercato di Surbo, per un valore superiore ai 200 euro.
A suo carico è stato emesso un divieto di ritorno nel Comune di Surbo per due anni.
Il secondo provvedimento ha interessato una donna di 55 anni di Nardò, denunciata dalla Squadra Volante della Questura di Lecce per furto in un grande negozio di abbigliamento a Lecce.
La stessa aveva occultato nella propria borsa capi di vestiario per un valore di quasi 150 euro, dopo aver rimosso i dispositivi antitaccheggio.
Nei suoi confronti è stato disposto un allontanamento dalla città di Lecce per un anno.
Cronaca
Minaccia di morte l’ex compagna davanti ai figli minori: arrestato 34enne
Ancora un episodio di violenza domestica nel Salento, dove i Carabinieri di Spongano hanno arrestato un uomo di 34 anni, operaio, accusato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la relazione tra i due si sarebbe conclusa lo scorso marzo dopo una serie di comportamenti vessatori che, nel tempo, avrebbero portato la donna a subire minacce, ingiurie, aggressioni verbali e fisiche, con conseguenti lesioni personali.
L’episodio più grave si è verificato nella serata di ieri. Tutto sarebbe iniziato con una lite telefonica tra i due ex conviventi.
L’uomo, non accettando la fine del rapporto, avrebbe poi raggiunto l’abitazione della donna e, dopo aver forzato una persiana e infranto il vetro di una porta finestra, si sarebbe introdotto all’interno dell’appartamento.
Una volta entrato in casa, il 34enne avrebbe nuovamente aggredito verbalmente l’ex compagna, arrivando a minacciarla di morte davanti ai figli minori della coppia, presenti durante la scena.
La donna, nonostante il forte stato di paura, è riuscita ad allertare immediatamente i Carabinieri denunciando quanto accaduto. I militari intervenuti hanno avviato una rapida attività investigativa che ha consentito di ricostruire la vicenda e rintracciare il presunto responsabile.
Considerata la gravità dei fatti e il contesto familiare in cui si sono verificati, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, trasferito presso la casa circondariale del capoluogo salentino.
Cronaca
Giovane operaio intrappolato: paura in un caseificio
Momenti di forte tensione: il giovane lavoratore è rimasto cosciente durante le operazioni di soccorso prima del trasferimento d’urgenza in ospedale
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Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce – sede centrale – è intervenuta nel Comune di Galatina, ieri intorno alle 09:15, presso un caseificio sito in via G. Viva snc, a seguito di un infortunio sul lavoro verificatosi all’interno dello stabilimento.
Giunti sul posto, i Vigili del Fuoco hanno accerattao che un operaio era rimasto con la mano, il braccio e l’avambraccio incastrati all’interno di un macchinario industriale utilizzato per la lavorazione delle mozzarelle.
La squadra operativa ha effettuato un delicato e complesso intervento tecnico di soccorso, operando con estrema cautela e precisione al fine di liberare l’arto dell’uomo ed evitare ulteriori conseguenze traumatiche.
Il ragazzo, classe 2000 e residente a Galatina, è rimasto sempre cosciente durante tutte le fasi dell’intervento.
Ultimate le operazioni di soccorso, il malcapitato è stato affidato al personale sanitario del 118 e successivamente trasportato d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per le cure del caso.
Sul posto intervenivano anche i Carabinieri della Stazione di Galatina e personale dello SPESAL dell’ASL competente, per gli accertamenti e gli adempimenti di competenza.
Cronaca
Spaccia a scuola: 52enne arrestato dopo l’aggressione ai Carabinieri
L’arresto è scattato al termine di un controllo avviato dopo alcune segnalazioni di genitori su presunte attività sospette vicino agli istituti scolastici leccesi
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I carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce hanno arrestato ieri un 52enne di Cavallino, già conosciuto alle forze dell’ordine, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
L’intervento è nato da una serie di segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da alcuni genitori, preoccupati per una presunta attività di spaccio nelle vicinanze delle scuole e per i possibili rischi per gli studenti. Da qui l’avvio di un’attività investigativa mirata, inserita nei controlli che l’Arma svolge quotidianamente nelle aree più frequentate dai ragazzi.
I militari hanno individuato il 52enne nei pressi dell’Istituto tecnico commerciale “A. Olivetti” di Lecce.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe cercato di nascondere un involucro che teneva in tasca. Alla richiesta di consegnarlo avrebbe inizialmente negato di avere qualcosa con sé, tentando poi di allontanarsi per evitare il controllo.
A quel punto i Carabinieri lo hanno fermato. L’uomo avrebbe reagito opponendo resistenza e cercando di disfarsi dell’involucro, che conteneva cocaina. Ne è nata una breve colluttazione durante la quale il 52enne avrebbe colpito i militari con calci e gomitate nel tentativo di fuggire, senza però riuscirci.
La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare altri due involucri contenenti cocaina, per un peso di circa 5 grammi ciascuno, oltre a una dose di eroina da circa 1 grammo.
I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione dell’uomo, dove i carabinieri hanno sequestrato 3 bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della droga.
I militari coinvolti nell’operazione hanno riportato solo lievi ferite e sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Al termine delle formalità di rito, il 52enne è stato arrestato e posto ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, che coordina le indagini.
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