Fevi

Copertino: morte in un cantiere edile

Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della locale Stazione per stabilire le circostanze della morte del 30enne Stefano Picciotti, avvenuta a causa di una caduta dal solaio dell’abitazione di famiglia (erano in corso lavori), in via Firenze, questa mattina verso le 7,30. L’uomo, secondo primi accertamenti effettuati dai militari, sarebbe salito sul solaio per parlare con il fratello, che è titolare del cantiere, ed è poi caduto (da una altezza di sei metri), dopo esser scivolato. Ha battuto violentemente la testa contro una pietra posata nelle vicinanze dello scivolo che conduce al garage e che funge da sostegno ad un palo in ferro: è morto in pochi istanti. Alla terribile scena ha anche assistito il padre. I Carabinieri hanno poi chiuso il cantiere ed indagano per accertare se fossero state rispettate le dovue misure di sicurezza. L’Ambulanza del locale Pronto Soccorso è giunta sul posto poco dopo, ma i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. E dire che non era lì per lavorare, ma soltanto perché aveva portato agli operai del cibo da consumare durante la pausa pranzo.