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Cronaca

Tremila persone identificate e sei Daspo

Settimana di verifiche in tutta la provincia: monitorate sale giochi, controllati veicoli e rafforzata la presenza nelle zone più sensibili del capoluogo e della costa

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La Questura di Lecce ha tracciato il bilancio delle attività svolte nell’ultima settimana sul fronte della sicurezza pubblica, con un piano straordinario di controlli disposto dal Questore Giampietro Lionetti e sviluppato su tutto il territorio provinciale.


Un’azione mirata a rafforzare prevenzione e vigilanza nelle aree considerate maggiormente esposte a fenomeni di illegalità diffusa, con particolare attenzione a Lecce, Gallipoli e Otranto.


CONTROLLO DEL TERRITORIO E PRESENZA RAFFORZATA


I servizi sono stati effettuati con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e delle pattuglie dei Commissariati di Pubblica Sicurezza, così da garantire una presenza più capillare e incisiva nei punti ritenuti strategici.


Nel capoluogo l’attenzione si è concentrata su diverse aree urbane considerate sensibili, tra cui Piazzetta Alleanza, via Vittorio Emanuele, piazzetta Santa Chiara, via Ascanio Grandi e la zona 167.


Monitorata con particolare cura anche l’area della stazione ferroviaria di Lecce e le vie limitrofe, dove erano state segnalate situazioni di degrado e presenza stabile di persone senza fissa dimora.


I NUMERI DELL’OPERAZIONE


Nel corso delle verifiche sono state controllate complessivamente 2.978 persone e 1.291 autoveicoli. Un dato che testimonia l’intensità dell’attività messa in campo negli ultimi giorni dalle forze dell’ordine su tutto il territorio salentino.


SALE GIOCHI NEL MIRINO


Parallelamente ai controlli su strada, la Divisione Amministrativa della Questura, insieme a personale dell’Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco e Agenzia dei Monopoli di Stato, ha effettuato verifiche in tre sale giochi: una a Lequile e due a Lecce.

Per una struttura situata in via Manifattura Tabacchi è stata disposta la chiusura immediata per mancato rinnovo della SCIA antincendio.


Contestata anche una sanzione amministrativa da 1.400 euro per violazioni relative alla normativa sull’installazione delle telecamere nei luoghi di lavoro.


SEI DASPO DOPO GLI SCONTRI DI VEGLIE


Nel consuntivo settimanale trovano spazio anche sei provvedimenti di Daspo emessi in relazione ai gravi disordini avvenuti il 29 ottobre scorso durante la gara di Coppa Puglia tra A.S.D. Veglie e A.S.D. Atletico Carmiano Magliano, disputata al campo sportivo Flavio Minetola di Veglie.


Secondo quanto ricostruito, un gruppo di tifosi ospiti avrebbe provocato momenti di forte tensione già prima dell’ingresso allo stadio, con ulteriori disordini durante e dopo l’intervallo, fino all’intervento dei Carabinieri che pose fine agli scontri.


Al termine dell’istruttoria della Divisione Anticrimine della Questura di Lecce, il Questore ha firmato sei Daspo nei confronti di giovani residenti tra Carmiano, Melendugno e Porto Cesareo, con divieti di accesso alle manifestazioni sportive compresi tra due e quattro anni.


UN SEGNALE CHIARO SUL FRONTE DELLA PREVENZIONE


Il quadro emerso conferma la volontà della Questura di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza urbana e sul contrasto ai fenomeni di microcriminalità, illegalità diffusa e violenza negli impianti sportivi.


Una linea che punta sulla prevenzione, sulla presenza costante dello Stato e su controlli mirati nei punti più delicati del territorio salentino.


 


Cronaca

Minaccia di morte l’ex compagna davanti ai figli minori: arrestato 34enne

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Ancora un episodio di violenza domestica nel Salento, dove i Carabinieri di Spongano hanno arrestato un uomo di 34 anni, operaio, accusato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la relazione tra i due si sarebbe conclusa lo scorso marzo dopo una serie di comportamenti vessatori che, nel tempo, avrebbero portato la donna a subire minacce, ingiurie, aggressioni verbali e fisiche, con conseguenti lesioni personali.

L’episodio più grave si è verificato nella serata di ieri. Tutto sarebbe iniziato con una lite telefonica tra i due ex conviventi.

L’uomo, non accettando la fine del rapporto, avrebbe poi raggiunto l’abitazione della donna e, dopo aver forzato una persiana e infranto il vetro di una porta finestra, si sarebbe introdotto all’interno dell’appartamento.

Una volta entrato in casa, il 34enne avrebbe nuovamente aggredito verbalmente l’ex compagna, arrivando a minacciarla di morte davanti ai figli minori della coppia, presenti durante la scena.

La donna, nonostante il forte stato di paura, è riuscita ad allertare immediatamente i Carabinieri denunciando quanto accaduto. I militari intervenuti hanno avviato una rapida attività investigativa che ha consentito di ricostruire la vicenda e rintracciare il presunto responsabile.

Considerata la gravità dei fatti e il contesto familiare in cui si sono verificati, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, trasferito presso la casa circondariale del capoluogo salentino.

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Cronaca

Giovane operaio intrappolato: paura in un caseificio

Momenti di forte tensione: il giovane lavoratore è rimasto cosciente durante le operazioni di soccorso prima del trasferimento d’urgenza in ospedale

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Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce – sede centrale – è intervenuta nel Comune di Galatina, ieri intorno alle 09:15, presso un caseificio sito in via G. Viva snc, a seguito di un infortunio sul lavoro verificatosi all’interno dello stabilimento.

Giunti sul posto, i Vigili del Fuoco hanno accerattao che un operaio era rimasto con la mano, il braccio e l’avambraccio incastrati all’interno di un macchinario industriale utilizzato per la lavorazione delle mozzarelle.

La squadra operativa ha effettuato un delicato e complesso intervento tecnico di soccorso, operando con estrema cautela e precisione al fine di liberare l’arto dell’uomo ed evitare ulteriori conseguenze traumatiche.

Il ragazzo, classe 2000 e residente a Galatina, è rimasto sempre cosciente durante tutte le fasi dell’intervento.

Ultimate le operazioni di soccorso, il malcapitato è stato affidato al personale sanitario del 118 e successivamente trasportato d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per le cure del caso.

Sul posto intervenivano anche i Carabinieri della Stazione di Galatina e personale dello SPESAL dell’ASL competente, per gli accertamenti e gli adempimenti di competenza.

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Cronaca

Spaccia a scuola: 52enne arrestato dopo l’aggressione ai Carabinieri

L’arresto è scattato al termine di un controllo avviato dopo alcune segnalazioni di genitori su presunte attività sospette vicino agli istituti scolastici leccesi

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I carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce hanno arrestato ieri un 52enne di Cavallino, già conosciuto alle forze dell’ordine, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

L’intervento è nato da una serie di segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da alcuni genitori, preoccupati per una presunta attività di spaccio nelle vicinanze delle scuole e per i possibili rischi per gli studenti. Da qui l’avvio di un’attività investigativa mirata, inserita nei controlli che l’Arma svolge quotidianamente nelle aree più frequentate dai ragazzi.

I militari hanno individuato il 52enne nei pressi dell’Istituto tecnico commerciale “A. Olivetti” di Lecce.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe cercato di nascondere un involucro che teneva in tasca. Alla richiesta di consegnarlo avrebbe inizialmente negato di avere qualcosa con sé, tentando poi di allontanarsi per evitare il controllo.

A quel punto i Carabinieri lo hanno fermato. L’uomo avrebbe reagito opponendo resistenza e cercando di disfarsi dell’involucro, che conteneva cocaina. Ne è nata una breve colluttazione durante la quale il 52enne avrebbe colpito i militari con calci e gomitate nel tentativo di fuggire, senza però riuscirci.

La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare altri due involucri contenenti cocaina, per un peso di circa 5 grammi ciascuno, oltre a una dose di eroina da circa 1 grammo.

I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione dell’uomo, dove i carabinieri hanno sequestrato 3 bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della droga.

I militari coinvolti nell’operazione hanno riportato solo lievi ferite e sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Al termine delle formalità di rito, il 52enne è stato arrestato e posto ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, che coordina le indagini.

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