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Cronaca

Tricase: va a comprare le sigarette ma era ai domiciliari

Costa cara la voglia di fumare ad un uomo del posto ristretto per una serie di furti commessi tra ottobre 2024 e gennaio 2025. A Casamassella, invece,  arresto per detenzione e spaccio di droga

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I carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito, in due distinti interventi, altrettanti arresti in provincia.


Il primo provvedimento ha riguardato un uomo di Tricase, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.


Secondo le indagini, l’arrestato nonostante le prescrizioni si sarebbe più volte allontanato dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione.


Un episodio in particolare, avvenuto il 14 agosto, lo ha visto recarsi in una tabaccheria a poche centinaia di metri dal domicilio, circostanza documentata dalle telecamere di videosorveglianza.


Le verifiche dei militari dell’Arma, sostenute anche da testimoni, hanno confermato le reiterate violazioni, inducendo l’Autorità Giudiziaria leccese a inasprire la misura.


L’uomo, già arrestato lo scorso marzo insieme a un complice, era stato coinvolto in una complessa indagine che aveva portato alla scoperta di una serie di furti commessi tra ottobre 2024 e gennaio 2025 a Tricase.


Tra i bersagli erano finiti esercizi commerciali, abitazioni private e persino luoghi di culto. Gli episodi accertati comprendevano l’effrazione di un supermercato, di una stazione di servizio, di un’abitazione privata, il furto di denaro da un furgone adibito alla vendita ambulante di panini e di attrezzature da una chiesa cittadina.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa circondariale di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


I carabinieri della Compagnia di Maglie hanno, invece, tratto in arresto in flagranza di reato un uomo di Casamassella (Uggiano La Chiesa), a seguito di una perquisizione domiciliare.


All’interno dell’abitazione, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato circa 14 grammi di sostanza stupefacente, di cui 3 grammi di eroina, 3,5 grammi di cocaina e 7,2 grammi di hashish, oltre a un bilancino elettronico di precisione e alla somma di 885 euro in contanti, ritenuta provento di una presunta attività di spaccio.


Al termine delle operazioni, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini.


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Cronaca

Schianto contro auto in sosta nella notte a Montesano

Conducente soccorso e condotto in ospedale, dove l’alcol test sarebbe risultato positivo. I proprietari delle macchine danneggiate: “Eravamo lì poco prima”

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Gran botto nella notte a Montesano dove un’auto si è schiantata contro due macchine in sosta in pieno centro abitato.

Attorno all’una il rumore delle lamiere ha rotto la quiete di via San Donato. Per i residenti una amara sorpresa: il conducente di una vecchia Fiat Tipo è finito rocambolescamente contro una Dacia Duster ed una Citroen Ds3.

Sul posto sono accorsi un’ambulanza del 118 ed i Carabinieri della Compagnia di Tricase

Il personale sanitario ha preso in carico il conducente della Fiat, trasportandolo presso l’ospedale Cardinale Panico di Tricase.

L’uomo non ha riportato ferite gravi ma i test di rito avrebbero rilevato un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge per mettersi alla guida.

Le due auto da lui colpite, invece, sono di proprietà della stessa famiglia. Una componente di quest’ultima ha affidato ad un post Facebook tutta la rabbia e la frustrazione per quanto accaduto: “Ormai non si può vivere nemmeno più nei piccoli paesini. Una vita fatta di lavoro e sacrifici con una famiglia buttati al vento da un ubriaco che ha scambiato via San Donato per una pista di Formula 1”. Sottolineando come avrebbe potuto consumarsi una tragedia: “Un’ora prima lì sotto c’eravamo noi e i miei figli dopo una serena serata in famiglia passata in pizzeria”.

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Cronaca

Minaccia di morte l’ex compagna davanti ai figli minori: arrestato 34enne

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Ancora un episodio di violenza domestica nel Salento, dove i Carabinieri di Spongano hanno arrestato un uomo di 34 anni, operaio, accusato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la relazione tra i due si sarebbe conclusa lo scorso marzo dopo una serie di comportamenti vessatori che, nel tempo, avrebbero portato la donna a subire minacce, ingiurie, aggressioni verbali e fisiche, con conseguenti lesioni personali.

L’episodio più grave si è verificato nella serata di ieri. Tutto sarebbe iniziato con una lite telefonica tra i due ex conviventi.

L’uomo, non accettando la fine del rapporto, avrebbe poi raggiunto l’abitazione della donna e, dopo aver forzato una persiana e infranto il vetro di una porta finestra, si sarebbe introdotto all’interno dell’appartamento.

Una volta entrato in casa, il 34enne avrebbe nuovamente aggredito verbalmente l’ex compagna, arrivando a minacciarla di morte davanti ai figli minori della coppia, presenti durante la scena.

La donna, nonostante il forte stato di paura, è riuscita ad allertare immediatamente i Carabinieri denunciando quanto accaduto. I militari intervenuti hanno avviato una rapida attività investigativa che ha consentito di ricostruire la vicenda e rintracciare il presunto responsabile.

Considerata la gravità dei fatti e il contesto familiare in cui si sono verificati, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, trasferito presso la casa circondariale del capoluogo salentino.

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Cronaca

Giovane operaio intrappolato: paura in un caseificio

Momenti di forte tensione: il giovane lavoratore è rimasto cosciente durante le operazioni di soccorso prima del trasferimento d’urgenza in ospedale

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Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce – sede centrale – è intervenuta nel Comune di Galatina, ieri intorno alle 09:15, presso un caseificio sito in via G. Viva snc, a seguito di un infortunio sul lavoro verificatosi all’interno dello stabilimento.

Giunti sul posto, i Vigili del Fuoco hanno accerattao che un operaio era rimasto con la mano, il braccio e l’avambraccio incastrati all’interno di un macchinario industriale utilizzato per la lavorazione delle mozzarelle.

La squadra operativa ha effettuato un delicato e complesso intervento tecnico di soccorso, operando con estrema cautela e precisione al fine di liberare l’arto dell’uomo ed evitare ulteriori conseguenze traumatiche.

Il ragazzo, classe 2000 e residente a Galatina, è rimasto sempre cosciente durante tutte le fasi dell’intervento.

Ultimate le operazioni di soccorso, il malcapitato è stato affidato al personale sanitario del 118 e successivamente trasportato d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per le cure del caso.

Sul posto intervenivano anche i Carabinieri della Stazione di Galatina e personale dello SPESAL dell’ASL competente, per gli accertamenti e gli adempimenti di competenza.

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